giovedì 8 ottobre 2015

PROSOPOPEA

Prosopopea.. che parolona!
Sentite come vi riempie la bocca solo a pronunciarla?
Provate...                     Pro so po pea..... 

Eh, sì! E' una parola importante e decisamente lo sa. Si dà parecchie arie.
Come tutti coloro che ne sono strapieni, d'altronde.

Parlo  di quelle persone che non hanno idee, non sanno come parlare di questa loro mancanza, ma sono convinti di sapere. Tutto! E solo loro.
Agli altri, meschinetti, insegnano. Al panettiere a fare il pane, allo scrittore a scrivere, al medico quale farmaci prescrivere.
Scommetto che di persone così ne conoscete anche voi... danno sui nervi vero?
Soprattutto per quel tono di sufficienza con cui parlano, spiegano o per lo meno credono di spiegare. Soprattutto criticano

Il bello è quando queste persone così piene di prosopopea devono tenere un discorso.
Già si presentano naso all'aria perchè loro sono loro e gli altri niente. Stretta di mano moscia, in punta di dita come se avessero paura di sporcarsi. E poi parlano.
Oh, sì! Per parlare parlano senz'altro. Il fatto è che alla fin fine ti accorgi che hanno semplicemente fatto prendere aria all'ugola ma di concreto non hanno detto nulla.
Però aspettano gli applausi. Con condiscendenza visto che ci hanno fatto il favore di illuminarci.
Naturalmente gli applausi arrivano e non sempre è come dicono i cattivelli: visto che qualcuno c'è cascato?
No! Arrivano anche perchè così gli ascoltatori, gli altri meno tonni pronti ad abboccare,  sperano che l'illustre signor dottor Prosopopea taccia. Se non per sempre almeno per quella sera.
Myrtilla

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