giovedì 12 novembre 2015

Illusione


Quando sarò vecchia, me ne starò bene e avrò uno stuolo di nipoti che mi accudiranno. Certo, che a 45 anni, è strano pensarci”

Le suore si avvicinarono alla carrozzella. ”Brava, nonnina! Sei diventata centenaria!”
Myrtilla

27 commenti:

  1. Triste verità. Preferisco morire trent'anni prima, ancora fisicamente e mentalmente integro e autosufficiente. Mi dispiace solo per i parenti più stretti perché il trauma diventa tutto loro. Mia zia è morta a 72 anni, fino a un attimo prima era perfettamente attiva e lucida, stava preparando il pranzo quando il cuore ha ceduto... Proprio questa mia zia aveva accudito sua madre sino a 99 anni, e l'aveva vista crollare a poco a poco, incapace di mangiare, di pulirsi, ridotta a un vegetale. Ho sempre pensato che mia zia, in fondo, dopo aver visto sua madre spegnersi in quel modo così triste è stata "contenta" di morire quasi trent'anni prima ma senza ridursi in quello stato. Per contro, prova a immaginare che trauma che è stato per suo marito e i suoi figli... un attimo prima erano pronti per il pranzo e un attimo dopo il medico del 113 gli diceva che purtroppo non c'era più nulla da fare...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Morire come tua zia è una batosta per chi resta ma di certo non per lei.
      Metterei la firma subito se solo potessi.
      Purtroppo invece a volte laa vita bastona fino al nostro ultimo respiro

      Elimina
  2. una grande illusione davvero ... hai detto giusto ...personalmente non credo sarà più possibile in futuro per la nostra generazione con figli unici ma magari anche di più ... entrati nel mondo del lavoro tardi rispetto a noi ... questa riflessione mi ha riempito di tristezza ,,,,ma buongiorno si va avanti a denti stretti ...e speriamo tengano ancora ,,,, bacio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Avanti bisogna andare per forza Giusi. Fermarsi è impossibile. Si vivono questi momenti e sembra di non riuscire a superarli e po.. poi ti giri indietro e sono passati.
      Triste davvero!

      Elimina
  3. visto che l'età è quella (non i cento della nonnina, eh!), un pensiero ai nipoti lo faccio anch'io di tanto in tanto. Quelli che avrò, se li avrò.. e sempre che possa godermeli! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io posso dire come te Marina. Se avrò dei nipotini spero di poter guardare.
      Per il resto, non comandiamo noi. La vita prosegue il suo percorso anche se a noi non piace la strada che fa.

      Elimina
  4. Sei ancora giovane. Vivi appieno i tuoi anni. :)


    Ispy

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giovane da poter mamgari essere tua mamma, tesoro.
      Purtroppo però, ho davanti agli occhi mia suocera. Non ci riconosce nemmeno più. Ormai ha preso la rincorsa e sta precipitando nel baratro dell'alzeimher con tutti gli annessi e connessi.
      E tu pensa che è dal 2000 che è così!

      Elimina
  5. Il tuo post e i commenti fanno riflettere...
    Pensavo anche che questa nonnina è fortunata ad avere qualcuno con cui festeggiare il centenario... Quanti vecchietti sono soli e abbandonati, e nemmeno i vicini di casa si accorgono della loro morte?
    Capita troppo spesso. Questa nonnina invece mi pare comunque che sia felice, seppur nella sua malattia che distorce la realtà...
    Il tuo post sfiora il grottesco, fa sorridere il paradosso della vecchietta che pensa di avere 45 anni, ma allo stesso tempo rattrista...

    Maira

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai Maira, non credo sfiori il grottesco, Purtroppo è realtà. Quando hai a che fare con malati di alzeimher qualunque cosa può sembrare realtà.
      Quando vedono angeli con le trombe del giudizio universale... oppure diavoli che fanno i dispetti... o i nazisti che fanno i rastrellameti nel corridoio della casa di riposo di suore..
      e poi si arriva al momento in cui non c'è nemmeno più quello. Non parlano più, fanno fatica a bere e mangiare, non riconoscono il figlio....
      Sono 15 anni che andiamo avanti così, Ormai la discesa è vertiginosa. :(

      Elimina
  6. Ahaha, ma in fondo la giovinezza può essere anche una bella illusione^^

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La giovinezza però almenno porta sogni, illusioni, speranze.
      Ad una certa età e con certe malattie restano in genere solo le paure.

