venerdì 9 ottobre 2015

Il senso dell'acqua


Il senso dell'acqua
di Laura Nosenzo
arabAfenice edizioni (2014)




Storie di 30 astigiani tra la loro terra d'origine e il mondo. Storie raccolte perché non vadano perse. Storie raccontate con mano leggera e delicata anche quando parlano di morte e tragedie. Parlano sempre e comunque di una profonda umanità.

Tutte storie di acqua. Acqua portatrice di vita gioie disgrazie morti. Dal liquido amniotico al Tanaro che si allarga in città fuori dal suo alveo; dai pozzi come sorgente di vita per i campi e i contadini a quelli che racchiudono un raccappricciante segreto.
Acqua al cromo esavalente e solvente clorurati al rione Tanaro dove la WayAssauto (la fabrica dij bulun, bulloni) scaricava il materiale liquido della pulizia delle cisterne e c'erano pure i tubi che perdevano. Ecco perchè l'acqua era gialla....

Storie di umana gioia e sofferenza. Di vita. Il vissuto di vincitori di paure. Di vinti dagli eventi del fato. Vincitori ma non seduti sugli allori. Vinti ma non distrutti del tutto. Con il coraggio di rialzarsi.

E pietà e coraggio per le sorti di chi a causa dell'acqua è morto.
E ancora ricordi di una terra astigiana di tanti anni fa, quando l'acqua si prendeva al pozzo e non dal rubinetto. Quando in Tanaro si pescava anguille di oltre un metro e ci inventava di tutto per conservarle per mesi. Di quando sul Tanaro si andava col navet, una barca a fondo piatto.

Laura Nosenzo ha raccolto aneddoti da persone diverse tra di loro e ha saputo mettere su carta non solo le loro storie ma anche i loro sentimenti più profondi. Una vena malinconica forte per quello che era stato ed ora non è più. Il loro attacamento ad un fiume pigro ma terribilmente irascibile.

Grande lavoro a mio parere.
Myrtilla

14 commenti:

  1. Interessante.
    Ti ho taggato qua: http://robbyroby.blogspot.it/2015/10/partecipo-asi-festeggia-con-un-giveaway.html

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    1. Ciao Robby. Grazie . Vengo subito a curiosare!

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    2. Grazie Robby, se riuscirònei prossimi giorni mi attierò. Un bacicone e grazie di aver pensato a me!

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  2. Cara Myrtilla, è sempre un piacere leggerele tue brevi storie che spesso fonno rivivere cose del passato. Ciao e buon fine settimana cara amica.
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso, grazie. Buon fine settimana a te! Bacio!

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Quando ho iniziato a leggere il tuo post mi sono sentita un po' confusa! Ricordavo di aver letto "Il senso dell'acqua", ma non ricordavo nulla di quello di cui parlavi. Possibile che avessi dimenticato tutto? Allora ho frugato nella libreria e ho capito. "Il senso dell'acqua" che avevo letto era un altro, si trattava di un romanzo di Cristina Fabbrini. Comunque la tua recensione mi ha incuriosito, perciò lo andrò a cercare per leggerlo al più presto.

    9 ottobre 2015 12:52

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    1. Ciao Crilù.
      Due titoli uguali? Ma va??? Io però non ho letto quello di cui parli tu.
      I fatti narrati in questo libro sono reali. Sono stati vissuti realmente. Immagina il grande lavoro di ricerca dell'autrice.
      Grande è stata la sua capacità di rendere così vive le emozioni dei vari protagonisti. Emozioni, paure, desideri.
      Un abbraccio!

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  5. Ho letto questo libro, che mi è stato regalato da una cariiiiiiiissima amica gatta, ancor prima di te, l'ho trovato vero, dolce, malinconico e struggente, ma soprattutto la verità delle voci narranti è quanto di più bello possa esserci.
    L'acqua amica ma spesso traditrice è la protagonista gli uomini si sottometo a Lei
    Grazie Patty di avermelo fatto conoscere

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    1. Ciao Flo,
      in effetti è molto vero e rende palpabili le emozioni e le paure dei protagonisti. Gente semplice. Gente come noi. Per me, poi è il mio piccolo mondo. Termini, tradizioni, costumi di un'epoca che ho vissuto in parte nella realtà e in parte nei ricordi dei nonni.
      Le pagine dedicate all'inquinamento del rione Tanaro sono attualissime. Di pochi anni fa anche se è una vita che si muore per quello. Pensa a chi lavorava vicino al cloro.

      Tra tutti queste persone, ce n'è una che è un ufficiale della Polizia di Stato. Non so se è ancora in forza alla nostra Questura o se è stato trasferito ma qui ha lavorato tanti anni.

      p

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  7. Che meraviglia presentare libri come questo, che riguardano comunità e le loro storie, felici e meno... Penso sia un grande contributo alla memoria di tutti!

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    1. Grazie Glò.
      Il fatto è che la scrittrice è delle mie parti. Narra in questo libro storie di miei concittadini, storie relative alla zona o anche ad altre parti del mondo. Il filo comune di queste storie è oltre all'acqua, la stessa provenienza geografica: l'astigiano, la mia terra.
      Pecco forse di campanilismo ma voi perdonatemi lo stesso. Io amo questa terra, nonostante tutti i suoi problemi e le sue brutture.
      In più, tante storie riscchiano di essere dimenticate e non mi piace afatto quando il passato cade nel dimenticatoio... :)

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