domenica 25 ottobre 2015

Una ricetta davvero speciale


 Per settembre 2017 Squitty e Company hanno pensato al tema

                                              #cucina

E' vero che non vogliono solo ed esclusivamente ricette ma parlare del significato della cucina in senso intimo e profondo. In fondo è il cuore della casa. E' il luogo dove non solo si preparano manicaretti per i propri cari ma se c'è il posto ci si può divertire coi figli o "giocare" come no donne siamo capaci a fare.

Purtroppo la mia ucina è un vero buco. Una si muove, due si ingombrano e tre... beh.. meglio che una esca.

Sapete però che cucinare mi piace e scrivere filastrocche pure quindi la mia ricetta è.... in versi. 
Ma vi garantisco che è anche golosa!!! In più, il suo ingrediente è autunnale e quindi penso proprio che sia indicato.





 #ispirazioniandco       #Kitchen    #incucina

Per fare una torta fenomenale
non occorre un diploma speciale
Basta usare gli ingredienti giusti
e ce n'è per tutti i gusti.

Se voi prendete una grossa zucca
ecco una torta che è una cucca.
Le togliete la scorza attorno,
la fate a pezzetti e la cuocete nel forno.
Poi la passate nel frullatore
e la zuccherate con amore.
Due uova per tenerla unita
come un abbraccio che dura una vita.
Un poco di burro e gli amaretti
perché i momenti non son tutti perfetti
Un pizzico di sale per dare sapore
e un bicchierino di Marsala il liquore.
A questo punto insieme tutto mescolate
e poi a 200 gradi infornate.
Ci vuole un'ora di attesa buona
ma poi la torta è davvero golosona.

Come si chiama? Torta di zucca?
Vi piacerebbe ma per dirvela tutta
io fingo che sia torta di castagne
e vi sfido a trovar delle magagne!
Myrtilla


Nick, mi perdoni vero? Ho messo in rima la ricetta che mi hai chiesto nel tuo blog. :)))
 
E' molto semplice da fare. Molto buona e meno asciutta della torta di castagne.
Come gusto la differenza non si sente quasi.

La torta di castagne la faceva sempre mia suocera ai tempi d'oro, quando stava bene. Ora, purtroppo...
Era la sua specialità per il giorno dei Santi.
Menù: minestra di ceci con le costine  e la torta di castagne.

Bei tempi! Quante persone c'erano allora che ora non sono più presenti!

Ma bando alla tristezza.

Ecco la mia ricetta.

600 grammi di zucca pulita, senza semi e senza scorza.
200 grammi di cacao amaro
200 grammi di zucchero
2 uova 
una presina di sale
250 grammi di amaretti sbriciolati
200 grammi di burro
1 bicchiere di Marsala buono.


Dopo aver pulito la zucca, la si fa cuocere nel forno così perde anche un po' della sua acquosità. Deve spappolarsi quasi.
Quando è fredda si frulla e si aggiungono lo zucchero, un pizzico di sale, il cacao, le  uova e il marsala. 
Quando è tutto ben amalgamato si mettono gli amaretti sbriciolati fini fini.
Si inforna in teglia imburrata e infarinata per circa un'ora a 200 gradi.
Bisogna provare a bucarla con le stuzzicadenti per vedere se è cotta (esce pulito) perchè da una zucca all'altra può esserci differenza. Una più acquosa e l'altra meno.

Buona merenda!

Myrtilla


Partecipo a #lericettedelcuore di Effe del blog
http://ioscrivodinotte.blogspot.it

40 commenti:

  1. Forse cercherò di farla,... ma non ti assicuro; la volontà c'è ma poi mi devo mettere a farla!

    podi-.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Carlos, se la farai mi dirai poi cosa ne pensi!
      Ciaoooo

      Elimina
  2. penso sia buonissima ...proverò a farla
    un abbraccio grande ed una serena domenica ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona sì, Tissi. Laa zucca quasi non si sente.
      Buona domenica a te!

