martedì 8 settembre 2015

Tra sogno e realtà


Tra sogno e realtà, la vita scorre passando attraverso paesaggi da fiaba e da incubo. Sereni giardini profumati e fioriti e preoccupanti salite con antri e spelonche e baratri senza fondo.
A volte, pare di essere ai piedi di una montagna. Irta è l'ascesa per raggiungere la cima. Rocce vive e taglienti e morene scivolose.
All'inizio, solo boschi fitti. Ma man mano che si sale, tra una lacrima d'occhi e una di sudore, il panorama si tramuta. Pare dare più respiro.
Giunti alla vetta, la vista è mozzafiato. Ma distante ancora. Pare sempre irraggiungibile. Ma così non è. Inizia la discesa e il percorso, seppure accidentato, è più lieve.


Nel mezzo, però, pare di trovare il deserto. Nessuna voce amica che ci sproni, né mano che si tende ad aiutarci o ci deterga la fronte dal sudore; che ci lenisca le ferite. Troppa ombra oppure nulla. Gelo dentro e caldo torrido fuori.


Ma è vero? O siamo noi che non sentiamo e non vediamo chi abbiamo intorno? Troppo presi dalle nostre angustie diventiamo ciechi e sordi all'altrui disponibilità?
Troppo stanchi ci addormentiamo con gli occhi aperti di fronte al nostro oggi?
Forse, sarebbe meglio trovare la risposta prima che l'oggi si trasformi in un nuovo domani.
Myrtilla



18 commenti:

  1. Gli altri spesso sono genericamente disponibili, ma non possono darci esattamente quel che ci serve. E noi idem con loro. L'intenzione c'è, ma manca il combaciamento, come due pezzi di un puzzle che non si incastrano.

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    1. Vero anche questo Ariano. Però a volte l'affiatamento profondo c'è. Dopo tanti anni di convivenza ad esempio o di amicizia. E' che in certi momenti il dolore ci sopraffà e ci impedisce di vedere cosa abbiamo intorno.

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  2. Vero spesso siamo noi che non riusciamo a scorgere la mano tesa o lo sguardo di comprensione e ci chiudiamo nel nostro dolore. Altre volte, troppe volte, se sprofondi lo fai da solo e devi anche ringraziare che qualcuno non ti spinga più a fondo.

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    1. Tristemente vero anche questo Massimiliano.
      Ci sono persone che sembrano godere nello spingerti sott'acqua quando invece avresti bisogno di un salvagente o anche solo di un dito cui aggrapparti.
      il mondo è così... vario. Sono le persone che a volte sono avariate.

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  3. Metafora davvero ben riuscita! Io sono in montagna e affrontando le camminate impegnative o comunque rese difficili dalla situazione ho pensato qualcosa di analogo e ho trovato un'interessante chiave di lettura per alcune cose della mia vita.
    Baci

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    1. Ciao effe
      Sì, credo che la montagna rispecchi veramente quello che volevo dire io. Infatti ho parlato proprio di lei. E' stupenda, affascinante. Richiama come una sirena e sa dare grandi gioie e grandi dolori tra spettacoli eccezionali e pericoli enormi.
      Ciaoooooo

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  4. Ma, non saprei, se qualcuno è disponibile veramente, ti accorgi se è lì!

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    1. Anche Squitty.
      Ci sono momenti veramenti duri però che ti impediscono di capire fino in fondo che quella persona c'è. Lo vedi ma non fai tuo quel momento di... come posso dire... solidarietà? Aiuto? Appoggio?
      E anche se l'aiuto è della persona più cara che hai, a volte l'io nostro è più forte di tutto quanto il resto. Ci rende in un certo senso semiciechi.

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  5. Si vive presi troppo da se stessi, dalla quotidianità, si spingono i nostri veri bisogni sotto una montagna di poi ci penserò, e si lasciano passare i giorni senza accorgersi che invece era tutto lì a portata di mano: un abbraccio, un sorriso...perché negarceli, non li meritiamo?
    Allora io comincio a donarli che ne riceverò sicuramente in cambio e non lascerò passare un altro oggi senza un minimo di consapevolezza.
    Grazie per le tue riflessioni!

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    1. Bello il tuo pensiero Leda!
      Non lascerò passare un altro oggi senza un minimo di consapevolezza.
      E' con gli anni che questo viene fuori. Gli anni, le esperienze, quello che ci hanno insegnato.
      E' una grande meta però!
      Bacio!

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  6. Vivere ogni istante come se non ce ne fossero altri, senza lasciare nulla al "farò", "ci penserò" sia nel dare che nel ricevere.... forse sono andata fuori tema,,,perdonami oggi controllo oncologico ... ansia a mille...pensieri confusi
    buona giornata

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    1. Non perdere il momento, azzurocielo. Mai!!! Non torna se lo perdi!
      Non sei andata fuori tema, tranquilla.
      Un grandissimo augurio per oggi ma vedrai che andrà tutto che è una meraviglia!!!!
      Bacio!

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  7. Troppo stanchi ci addormentiamo con gli occhi aperti di fronte al nostro oggi...bellissima frase, e terribilmente vera. In alcune giornate la sensazione è quella di non "incontrare" nessuno.
    Ovvio, non è la solitudine che mi spaventa ma la comunicazione mancata, lo scambio perduto.
    Baci <3

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    1. La solitudine in certi momenti fa male e molto e in altri ci aiuta a trovare noi stessi.
      Essere soli in compagnia però è ben peggio! Sì, concordo, lo scambio perduto, la comunicazione che latita... è quello che fa paura
      Ciao stella

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  8. No, per me non è stato così. Quando davvero avrei avuto bisogno, tutti si sono allontanati o hanno ritratto la mano.
    Poi, l'ho ritratta io, per sempre ;)

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    1. Anche per me è stato così ad un certo punto e la delusione è stata grande!
      Mia madre ed io ammalate in contemporanea, una bambina piccola, mio marito che faceva i salti mortali per seguirci tutte e due e qualcuno moooolto vicino a noi non ha fatto nemmeno il gesto di pensare a darcii una mano.
      In compenso, tante persone che non erano della famiglia si sono prestate. E sarò riconoscente finchè campo nei loro confronti.
      Per la persona incriminata, diciamo così, mi piacerebbe togliiere la manno ma nnon si può fare.

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  9. Io nei miei momenti di pessimismo cosmico non vedo niente e nessuno...ma è, appunto, una mia visione distorta della realtà. Spero di vedere la cima prima o poi :) un bacione!

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    1. Capita Cara Malù... capita quando i problemi sono tanto grandi e noi siamo tanto stanchi/stanche!
      La cima si vedrà senz'altro. Anzi... si raggiungerà pure!
      Un bacione!

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