sabato 5 dicembre 2015

Nella nebbia

Si affacciò alla finestra. La nebbia era così densa che il suo sguardo si fermava a metà cortile. E il cortile non era lungo. Una decina di metri soltanto.
Però, era come se, improvvisamente, un muro elastico fosse sorto lì, a dividerlo.
Oltre c'erano la cancellata, il garage, il tiglio.
Forse... Un dubbio sorto repentinamente le provocò un senso di vuoto. Non era sicura che fossero ancora lì.
Non si sapeva spiegare il motivo ma le pareva quasi che tutto il mondo conosciuto fosse sparito, inghiottito da quella schiuma grigiastra che avanzava lentamente verso la casa. Verso di lei.
Era una sensazione opprimente. Fastidiosa. Paurosa.
Guardò con più attenzione ed effettivamente il muro si avvicinava. Piano piano ma inesorabile. Ora era a quattro metri.. tre... due... contro la finestra.... dentro casa....
Non riusciva a muoversi, le gambe paralizzate dalla paura, ma sapeva che quelle strana nebbia era ormai tutto intorno a lei. Nella stanza. Troppo gelo intorno. E umidità. Di quella che penetra nelle ossa.
E non era sola. Qualcuno alle sue spalle le alitava sul collo, la sfiorava, le pungeva la schiena. La graffiava. Si sentì stringere in una morsa ferrea.
Qualcosa di incredibilmente rovente entrò dentro di lei. Urlò dal dolore. Ma nessuno venne a salvarla.  E lei non poteva difendersi... Voleva lottare.. Cacciare quello strano individuo di fuoco e gelo ma non poteva muoversi. Legata così, era  in balia di un pazzo.. no! peggio! Lei sapeva benissimo chi era il suo aguzzino... ogni volta che disobbediva lui arrivava e la tormentava così,,, sesso, rovente e ghiacciato insieme, doloroso fino alle lacrime.....
Pianse. Urlò.
"Ci risiamo! E' in piena crisi..." si dissero due infermieri entrando nella stanza dopo aver aperto con la chiave.
Myrtilla

17 commenti:

  1. Esplori un nuovo genere lettarario? Bene, è sempre uno stimolo confrontarsi con nuove sfide.
    Ti abbaccio
    la effe

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    1. Ogni tanto cambio, Effe.. :))
      Il racconto è nato da un commento di Vincenzo Cavaliere sul mio post di ieri, sulla nebbia appunto. Ha parlato di mistero e la mia mente ha iniziato a lavorare... :)))

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  2. Credo che a breve potrei scrivere un piccolo racconto sulla nebbia. ;)


    Ispy

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  3. Però! *__* Ribadisco che sai creare suspense in poche battute, gran pregio!

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  4. La nebbia non ti ispirerà dolcezze ed effusioni... ma devo dire che è un racconto breve vibrante: bello Patty!... Catartico! :))

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    1. Grazie Regina.
      E' un racconto nato così. Non era in programma però quella frase di Vincenzo sulla nebbia che è misteriosa mi ha fatto scattare l'idea... Quanto agli infermieri, chissà a chi avrò mai pensato.. ahahhaahhahah

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  5. Complimenti, proprio bello... e pensare che io adoro la nebbia!
    sinforosa

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    1. Grazie Sinforosa.
      A volte è spettacolare la nebbia... quando è molto bassa e sopra ci vedi spuntare come sfumate le cime degli alberi...
      Quando è troppo fitta però, è opprimente.

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