giovedì 17 dicembre 2015

Scrivere perchè

Ho letto questo POST  di Mariella S. sul blog DOREMIFA-SOL
Scrivo perchè, si intitola.
Mariella enuncia le sue motivazione. Parla della sua scrittura di bambina, elegante e fine. Parla del suo desiderio di sistemare le cose con le parole e la sua scrittura. Far capire il bene a chi lo merita e il male ai cattivi. Di avvicinare e allontanare.

Ha ragione! Il potere delle parole è immenso. Basta saperle usare. Mariella sa farlo. Indubbio!

Il suo post però mi ha fatto riflettere.
Ed io, perchè scrivo io?

L'ho sempre fatto. Fin da bambina scrivevo di tutto. Dalle recensioni di libri alle cronache delle partite di calcio. Dalle canzoni alle poesie. Quanti libri iniziai a quell'epoca perchè ogni settimana avevo un'idea nuova e indubbiamente migliore di quella precedente!

Peccato solo che compiendo 18 anni mi sia sentita grande. Adulta. Capace di staccarmi completamente dal mondo dell'infanzia e adolescenza che avevo vissuto sino al giorno prima.
Stra peccato che abbia riempito sacchi e  sacchi con coriandoli fatti con quaderni e diari.
Già! Perchè compiuto i fatidici 18 anni, tutti i miei scritti sono finiti nella munnezza.

Lasciamo perdere! Tanto ormai è tutto perduto. Non c'era niente di recuperabile forse tra quegli scritti. Solo da sorridere e pensare a come cambia la vita. A come ci cambia la vita.

Ma ora, perchè scrivo ora che fanciullezza e adolescenza sono relegate in un baule impolverato? Perchè ho ripreso a scrivere e questa volta, contrariamente al passato, metto a disposizine di lettori che non conosco nemmeno?

Partiamo dall'inizio.
Scrivere è terapeutico. E' uno sfogo dell'anima e della fantasia. I fumetti  mentali che disegnavo qualche anno fa mentre guardavo la mia bimba o mentre facevo i miei lavori adesso finiscono sul pc. Prendono corpo e anima. Non sono soltanto più vento sterile.
Scrivere mi rilassa e mi aiuta a capirmi meglio. A scoprire di me cose che non  vedevo o peggio non volevo vedere.
I miei racconti non sono solo pura fantasia. Sono un misto tra fantasia e accadimenti reali. Vicende vissute in prima persona o alle quali ho assistito da vicino. Si mescolano alla fantasia e diventano storie. Storie tra l'irreale e la realtà. Tra il falso e il vero.
Le mie poesie sono l'espressione più profonda dei miei sentimenti. Non so se riesco a rendere bene l'idea che ho in testa io  in quel momento ma di certo sono quel terriccio ricco di sostanze nutritive che viene fuori da uno scavo continuo. Sono quei sentimenti che nutrono me, il mio essere.

Le filastrocche... beh.. quelle sono l'espressione più pura del mio voler tornare piccola almeno ogni tanto, quando non c'erano  problemi e si poteva giocare e cantare tutto il giorno. Eterne cicale. Sempre felici, spensierate.
Peccato poi che anche per le cicale arrivi l'inverno e il tempo dei giochi finisca.

Perchè metto a disposizione dei lettori?
Per avere un contatto col mondo al di fuori del mio mondo. Per sentire pareri diversi. Perrchè anche dai commenti dei lettori posso capire qualcosa di me e di quanto mi sta attorno.

Ecco perchè io scrivo. Perchè non si deve mai finire di scoprire e imparare.
Myrtilla






26 commenti:

  1. Patricia ciao.
    Sei una persona vera e lo leggo in ciò che scrivi.
    Mi sono piaciute molto le tue parole perché un po' è quel che penso anch'io. Abbraccio cara e felice giornata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Pia,
      ti ingrazio per le tue parole. Io credo proprio di mettere tutta me stessa in quello che scrivo. Più che quando parlo. Essendo fondamentalmente timida, scrivere credo mi riesca un po' meglio. Per lo meno... riesco ad esprimere quello che voglio veramente dire.
      Un abbraccio e buonn pomeriggio.

