domenica 24 gennaio 2016

Letture natalizie


Nella mia personale “programmazione” per le vacanze natalizie, avevo parlato di portare avanti le mie letture perché sì, la pila di libri in attesa non accenna a calare.
Forse compro più di quello che riesco a leggere? Forse???? Togliamolo pure quell'avverbio. E' inutile! :))
Come ho già avuto modo di dire non è che la programmazione sia andata a buon fine. Tutt'altro! Tutto al contrario di cosa speravo però.... però almeno qualche libro sono riuscita a leggere.
Letture di svago. Non in senso dispregiativo sia chiaro! Letture che però fanno bene perché rilassano, distraggono, distendono... Insomma! Fanno staccare un po' la spina. E appassionano!
Bene! Volete sapere quali sono questi libri? Vi accontento :)).



Gli autori sono Gianni Simoni (1 Omicidio senza colpe, 2 La scomparsa di De Paoli), Maurizio De Giovanni (Anime di vetro), Claudio Paglieri (L'ultima cena del commissario Luciani), Adriana di Meglio (La Lanterna in giallo).
Letture soddisfacenti? Eccome! Quello che ci voleva per rilassarmi ed essere al contempo interessata al prosieguo della storia.



Gianni Simoni con i suoi personaggi così diversi l'uno dall'altro, con quel giudice Petri che adoro, quel bisbetico commissario Andrea Lucchesi, mi tiene compagnia da tempo ormai. Ottima compagnia.
Sono gialli ben strutturati, a tratti simpatici a tratti commoventi. A volte procurano rabbia per le situazioni altre volte pena. Difficile però non stare dalla parte di chi indaga o delle vittime! Anche quando questo qualcuno ne combina una di troppo, vero giudice Petri? :))
E forse, la grandezza di Simoni sta proprio lì. Nel far provare al lettore empatia con i suoi personaggi.
















Altro autore già ampiamente letto è Maurizio de Giovanni. E qui, l'empatia mista talora a qualche sbuffata non può mancare. Mai!
Il commissario della Regia Polizia Luigi Ricciardi è un animo così tormentato e chiuso in sé e solo da ispirare profonda tenerezza. Una tenerezza quasi materna che però non toglie, ogni tanto, la voglia di prenderlo per le spalle e scuoterlo per fargli aprire gli occhi sui suoi desideri che continua a reprimere per paura.
Anche se di giallo si tratta, la differenza con i libri di Simoni sta nel periodo storico in cui i fatti accadono. Attuali quelli dell'ex giudice, ambientati negli anni del fascio quelli di De Giovanni. Quindi, non solo le teniche investigative sono diverse ma anche le pastoie, come è facilmente intuibile.
Nella serie dedicata al commissario Ricciardi, i personaggi sono così divinamente descritti nel loro periodo che pare di viverlo, di prendere insieme a lui e al brigadiere Maione la funicolare o passeggiare per la Napoli di allora tra ambulanti che urlano le qualità della propria mercanzia, signore eleganti o Bambinella con la veletta.
Il tutto ovviamente condito da camicie nere e polizia segreta fascista o da pregiudizi contro chi non frequenta il bordello.




Quanto al commissario Luciani di Claudio Paglieri devo dire che lo conosco da poco tempo. Non l'ho nemmeno amato subito. Ascoltando Flo, una mia lettrice, però ho continuato con gli altri libri e mi sono ricreduta. Ho imparato ad amare questo uomo così perfetto nelle sue imperfezioni, così umano nei suoi problemi allergici alimentari, nella sua anoressia, che ormai Marco Luciani è entrato a far parte della schiera degli amici di carta di cui si vogliono sempre avere notizie. Intendo con nuovi libri eh... :))
Caparbio, scorbutico, incapace di perdonare. Incapace soprattutto di capirsi dal lato sentimentale forse a causa delle idee molto confuse a tal proposito e che comunque sempre relega in fondo ad un tiretto chiuso a chiave. Però invita a tifare per lui, non solo dal punto di vista professionale. Anche da quello umano. Forse, anche di più dal lato umano.





La nuova entrèe come autrice invece è Adriana di Meglio. L'adoro come blogger per la sua lingua tagliente ma come scrittrice ancora non la conoscevo. Molto apprezzabile invece!
La verve e l'ironia che mette nei suoi post, a volte anche il sarcasmo, sono confluiti in questo libro, l'unico per ora che ho letto.
Ne “La Lanterna in giallo” fa la parte del leone l'ironia di fondo con cui vengono trattati i personaggi della Trieste bene. Bene di facciata, col trucco appena rifatto, perché se si toglie quel mascherone, i difetti vengono messi in mostra senza pudore.
Subito dopo, viene la catena di solidarietà femminile che unisce molte delle donne protagoniste come se Adriana ci credesse davvero. Ci contasse. Come se fosse convinta (e a ragione) che essere unite può aiutare. Aiutare ascoltando, asciugando lacrime, spronando al sorriso, pensando e tirandosi su le maniche una per l'altra.
Bella scoperta letteraria! Felice di aver comperato questo libro. Scorrevole, con personaggi ben delineati e purtroppo reali. Personaggi che si è disposti a perdonare per certi errori, che per un attimo deludono ma subito dopo fanno nuovamente stare dalla loro parte.
Brava Adriana!


