mercoledì 14 ottobre 2015

Un aneddoto

Ieri ho scritto quel raccontino, Sguardi di bimbi, pensando a mia figlia.
Quando ho parcheggiato l'auto nel solito posteggio del super, lo sguardo è caduto su un capannone che ne delimita l'area. E' stato costruito recentemente e sul tetto ha numerose finestrone composte da 4 grandi vetri ciascuna.
Mentre andavo verso il centro rigorosamente a piedi, mi è appunto venuta in mente mia figlia, di quando era piccola e di tutte le domande che mi avrebbe fatto.
Ed è nato il raccontino.

Oggi, invece, leggendo questo POST di Regina Zalieva, mi è tornato in mente un aneddoto di tantissimi anni fa. Circa 23 anni fa.
Sempre riferito alla figlia, ovviamente ma... ma quando insegni ai bimbi, loro....

Dunque, la storia è molto semplice.
La mia figlioletta è sempre stata una grandissima chiacchierona e anche quando
ancora non parlava in modo comprensibile i suoi ehhhh, ohhhh, ahhhh stordivano. :)))
Quando andavamo in paese, lei dall'alto del suo passeggino, indicava tutto quello che vedeva per terra. Quando ovviamente non doveva salutare tutte le persone che incontravamo. Tutti nonni e nonne per lei! Che ci volete fare?

Comunque, tornando in argomento. Lei indicava tutto e io le dicevo il nome dell'oggetto. Poi, però le spiegavo che la cartaccia, le lattine e altri ammennicoli non vanno buttati per terra ma messi in un contenitore  apposito. Il bidoncino verde che c'è lungo i marciapiedi.
Una volta mi aveva indicato una scritta su un muro (la solita..tizio ama tizia) e io le avevo giustamente detto che sui muri non si deve scrivere.

Poco per volta è venuto fuori che "ciolo ialini fanno", traduzione dal bambinesco, solo i maialini lo fanno (gettare a terra rifiuti, scarabocchiare muri eccetera).
Ok. Mi sembrano regole semplici e civiltà. Non è mai troppo presto per imparare.

Se non che..... e qui viene il bello!
Se non che, quando aveva circa tre  siamo andate dal pediatra. Sempre qualche lineetta di febbre e il medico di base ci aveva spedito per un controllo. (Per sentirmi dire che il mio medico aveva delle storie e lei stava benissimo, solo un leggero raffreddore).
Parcheggiamo l'auto, scendiamo e mano nella mano ci avviamo verso lo studio medico. Sempre chiacchierando, beninteso.
Ad un certo punto, mi tira il braccio e mi dice: "Mamma, guarda maialini! Hanno chitto!".  Tr. scritto.... :)))

In effetti, con la vernice nera qualcuno aveva scarabocchiato un muro di un palazzo.  E' solo che lì vicino, seduti sulle moto, c'erano dei ragazzi con giubbotti in pelle, borchie, capelli rasati.... precursori dei naziskin??? fosrse sì, forse no.
Però ci hanno guardatein modo strano.


Cosa c'era scritto sul muro?
Soltanto...... w il fascio!

Che fare? L'ho presa in braccio e ho accelerato il passo. "Dai che arriviamo tardi dal dottore.."

Magari quei ragazzi non ci hanno nemmeno viste, però, per sicurezza.... :)
Myrtilla

7 commenti:

  1. Cara Patricia, un raccontino molto interessante, io quel periodo lo ho vissuto...
    Ciao e buona serata cara amica.
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso. lo so! Immagino cosa tu possa aver visto in quel periodo, Ricordo i racconti della nonna.
      Buona serata a te e grazie della tua presenza! Bacio!

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  2. fatto benead andartene velocemente , non si sa mai, come si dice " Prevenire è meglio che curare!!!!!

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    1. Magari erano bravi ragazzi noostante l'aspetto però... meglio restare ai primi danni!
      Ciao stella!

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  3. A proposito di piccole ma grandi cose....

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    1. Già, Max!
      Però ha imparato.Ancora adesso, quando arriva a casa vuota tasche, borsa o le tasche portaoggetti dell'auto... :)))

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  4. L'educazione civica è il tesoro più grande di una nazione che, ahimé, in Italia manca quasi del tutto. Tua figlia è fortunata ad avere una mamma che le ha regalato questo "tesoro" già quando aveva pochi anni di vita.

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