      Elimina
  3. brava Patty sia come "poetessa" che come cuoca, che dolce nostalgia le ricette della tradizione, mi viene in mente che a Terni per le feste dei santi si facevano le " fave dei morti "dolcetti /biscotti morbidi o duri che noi bambini rosicchiavamo mentre andavamo, rigorosamente a piedi, lungo il viale che porta al cimitero, unione di festa e mestizia, un viale lunghissimo pieno di bancarelle che vendevano dolci della tradizione e qualche giocattolo, in fondo in Sicilia i morti portavano i doni ai bambini, da noi non era così ma qualcosa di gioioso e triste insieme c'era.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Flo, dovevano anche essere buoni!
      Qui è tradizione la torta di castagne, fatta sostituendo alla zucca la farina di castagne pelate a vivo e bollite.
      Abbiamo però un dolce che si chiama Os ad mort (ossa di morto).
      Buonissimo al di là del nome. Si preparano con gli albui montati a neve a cui vengono aggiunte le farine di nocciole e mandorle insieme a qualche pezzo più grande, lo zucchero e l'aroma di limone. Si fa un lungo salamino di questo impasto e poi si taglia a pezzetti non troppo spessi. 20 minuti in forno a 180° e si mangiano, con o senza una spolveratina di zucchero sopra.

      Ricordo quelle "passeggiate" di cui parli. Vietato ridere, cantare, parlare... e noi bambini eravamo peggio che in castigo. Però, al ritorno ci rifacevamo con el scartocc (il cartoccio) rigorosamente di foglio di quotidiano e le caldarroste!

      Elimina
    2. vero, ci chiedevano di essere seri, ma non è che ci si riusciva molto e poi.......le castagne al ritorno, l'attesa per mangiarle perchè scottavano, che buone!!!!!
      Era anche l'occasione per mettere il cappotto buono o nuovo o in alcuni casi, quando i soldi erano pochi " rivoltato", ma spesso faceva caldo e allora o sudare o rimandare l'inaugurazione del paltò.....

      Elimina
    3. Per gli adulti era più facile ma per noi bambini.... ogni tanto ci arrivava un'occhiata storta o una tirata di manica, però... :)))
      Per noi era una penitenza. Ci si andava solo perchè ci trascinavano e poi c'erano le castagne dopo. Bruciavano le dita.. le dita diventava nere... la bocca... il naso.. tutto nero di fuliggine....
      Ricordo ancora quegli uomini davanti al bidone di ferro da 200 litri e i sacchi di castagne vicino... La fiamma che usciva dal bidone e quel profumo.....
      Anche per il paltò i trovi d'accordo! Il più delle volte era passato di mano, nel senso che qualche parente lo aveva posato perchè non gli andava più bene. Finchè non era consumato si portava così e poi si rivoltava... già!
      Altri tempi!!!!!

      Elimina
  4. Buon giorno Patricia,
    non trovo il tasto condividi stamattina :( comunque è carina l'idea della ricetta in rima. A me la zucca non piace, ma magari così....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao stella.
      Diciamo che quando era uscita la faccenda dei cookie avevo preso il sacchetto della munnezza e via!!! Avevo tolto un mucchio di cose.
      Magari un giorno o l'altro le rimetterò...
      Noi la zucca la mangiamo volentieri, anche in passato con le carote e le patate, i crostini e una spolveratina di prezzemolo e parmigiano.
      Però, ogni gusto è rispettabile :))

      Elimina
  5. Per fare una torta fenomenale
    non occorre un diploma speciale

    Mi hai fatto ricordare la pubblicità dei pennelli Cinghiale:
    "Devo dipingere una parete grande, ci vuole il pennello grande"
    "Non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello"
    :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' vero!! Quel benedett'uomo che andava in bici con quel pennello enorme... non ci avevo pensato, sai...

      Elimina
  6. Ti perdono, anzi darò la ricetta a mia moglie Venusia.
    Grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Prego! ahahahh
      Se ti piace la zucca è buona davvero! E mi pare che ti piaccia da quanto hai scritto.
      Io comunque uso quella che trovo al super. Quella a turbante, quella mantovana oppure un tipo di zucca lunga, come un enorme zucchine giallo... però non so come si chiama.
      Se la fate mi dici poi cosa ti sembra!

      Elimina
  7. Torta di zucca per halloween! No, dai, è poesia allo stato puro anche solo l'idea, addiritturla metterla in pratica con rime baciate! Merita un bacio anche la poetessa cuoca :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi fai arrossire Ariano, così.. :)))
      Però il bacio lo prendo volentieri! Smack!

