giovedì 9 luglio 2015

L'aquila e la piovra

L'aquila e la piovra
Un poliziotto italiano in missione in Albania
di Gianni Palagonia
Edizioni CentoAutori (2015)




Che dire? Gianni Palagonia scrive a fine libro che si tratta di un romanzo, che alcuni riferimenti a fatti o persone reali sono puramente casuali.
Sarà... però a me, sa tanto di realtà.
Leggendo i giornali, tenendosi informati e poi leggendo questo libro ci si rende conto di quanto sia vicino alla realtà. Dico di più.  Di quanto sia reale.
Scafisti, clandestini in cerca di una vita migliore buttati a mare dagli stessi  scafisti senza anima e cuore, donne portate in Italia con la scusa del lavoro e poi picchiate a sangue, sequestrate e violentate fino a far loro accettare la prostituzione.
Le leggi del Kanun... un regolamento ormai soltanto più orale che però detta legge nel campo della vendetta, sangue chiama sangue, e nella vita delle donne che non sono considerate di alcun valore, buone solo a servire il marito e a fare figli. (attuale anche in altri posti vero?)
La connivenza di una parte delle forze dell'ordine locale e di una parte della politica con la malavita che traffica in esseri umani, armi, droga.
La connivenza tra malavita albanese e italiana.
Sa troppo di realtà per essere solo un romanzo!
L'arretratezza del popolo albanese educato dal regime prima e poi alla sua caduta dalla tivù italiana per cui noi siamo identificati tutti con la piovra... la mafia.
La difficile situazione di chi cerca di essere onesto e corretto e perde il lavoro, gli amici....
Non trovate anche voi qualche assonanza con una certa parte della nostra Italia? Magari non di oggi ma di qualche decina di anni fa?
Non trovate anche voi che ci sia molta somiglianza con alcune notizie di telegiornali o di internet?

Come sempre, Gianni Palagonia prende il lettore in un girone di curiosità che non gli permette di cambiare libro. Un girone che lo costringe ad andare avanti pagina dopo pagina, incuriosito e preoccupato per quello che leggerà.
Una scrittura semplice e chiara però precisa. Uno stile inconfondibile. Una professionalità enorme nel suo mestiere che si pone su carta.

Questo è il terzo suo libro che leggo, comprato anche questo al Salone e ad occhi chiusi. Mi era bastato leggere il nome dell'autore per prenderlo in mano, pagarlo e portarlo via di corsa. Era pure un'anteprima.
Come sempre non mi ha deluso. Mi ha solo lasciata basita perchè ho potuto scoprire cose che nei notiziari non sempre dicono. Cose turpi. Abiette. Cose che vorresti non fossero vere. Che mettono paura.
Myrtilla

4 commenti:

  1. Si, purtroppo potrebbe essere tranquillamente una storia vera, come potrebbero esserlo storie sul traffico d'organi, di persone o sulla prostituzione minorile... Cose che vorremmo tutti moltissimo che fossero semplicemente l'idea di una mente un po' contorta e noir e invece sentiamo/leggiamo regolarmente essere realmente accadute......
    Baci cara :*

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    1. Ciao stella.
      Chi ha scritto questo libro poi è un Ispettore di Polizia quindi, romanzato finchè vuoi ma sa quello che scrive. Ha vissuto nell'ambiente, lavorato a questi casi.
      Anche se la realtà troppo sovente supera la fantasia, purtroppo, Palagonia è nel campo. Chi meglio di lui può descrivere e spiegare certe situazioni?
      Un bacione

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  2. Tante storie inverosimili, spesso accadono cara Patricia.
    Ciao e buona giornata cara amica.
    Tomaso

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    1. Sì, Tomaso A volte la realtà supera la fantasia.
      L'autore di questo libro è un Ispettore di Polizia. Credo che sia più che attendibile nelle sue spiegazioni
      Buon pomeriggio

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