lunedì 9 novembre 2015

Avete voglia di giocare?

Dai, fanciulli. Oggi è lunedì, primo giorno di una nuova settimana. Quel giorno che in molto, io per prima, vorrebbero eliminare dal caendario.
E se facessimo un giochino scemo?

Io vi scrivo una frase e voi provate a leggerla e poi a dirmi cosa significa.
Vediamo cosa ne viene fuori.

La scritta in questione è:

                                           CATANABUTA.


Voi come la leggete?
catàna buta? càtana buta? càta nabuta?

E poi di che lingua si tratta?
Vi giuro che quando mi sono trovata di fronte il volantino pubblicitario relativo ad  una manifestazione allegra e gioiosa, da buongustai  (e non dite che non  vi sto aiutando :)) ) mi sono trovata in seria difficoltà a leggere questa scritta.

Poi, dopo un po' ho capito l'inghippo e mi sarei sotterrata per la vergogna ahahahahha. Perdonate ma non me lo aspettavo. Mi ha "preso alla sprovvista" come si suol dire :))

Provate a rispondere e vediamo se qualcuno di voi risolve l'enigma :)))
Myrtilla

30 commenti:

  1. Io leggerei Càta Nà Bùta...
    Però non saprei capirne il significato...
    Beh, ora fammi sotterrare e spiegami l'inghippo!
    Sono troppo curiosa :D

    Maira

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    1. Ciao Mairetta, l'hai letta giusta, brava!
      Il significato... lo vuoi ora o vediamo se qualcun altro ci prova?
      Comunque una lettrice che ha indovinato c'è... anche un lettore.

      Ma sì, dai, faccio la brava. E' una frase piemontese che significa "compra una bottiglia".
      Ti confesso però che la prima volta che l'ho letta pensavo al giapponese.. santa polenta! Che piemontese delle rape sono!! ahahahahahha

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    2. che forte, però! Si ci si poteva arrivare pur non conoscendo il piemontese..

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  2. Ciao
    Càta nà butà

    Prendere una botte di vino.. mi è venuto in mente questo.

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    1. Bravissima Robby!
      E' piemontese e significa proprio compra una bottiglia... d'altronde dalle nostre parti che c'è oltre al vino????

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    2. Ecco, io arrivavo giusto a Càta che immaginavo significasse compra...dovevo farlo leggere al Marito o alla mia nonna piemontese doc :)

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    3. Cata in effetti significa proprio compra, dal verbo catè, comprare.
      Li chiamiamo dialetti ma soo vere e proprie lingue. A distanza di pochi chilometri un oggetto cambia nome anche radicalmente a volte.

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    4. Ciao
      non sono stata brava.....a dire il vero non mi riferivo al verbo comperare ma a prendere....sai qua da me si dice Càta nel senso di prendere, raccogliere.

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    5. Beh però ci sei andata molto vicino, daiii...
      Prendere qui è pijè..
      mi pij, ti t'pij, chiel a pija...
      Io prendo tu prendi lui prende....

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  3. hahahaha il Piemontese questo sconosciuto :-) (di solito per chi non ci VIVE ;-) ) .... dai miei ricordi del dialetto direi che si dice " CATà na buta... e vuol dire?? hehehehe dunque... quando andavo a casa di amici piemontesi per cena e chiedevo cosa potevo portare mi rispondevan sempre... " te porta na butà " ;-) ... vediamo se vi porto sulla strada giusta .... ;-)

    Il Lupo

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    1. Bravo Lupo! I tuoi amici piemontesi ti hanno suggerito giusto!
      Ti giuro però che la prima volta che ho visto questo manifesto pubblicitario, l'ho letto e riletto più volte pensando al giapponese. Poi, leggendo il resto volevo sprofondare ahahahahahah vergogna!!!!
      Sarà che non bevo vino?

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    1. Rimandato a settembre, Ferruccio ahahhaahhahahahaa
      Tranquillo, sei perdonato! :)
      Vuol dire compra una bottiglia (ovviamente di vino, dalle nostre parti....)
      Scritto bello grande e tutto attaccato su un manifesto... non sembra quasi giapponese?