      Elimina
  2. Cara Patricia, vedi pure io la penso così, fino che ce vita abbiamo l'occasione, di imparare sempre qualcosa di nuovo.
    Ciao e buona giornata cara amica.
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    2. Ho cancellato perchè ho sbagliato... ops!!!!
      Ciao Tomaso, io credo che ci sia sempre lo spazio per nuove nozioni, a qualunque campo di riferiscano. Anche solo, per modo di dire, alla vita.
      Mai credere di sapere tutto!
      Un bacio!

      Elimina
  3. Le tue poesie mi piacciono, forse perché vi colgo molto di te. Ma forse il mio giudizio è pregiudicato per il fatto che in te vedo un amica, cara, lontana, virtuale, ma sincera.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio Max! Ti ringrazio molto! :)
      Spero di non peggiorare.... ahahhahha
      Come ho scritto a Pia sopra, essendo fondamentalmente timida, a parlare finisco di impappinarmi e non farmi comprendere. Soprattutto a non dire quello che vorrei.
      Poi, per forza di cose, nella vita indosso una maschera che mi fa più forte di quello che sono. Qui, no! Qui mi sento me stessa!
      Un bacio!

      Elimina
  4. Scrivere fa bene, ci avvicina a noi stessi e anche agli altri. Ci permette di comunicare quando, a parole, non ci riusciamo, per l'emozione o per la confusione. Se poi riusciamo a farlo bene è ancora meglio.
    E tu ci riesci, regalandoci tanto di te e del tuo mondo.
    Baci
    la effe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, Effe. Scrivere fa bene. A chi scrive soprattutto.
      Anche tu timida? Io molto!
      Bacio! E grazie!

      Elimina
    2. Più che timida direi complicata ;-)

      Elimina
    3. Cantava Fiorella Mannoia
      Siamo così, dolcemente complicate,
      sempre più emozionate, delicate


      Elimina
  5. E tutto questo lo trasmetti perfettamente :)

    RispondiElimina
  6. ho letto ambedue i post, il tuo e quello di Mariella.
    è molto bello leggere la varia opinione delle persone, le loro motivazioni di crescita anche attraverso la scrittura, e poterne prenderne parte, anche se in minima parte

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Haai ragione Patalice. E' un modo per conoscersi e conoscere meglio. Credo che sia comune a tutti coloro che si mettono inn gioco così, scrivendo.
      Ciaooooo

      Elimina
  7. E fai bene a fare così! Non c'è niente di più triste di un adulto che ha perso completamente la capacità di sentirsi un po' fanciullo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ariano,
      lo penso anch'io. Anche se la vita ci pone di fronte ad avvenimenti che di allegro hanno ben poco, mantenere la capacità, almeno una volta ogni tanto, di tornare piccini anche solo con una filastrocca non può far che bene.

      Max, hai perfettamente ragione!

      Elimina
  8. Vero e bello, questo tuo post.
    Direi che riesci a trasmettere perfettamente quello che hai descritto!! :)

    Moz-

    RispondiElimina
  9. Qui, nelle tue parole, c'è tutto di te. Anche se siamo in contatto attraverso un mezzo virtuale, si avverte perfettamente la genuinità in ciò che scrivi e condividi, riesci a comunicare tantissimo a mio avviso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio molto Glò! Cerco di fare del mio meglio e di essere più sincera possibile.
      Decisamente però, se scrivo sono me stessa. Più che a parlare. Colpa della timidezza anche. A parlare, le idee non mi vengono fuori o non riesco a dire tutto quello che vorrei.
      bacio!

      Elimina
  10. Scrivere è terapeutico, hai proprio ragione!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, Obsidian.
      E' una continua scoperta di noi stessi. Scrivendo e poi rileggendo e leggendo i commenti si scopre un mondo "nuovo". Si entra più in sintonia con il proprio sè.

      Elimina
  11. Sei grande, Patricia!
    Post vero e intenso, come sei tu!

    RispondiElimina