venerdì 4 dicembre 2015

Insegnava mia nonna

La mia nonna materna, classe 1911, mi insegnava sempre che nulla va sprecato. Di nessun genere. Soprattutto in cucina.
Sarà che aveva patito notevolmente la fame da giovane avendo vissuto la seconda guerra mondiale in una città priva di uomini e di lavoro, con tessera annonaria e mercato nero per il quale comunque non c'erano i soldi... lei diceva che le mancavano sempre  99 centesimi per fare un soldo....
Sarà che l'economia domestica alle donne di quel periodo veniva fatta inghiottire col latte materno...
Sarà... però lei riusciva a riciclare tutto e di più.

Domenica, i suoi consigli mi sono tornati in mente.
Fantasia, diceva. In cucina serve fantasia e se poi ci sono solo avanzi, si può!

E allora via alla fantasia!

Sabato sera a cena si era avanzato del purè di patate. Scaldarlo? Farne frittelle?
Con il latte dentro si disfano, non stanno insieme e allora....

E allora la voce di mia nonna mi ha detto "apri il frigo!".
Non era la sua voce, ovviamente. Matta sì ma non ancora fino a quel punto... ahahahahahha
Comunque, ho aperto il frigo e cosa ho trovato? Della mortadella. Fette non tanti grandi ma intere, belle rotonde.
Perfetto!

Al purè avanzato ho aggiunto un uovo intero, del parmigiano grattugiato, dell'erba cipollina tritata grossolanamente.
Ho impastato bene il tutto e poi ho allargato le mie fette di mortadella. All'interno di ognuna ho messo un cucchiaio di composto e poi ho chiuso il "sacchettino" di affettato cercando di dare  una forma più o meno regolare. Tipo involtino.
Messo tutto il teglia e gratinati pochi minuti sotto al grill.

Buonissimi!

Purè???? Chi ha avanzato del purè??????? ahahahahahh

Myrtilla

Con questa ricetta partecipo a #ricettedelcuore di EFFE

12 commenti:

  1. Che idea carina e gustosa, Patricia.
    Le nonne sono una miniera di consigli e suggerimenti preziosi.
    Mia nonna, classe 1910, che la fame l'aveva vista bene, dopo aver conquistato il benessere non badava a spese. Quando faceva la spesa, anche se la famiglia non era più così ampia dopo che i figli erano diventati grandi, comprava sempre quantitativi incredibili. Era una lotta con mia mamma (noi abbiamo vissuto con mia nonna), che cercava sempre di far ridurre il "carrello virtule"... sì perché mia nonna faceva la spesa dalla salumeria per telefono, e il salumaio la fregava sempre sui quantitativi ;-).
    Grazie della partecipazioni a #lericettedelcuore... torno presto anch'io con un'idea che mi frulla in testa da un po'.
    Un abbraccio
    la effe

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    1. Ciao stella. Stai un po' meglio?

      Mia nonna non usciva più di casa per problemi di salute però viveva con noi ed aveva, come si dice dalle mie parti, "il mestolo in mano". Il che significa che faceva da mangiare. Poi, dolce o salato... :)))
      Dave le direttive a mia madre per la spesa ma si conteneva sempre. Certo che fino all'ultimo boccone si doveva mangiare. Altrimenti sai la guerra!!!!
      Ciao stella. Aspetto il tuo post allora.

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  2. Ciao Patricia,
    Donna saggia la tua nonna! Io ne ho buttato un bel po' l'altro giorno, perché non ho avuto il coraggio di mangiarlo: per prepararlo mia madre aveva usato del latte bovino crudo che avevo portato la settimana prima da un allevamento. Quello in teoria andrebbe consumato entro due-tre giorni al massimo ed io sinceramente ho preferito buttare tutto, con enorme dispiacere (maledetto esame di "igiene degli alimenti").
    Comunque la tua ricetta sembra interessante. La prossima volta ci provo :)

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    1. Beh, Poiana, quello forse è un caso diverso.
      Diciamo che qui il latte non si usa mai. O quasi. Ne compro mezzo litro a lunga conservazione parzialmente scremato da tenere di scorta per eventuali necessità e sovente finisco di fare un budino perchè dopo qualche giorno scade.
      Capisco che il latte vaccino crudo sia tutta un'altra cosa.... :))
      Bacio!

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  3. Le nostre nonne hanno vissuto la povertà del dopoguerra e sapevano il valore delle cose e che nulla andava sprecato. Noi ai nostri nipoti probabilmente diremo: non ti va tutta la carne? Va bene, però butta gli avanzi nella mondezza, eh!

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    1. Può darsi Ariano. Dipende da cosa abbiamo insegnato ai figli.

      I nostri "vecchi" che sapevano chiaramente cosa è la fame di certo non buttavano nulla.

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  4. Che belli i consigli delle nonne!!!
    Anch'io riciclo tutto, sai che cenette buone mi faccio con le coste del cavolo???
    Odio buttare il cibo, infatti in casa sono la rompiballe che fa le ramanzine agli altri, anche ai miei genitori...

    Maira

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    1. A casa nostra non si usa a meno che non sia andato a male.
      Se si tratta solo di avanzi del giorno prima, avanti con le torte salate....

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  5. Le nostre nonne ne sapevano una più del diavolo per tirare a campare! Buonissima la tua ricetta. E aggiungo che tocca farsele tornare in mente queste ispirazioni antiche, con i tempi che corrono...
    Un grande abbraccio Pat <3 <3 <3

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    1. Certo Pinkg.
      Poi, diciamo che comunque, al limite c'è sempre il congelatore a salvarci. Per qualche tempo anche il cibo cotto si conserva e dopo magari quindici giorni è di nuovo un piacere mangiare proprio quella cosa lì...
      Bacio stella!

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  6. Buoooooooniiiiiiii!!!...ma a voler usare le fette di prosciutto? :)) secondo te Patty sono ugualmente gustose?...:)

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    1. Penso di sì, Regina. Io in casa avevo la mortadella però credo che prosciutto o speck possano andare benissimo. Dipende dai gusti personali e da cosa offre il frigo.

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