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  5. Katana (la spada) Buta (sicuramente significa qualcosa) :p
    A parte scherzi, forse Buta è bottiglia, ma non saprei...

    Moz-

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    1. ahhahhaha 50% Miki.
      Cata (non con la K come sul manifesto) na buta vale a dire... compra una bottiglia!
      In Piemonte che possiamo vendere, stella?
      Ciao!

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  6. Gh gh non ho partecipato perchè in genovese e simile.

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  7. Ora l'ho letto, ma non ne avrei avuto la più pallida idea. Certo che quei dialetti! :)

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    1. I dialetti sono forti!!!!! A me piacciono molto anche se non li capisco.
      Dentro ci sono le nosre radici cullturali, la nostra storia e credo non vadano persi. Ci siamo noi dentro.
      Ciaoooo

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  8. non avevo la più pallida idea, ho letto i post per la spiegazione... devi perdonarmi, qui in provincia di Roma, rispetto a voi, siamo nel profondo sud.
    per la ricetta non c'è alcun problema, l'ho pubblicata apposta, semplice, facile e veloce.
    mi pare di averla trovata tanto tempo fa sul web.
    ciao un salutone e buon inizio settimana

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    1. Per la ricetta grazie! :))
      Profondo sud o profondo nord. Per me, tutti italiani siamo.
      Ciaooooo

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  9. Oddio a me sembrava giapponese pure!... E mi veniva da leggerla tutta attaccata: CATANABUTA: come a dire di una malattia allo stomaco, o comunque sempre una malattia brutta assai, di quelle infettive...

    Ma come parlano in Piemonte?????? MATRI MATRI...

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    1. Reginella... potrei chiederti la stessa cosa della Sicilia... ahhahhahahahah
      Sono dialetti ma in fondo sono vere e proprie lingue locali.
      Storia, tradizioni, cultura... dentro c'è di tutto e mi piacerebbe che non andassero perse.
      Poi, io amo i dialetti. Primo fra tutti il genovese. Non so... forse perchè tra gli avi c'era un bisnonno di Albenga, una nonna di Santa Margherita Ligure che mi ha fatto vedere tante commedie di Govi.
      Ciao stella!

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    2. ma daaaaaai, pensa che io sono nata e cresciuta a Genova ma non lo capisco minimamente il genovese, sono più brava con il calabrese perchè da piccola sentivo sempre i miei nonni parlarlo con mia madre! E ho provato a vedere le commedie di Govi...il buio!

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    3. Cara Malù, io non parlo assolutamente il dialetto. Purtroppo!!!! Però mi dispiace. Continuo a sostenere che non vadano persi perchè fanno parte del nostro passato e il passato non va mai dimenticato o perduto.
      Di Govi ricordo bene il pumelu e Cooomba!!!
      Poi ricordo lui! Incredibile!!!!!! Altro sinceramente....

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  10. Ahahahah!!!
    Per me è puro ostrogoto.
    Ora leggendo le risposte ho capito, ma era proprio molto difficile che potessi arrivarci da sola.
    Buona settimana gustativa, e a proposito di gusto, ho fatto la tua ricetta di torta alla zucca
    Buonissimaaaaaa
    Fatta cotta e mangiata ^__^

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    1. Ti confesso che certe volte lo è pure per me!!!!
      Mia madre parla astigiano, mia marito un dialetto alessandrino....
      Per farla breve, mammà dice ambusur e mio marito turtrùa... e parlano della stessa cosa. L'IMBUTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      Sono contenta che vi sia piaciuta la torta di zucca. Yuppie!!!!!!!!!

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  11. Con questo piemontese mi fai morire :D
    Poi leggendo il commento "genovese", il cui dialetto mi è familiare, ho colto l'assonanza, ma se devo essere sincera ho pensato anch'io a qualcosa di giapponese :-D
    Clamoroso fuori pista.
    Abbracci
    Marina

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    1. Non ti preoccupare Marina. Ho fatto la stessa cosa io!
      Appena letto il manifesto mi sono chiesta e che c'entrano i giapponesi con noi????
      C'è voluto un momento di troppo per capire ahahahahahah
      Bacio!

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