      Elimina
  7. Ecco, io probabilmente finirò come la vecchietta, visto che già a 28 anni sono rincoglionita come una pluricentenaria...
    Sul fatto dei nipotini sinceramente non so, visto come vanno le cose oggi....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ho quasi il doppio dei tuoi anni e credo di essere sulla strada buona per l'alzeimher. Non ricordo più niente e troppo tutto pesante pesante.
      Nipotini... eh, quello bisognerebbe dirlo alla figlia ma nnon ci sente da quell'orecchio!

      Elimina
    2. Piano piano a comincerà a sentirci anche lei ;)

      Elimina
    3. Dici che non bisogna perdere le speraanze???? :)))))
      Noi due ci proviamo, io e il marito. Vedremo.... :))

      Elimina
    4. Be' se si è convinto mio fratello che è sempre stato un single incallito refrattario ai termini "matrimonio" e "figli".... ;)

      Elimina
  8. Io sono terrorizzato dall'invecchiare male e non auto suficiente, temo più questo della morte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Max, diciamo che morire spiace sempre però invecchiare così... è una morte continua. Giorno dopo giorno. Per gli anziani e per i figli.
      Quando vai a trovarli e ti accorgi che non ti riconoscono più... che la settimana prima beveva la sua cioccolata con la cannuccia e dopo otto giorni non ci riescono più... quando ti guardano e sembrano non vederti nemmeno....
      Se ti dico che sono quindici anni che andiamo avanti così? Che negli ultimi 30 giorni è precipitata di colpo? E che è guardata in una maniera eccezionale dalle suore della casa di riposo. Sapessero cosa fare!
      Però....

      Elimina
    2. Sì, avevo capito che c'era dietro qualcosa di personale. Credo che più o meno ci siamo passati tutti, per fortuna i miei nonni hanno sofferto relativamente poco in termini di tempo, il cancro ha svolto il suo lavoro bastardo con solerzia e germanica precisione. Vivo il dramma di chi deve assistere cari con il tipo di invalidità cui alludi tu nei pazienti che incontro, è agghiacciante la desolazione che ruota intorno a questo problema. Mi viene in mente una cosa, forse non c'entra nulla. Un giorno mi arriva in pronto soccorso una donna che accompagnava la madre malata di alzheimer, ovviamente si trattava di una paziente multidisciplinare, con mille casini. Io ero in triage, faccio tutto quello che c'è da fare e poi una volta che la paziente viene presa in carico dai colleghi, mi dedico agli altri pazienti. Nel frattempo le ore passavano, il pronto soccorso, vista l'ora notturna incominciava ad avere meno affluenza, vedo fuori la donna di cui ti dicevo, tentava di accendersi una sigaretta senza riuscirci, c'era vento, io dico al mio collega che desideravo uscire a fumarmene una. Le condizioni c'erano. Mi avvicino alla signora che tremando continuava a maneggiare senza successo il suo accendino. Piangeva. Senza una parola le offro il mio zippo. Lei senza una parola si siede sul muretto di fronte al Pronto. Io mi siedo vicino a lei. Mi dice che doveva solo aspettare che le trovassero un posto letto in un reparto di medicina. Scoppia nuovamente a piangere. Io non dico nulla, le metto una mano sulla gamba dandole un piccolo buffetto. Lei continua a piangere scusandosi, la lascio fare. A un certo punto mi guarda e mi dice: " la cosa atroce, la cosa tremenda di questa malattia, è che arrivi a un certo punto dove quasi ti auguri che tua madre muoia, è questo che mi fa rabbia, arrivare al punto di essere così sfinita, distrutta dal dolore da desiderare che tutto finisca. Siamo soli e non abbiamo nemmeno le risorse per pagare un istituto, è inaccettabile vedere chi ti ha cresciuto e ha tanto lavorato ridursi in uno stato tale, mia madre non sa più nemmeno chi sono, non si rende conto di nulla, nel migliore dei casi passa il tempo inebetita, oppure urla cose incomprensibili urinando e defecandosi addosso, alle volte se non stiamo attenti giocando con le sue stesse feci sporcando tutto. E' possibile arrivare al punto di desiderare la morte di una persona amata?
      Io dico solo che no, non era giusto, sapevo anche che quella persona aveva già trovato da sola tutte le risposte alle sue domande, voleva solo sfogarsi, le prendo la mano e rimaniamo lì in silenzio a fumare. Io continuo a rimanere zitto come un coglione, ma cosciente che quel contatto fisico poco professionale era importante per quella donna. Poi il mio collega mi chiama perché aveva bisogno di me, mi alzo, lei mi guarda e tra le lacrime mi sorride, mi dice grazie solo con un cenno della testa. Me ne vado, perché la notte era ancora lunga e il lavoro ti scrolla dai pensieri, dopo dieci minuti mi ero già dimenticato di tutto, ma un'altra piccola ombra triste era entrata dentro di me, malinconica più che altro. Poi, ogni tanto, quando sei solo o quando sei affaccendato in cose futili, quell'ombra, come tante altre mille piccole ombre saltano fuori, e ti fanno riflettere.
      No so nemmeno perché ti ho raccontato questo episodio, uno dei mille che ci sarebbero da raccontare, non lo so, forse perché oggi è una giornata uggiosa e Genova è grigia, o forse perché ho letto il tuo post con più attenzione del solito, non lo so.