      Elimina
  8. Mmmm è proprio da provare, già agli amaretti perché i momenti non son tutti perfetti, mi avevi già conquistata.
    Farò felice mio genero che ama la zucca ;)
    Grazie Patricia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beato genero con una suocera così!!!!!! :)))
      Se vuoi provarla riguardo al liquore ti regoli tu. Un po' di più un po' di meno... Però è buona!!! gnam!!!!!
      Prego!

      ps se la fai mi dici come la trovi eh...

      Elimina
  9. Cara Patricia, a me la ricetta mi sembra buona, e sicuramente la torta dovrebbe essere molto buona, poi la buona volontà di una brava casalinga come te!!! la creare tutto dal nulla.
    Ciao e buon inizio della settimana cara amica.
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Tomaso.
      A noi come torta piace parecchio. SArà che la zucca d'inverno è sovente in tavola perchè la gradiamo.
      Buona serata carissimo e buona settimana a te!

      Elimina
  10. Che bel modo di presenza ricetta! Sei fenomenale!!!

    RispondiElimina
  11. Avevo letto la variante, che qui hai proposto dettagliatamente, nel tuo commento da Nick e avevo deciso di sperimentare! Quindi, grazie per la ricetta completa *__*
    Da me, la torta di castagne si fa senza aggiungere le uova, stessi ingredienti per il resto :O

    La filastrocca è bellissima, brava brava *__*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse nella torta di castagne anche ia suocera non metteva le uova.... chi se lo ricorda più però!!! Sono passati troppi anni ormai.
      Bacio e grazie!

      Elimina
  12. Aaaah la magagna è il burro!!! :'D
    Ora ti sfido a crearne una per chi non può vedere ( come me ) il lattosio manco col binocolo.
    Fatti aiutare da Papayaaaaa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dani.... penso che ci sia qualcosa per sostituire il burro. Magari qualche panna vegetale....
      Papaya... mi aiuta a mangiarla dammi retta! ahahahahh

      Elimina
  13. Ma sei fantastica!!!!
    Bella la ricetta in rima e squisita la torta... da provare per il pomeriggio halloween della Nina.
    Se non ci fossi, bisognerebbe inventarti... e grazie della partecipazone alle ricette del cuore, sei speciale!
    Ti abbraccio stretta stretta
    la effe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma grazie fenice!!!!
      Speriamo che non ti legga il marito però... ahahhahahahaha die che una basta e avanza!
      Mi fa piacere partecipare alle ricette del cuore. Se mi vengono in mente, ben volentieri!
      Bacione!

      Elimina
  14. Ma comeeeeeeeeeee???? parli di torta di zucca e la metti pure in rima e non mi avvisi??????... IMPERDONABILE! Io AMO la zucca!!!
    Ma che bella la tua rima!!! questa me la rivendo mia cara, non posso lasciarla andare così :)))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chiedo venia, o mia Regina!
      Mi cospargo il capo di cenere e mi prostro ai suoi piedi...

      Pasta così??????????????? ahahahahahahahahahahhaahahh
      Fai cosa vuoi Reginella! Magari fai anche la torta che è proprio buonna!

      Elimina
  15. Che versi allegri, colorati! Che buon sapore!
    Un tempo, qui, alla festa di "Li molti e molti" si preparavano i dolci da lasciare sul tavolo della cucina per le persone care che erano andate via.
    Particolari sapori e profumi si associano a particolari compagnie ^_^
    Ricetta buonissima e settembrina.
    Ciao. Maris

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche dalle mie parti c'erano tradizioni simili. Ad esempio il pane dei morti che si lasciava sul tavolo ai Santi per i defunti che facevano una visita a casa.
      Devo averne parlato lo scorso anno forse... non ricordo quando!

      Diciamo così. Vogliamo trovare delle differenze tra di noi italiani ma non ci rendiamo conto che siamo tutti uguali, che può variare il dialetto ma le nostre tradizioni sono molto simili. Qujanto siamo malfatti!
      Ciao e grazie!

      Elimina
  16. Ma brava Patri! E interessante la torta!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La puoi spacciare facilmente per torta di castagne ahhahahahah
      E' molto simile, solo meno asciuttaa.

      Elimina
  17. La ricetta in versi, troppo forte ora non mi resta che farla ho già l'acquolina in bocca.
    Laura

    RispondiElimina