Myrtilla

26 commenti:

  1. Caspita, sei proprio una monogenere nelle letture :O

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    1. scusate se dico la mia ma questi scrittori sono così diversi e distanti tra di loro, non per collocazione temporale, ma per caratteristiche di scrittura e modo di raccontare le storie e, soprattutto per la varia umanità di cui ci narrano che non si può pensare ad un monogenere.
      Io poi, purtroppo quando sento parlare di genere mi viene l'orticaria, perchè credo che sia veramente una dicitura tramontata

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. correzione:
      a me, poi,purtroppo.................viene l'orticaria

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    4. Sssshtttt, Flo... nessuno si è accorto di niente! :))
      Ivano è sempre ironico. Sa anche lui che leggo altro. Miller ad esempio e su suo "suggerimento", chiamiamolo così visto che ne ha parlato parecchio e mi ha incuriosita. :))
      Comunque hai ragione, Flo.
      Diciamo che si tratta di noir italiani però lo stile di scrittura è così diverso, così personale che difficilmente De Giovanni e Simoni ad esempio possono essere paragonati.
      De Giovanni ha un suo stile molto intimo e intimistico di disegnare il commissario Ricciardi che a volte sfiora la poesia a mio parere. E anche nelle descrizioni è diverso. Molto più moderno e spiccio Simoni, anche se accurato, molto più "antico" Maurizio. La sua sembra quasi una scrittura di altri tempi senza però avere la pedanteria di certi scrittori anche classici che per parlare di madeleine impiegavano 15 pagine...
      Ahia! Mi sono giocata Ivano! ahhahahahah lui adora Proust! :P)

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    5. Io amo le madeleines mio padre è vissuto nel paese che produce questi ineffabili dolci per quasi tutta la sua vita (Commercy) potrei scrivere un trattato tra la differenza con quelle di mont saint michel, ma proust se non era pagato a parole ce le poteva pure evitare le 15 pagine

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    6. Sinceramente non mi piacciono.
      Quanto a Proust.... quando dovevamo studiarlo a scuola no studentesse lo avevamo soprannominato Pallust... ahahahahha
      credo di rendere l'idea del nostro amore viscerale nei suoi confronti.

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  2. No Ivano. Ne ho altri molto più "seri" :)
    Alterno secondo lo stato d'animo. In quel momento avevo bisogno di quelli per rilassarmi.
    Amo anche i classici.

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    1. Lo sai che con me sfondi una porta aperta. Anch'io amo la letteratura di genere. E amo moltissimo classificare le opere secondo i loro legittimi generi di appartenenza.

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    2. Lo so, lo so! :))
      Io infatti ho parlato di noir italiani nei commenti.
      Di certo non è il periodo adatto per Miller... P) magari per una certa blog novel... :))

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  3. Ma dai, nei miei libri del mese ho appena parlato di De Giovanni e del suo commissario Ricciardi. Sono contenta di leggere parole entusiaste anche da te.
    Buona domenica.

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    1. Io adoro De Giovanni. Lo trovo.. come ho risposto a Flo prima, quasi poetico. Ecco, poesia in prosa direi anche se può sembrare un controsenso.
      Il suo commissario poi è a dir poco adorabile. Così complesso eppure lineare nelle sue paure; così desideroso di famiglia e al contempo così terrorizzato dalla stessa idea tanto da cacciare i suoi sentimenti sotto al teppeto insieme alla polvere.
      Credo sia uno dei personaggi più riusciti nei noir italiani.
      Mo' vengo a curiosare eh.... :))

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  4. brava patty!!!! mi hai tenuta nascosta la lanterna eh???????
    questa me la paghi!
    Poi ambientato a Trieste è il massimo, questa città di frontiera mi affascina e i suoi scittori altrettanto

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    1. Ciao Flo, ma davvero non te ne ho parlato?
      Che strano! In genere lo scambio di titoli tra di noi è notevole :))
      Adriana ha un blog GHIACCIOELIMONE.
      Ha una scrittura molto moderna, senza fronzoli. Soprattutto non ha peli sulla lingua. Ironica, a volte sfiora il sarcasmo, ma trovo che dica e scriva cose giuste. La adoro!
      Questo suo libro è molto scorrevole. Si legge bene e velocemente. Intriga con il suo mettere a nudo poco per volta vizi e difetti di un certo ceto sociale.
      Il finale è decisamente a sorpresa.

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    2. l'ho già cercato ma è indisponibile chissà perchè?

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    3. Io l'ho preso su ibs ma ben prima di Natale

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  5. Non conoscevo questi libri, grazie delle segnalazioni!
    Buona giornata
    Carmen

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    1. Ciao Carmen, piacere di conoscerti.
      Grazie a te e complimenti per il tuo blog. Ci sono dei lavori stupendi!

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    2. Grazie Patricia! In merito al dipingere, sono una dilettante...ho incominciato in questi ultimi anni perchè ho più tempo libero..buona serata, ciao!

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    3. Alla faccia della dilettante!!!!!!! :)
      Ciao!

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  6. De Giovanni piace a molti tra gli amici blogger, dunque lo leggerò! Non sono appassionata di cicli e lunghe saghe, forse anche per questo non inizio mai la lettura sapendo cosa implicherebbe. Prendo spunti e annoto ;)

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    1. Ciao Glò, diciamo che non sono cicli.
      Ci sono sempre gli stessi personaggi. il commissario Ricciardi, il suo brigadiere Maione, Bambinella il trans...
      diciamo che si può fare riferimento a indagini preccedenti però ogni libro è a sè.
      De Giovanni ha uno stile eccellente per mio conto. Alquanto poetico.
      Se ne leggi uno poi mi dici cosa ne pensi :))

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    2. Allora lo farò! :O Pensavo fosse consigliabile seguire l'ordine delle uscite, quindi insomma... Oh che bella notizia!

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    3. Se vuoi sì, così magari quando si fa riferimento ad una indagine precedente o ad un personaggio minore già comparso in altri libri è più semplice da seguire.
      Non è indispensabile però. Io avevo iniziato con Vipera.

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