      Elimina
    3. Sai, Max... mia suocera ha 87 anni compiuti. Vero! Però quando la conobbi, teneva su la casa da sola. Mio suocero cieco di nascita e lei guardava lui, la casa, l'orto.. si toglieva le persiane da sola, se le verniciava e le rimetteva su.. vangava zappava peggio di un uomo.
      Nel 2000 improvvisamente è esploso tutto. Prima la nipotina che le rubava le mutande (????) e poi noi che le avevamo messoil telefono sotto controllo (???).
      Sai cosa abbiamo trovato? Porte sbattute in faccia! Gente che pensava essendo agosto che volessimo andare inn ferie la depositassimo in ospedale.
      Uno psichiatra che che le fa un'iniezione di haldol e ce la spedisce a casa, Io che gli chiedo ma può essere pericolosa? Ah, sì certo!!! E noi avevamo una bambina di 11 anni.
      Prima di trovare il neurologo che ce la prendesse in cura ce n'è voluto!!! E quando ci ha detto veloci, cercate una casa di riposo chiusa che non possa uscire abbiamo dovuto correre e ci stiamo svenando.
      Però, a suo dire e non dubito che avesse ragione, saremmo arrivati al punto di non poterla più guardare. Vedendo come stanno andando le cose ne sono convinta.
      Urla tutta la notte per settimane. Ha bisogno di assistenza continua... fa tutto quello che ti diceva quella povera figlia al ps.
      E quando andiamo a trovarla è una pugnalata al cuore ogni volta. Non ci conosce più. Ci guarda come se fossimo alieni, amemesso che ci veda.
      Sta precipitando in maniera esponenziale.
      Comunque capsco quella donna.. La stessa cosa abbiamo chiesto noi per mio papà nel 1986. Nemmeno 54 anni e un cancro al pancras con diramazioni ovunque.
      Ho detto tante volte Dio, se ci sei o dnetro o fuori! O lo guarisci o lo prendi.
      Non mi vergogno! Non potevamo più vederlo soffrire così!
      Beh... la vita è questo stella. Una vera me**a tante volte!
      Fa morire chi sta male e perire chi gli sta vicino.

      Elimina
    4. E' esattamente come dici tu, e solo chi ci passa lo può capire, con il mio aneddoto volevo solo raccontare quanti come te vivono questo dramma. Motivo per cui riaffermo la mia paura di invecchiare male.

      Elimina
    5. A chi lo dici! A parte che molto probabilmente io non invecchiero' troppo. Fumando.....

      Quanti vivono questo dramma.... troppi! Ed è già importante avere un appoggio ma purtroppo con i costi di case di riposo o badanti

      Elimina
    6. Guarda a Genova avevamo due RSA pubbliche fantastiche, moderne ed efficienti che tra casa madre e succursali distaccate totalizzavano oltre quattromila posti, accoglievano e facevano pagare in base al reddito, ovviamente un po alla volta le hanno chiuse. Regolare no?

      Elimina
    7. Regolarissimo in questa Italia del cavolo... qui non c'è niente del genere che sappia io, nè nell'astigiano dove abitiamo noi nè nell'alessandrino dove abitava mia suocera.
      Parlano di aprire una casa della salute in un paese qui nei dintorni per i malati terminali ma... chissà!

      Elimina
  9. ....prima mia madre , poi mia suocera , demenza senile e via, 'spariscono' fisicamente e mentamente....e rimango io , con i miei sensi di colpa ( avrei voluto, avrei potuto...) e un senso d'impotenza , di scoraggiamento infinito...ciao, Pat :)
    Mara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mara, io ho mia suocera così dal 2000 e mia mamma che forse sta iniziando.
      Il problema è che non riusciamo ad accettare questo decadimento terribile. Ci sembra impossibile che le donne che noi conoscevamo non ci siano più.. che abbiano lasciato il posto ad un involucro quasi vuoto... pelle e rughe e tutto quello che conoscevamo e amavamo.. puf... sparito!
      Loro staranno male ma i figli non stanno bene!
      Ciao carissima!

      Elimina