sabato 9 gennaio 2016

Mutazioni

Nella vita dell'intero cosmo ci sono sempre mutazioni.
Le stelle nascono e muoiono. Si spostano.
L'erba cresce fiorisce secca.
Gli esseri viventi tutti nascono crescono muoiono.
Ci sono mutazioni piacevoli in natura come il bruco che diventa meravigliosa farfalla.
Altre stupefacenti come il mimetismo di un camaleonte.
Altre che semplicemente devono esserci per completare il ciclo della vita. Che sono necessarie. Come il bimbo che diventa adulto.
Molte piacevoli quindi. Altre meno. Altre ancora decisamente orribili.
Infatti, c'è una mutazione che fa soffrire. Che spaventa spesso più chi ci assiste che chi ne è vittima.
E' quella mutazione del cervello che causa deterioramente cognitivo e fisico. Quella degenerazione fisica che rende un adulto incapace di comprendere, parlare, compiere i semplici gesti di ogni giorno. Non riesce più a cibarsi da solo. Non cammina. Vede cose che non esistono o torna a vivere il passato rendendolo presente.
Quella che rende un essere adulto come un bimbo in fasce. Bisognoso di cure e attenzioni continue. Indifeso. In grado, però, a volte, di far  impazzire chi gli sta vicino e lo accudisce.

E' una malattia, Quella che una volta si chiamava arterio sclerosi o demenza senile e che oggi ha un nome più altisonante, lievemente esotico. ALZEIMHER.

Come se ha cambiarle nome fosse meno grave. No! Non lo è!
E vedere come riduce una persona che ha sempre retto la casa sulle sue spalle, fatto andare avanti una famiglia saltando come un grillo, beh, ragazzi... fa male!
Non cambia la gravità come non cambia le prove a cui mette di fronte, il dolore, il senso di inadeguatezza, di impotenza.
Lo stillicidio continuo del deperimento giorno dopo giorno resta. Il veder crollare l'anziano/a apre un abisso sotto ai piedi. Il vederlo/a riprendersi sembra un sogno.
Eppure sono altalene che questi malati percorrono.
Le discese sempre più abissali e le risalite sempre più ardue e a livelli ogni volta più bassi.
Fino a quando la risalita non ci sarà più. Fino a quando il fondo diventerà un livello di vita (la chiamano così) stabile.
Fino a quando tutto il piattume di un abisso insondabile prenderà il sopravvento.

Anche questa è una mutazione. La mutazione di un organo vivo, sveglio, attivo che improvvisamente va in corto circuito e giorno dopo giorno tutto "l'apparato elettrico" si spegne, un pezzo alla volta, poi due, poi tre....

Pensieri tristi oggi. Ma dopo averla vista stamattina... che dire?
Myrtilla


#ispirazioniandco         #mutazioni





29 commenti:

  1. Cara Patricia,
    le tue parole, il tuo dolore mi toccano profondamente. Mi dispiace di questa situazione, mi dispiace per la nonna e per voi. È una malattia terribile per il malato e per le famiglie, difficile da gestire e da accettare.
    Ti abbraccio forte
    la effe

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    1. Ti ringrazio stella.
      E' mia suocera e stamattina era veramente in fondo al baratro. Magari un pochino si risolleverà di nuovo. E' già successo però non sarà di certo di molto.
      Ti posso garantire che mio marito è uscito dalla casa di riposo demolito anche se ormai sono 16 anni quasi che lottiamo contro l'alzeimher.
      A volte mi chiedo come riusciremmo a guardarla se fosse in casa con noi. Là tra le suore che sono tutte infermiere e l'assistenza continua tira avanti. Noi... non so! non credo proprio che saremmo in grado di guardarla così.
      Bacio stella!

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  2. Patricia non sai quanto ti comprenda. Terribile assistere impotenti a questo scempio a questo degrado! Fatti forza, perché ora devi esserlo anche per tuo marito.
    Un forte abbraccio.

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    1. Lo so, Anna, grazie!
      Oggi era sulla sedia a rotelle col flebo, assente completamente, non ci ha, non riconosciuti, nemmeno visti. Non siamo riusciti a farla bere nemmeno con la cannuccia.
      Era lì, ma non c'era.
      Per me è dura ma per mio marito....
      Un bacione carissima. Buona serata.

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  3. ci troviamo di fronte ai grandi problemi che non siamo in grado di controllare, credo che per te sia uno di questi, io ti auguro solo che pensando a come molta gente soffre molto, di cercare di essere serena solo così potrai essere di aiuto...
    Ciao e buona domenica cara amica con un forte abbraccio.
    Tomaso

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    1. Caro Tomaso, è un problema enorme. Enorme è dire poco. E' peggio.
      Non c'è soluzione. Qualche cura per calamare un po0 i sintomi ma poi si finisce con l0avere un eccesso di medicinale nel sangue e non va bene. Si riducono le medicine e tutto ricomincia da capo.
      Ad aprile compirà 88 anni. Ma sarà dura arrivarci.
      Un bacio stella!

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  4. Mi dispiace molto e tra l'altro è una malattia in crescente aumento, speriamo che la scienza trovi le giuste soluzioni.
    Serena notte.

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    1. Grazie Vincenzo Purtroppo, sì. E' in aumento anche perchè comunque si sta alzando l'età media delle persone.
      Chiamarla vita però mi pare troppo, Vegetare forse è più indicato.
      Ciao e buona serata.

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  5. Non sai quanto ti capisco; la mia mamma aveva quella terribile malattia e io ho lavorato per 6 anni in una casa di riposo come animatrice per anziani, anche malati di Alzehimer.
    E, alla faccia di tutti i sensi di colpa che affliggono i familiari che si vedono costretti a prendere la decisione di ricoverare il proprio congiunto, ti posso dire che in questo caso la struttura organizzata è la migliore delle soluzioni, per il malato in primo luogo e per la famiglia.
    Un abbraccio forte.
    Dani

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    1. Quindi sai di cosa parlo, Dani.
      I parenti di chi è affetto di simili patologie li vede consumare come candele. Forse non hanno dolori ma il resto è andato tutto a ramengo.
      Ci riconosce una volta e la volta successiva non sa chi siamo. Vede i nazisti che fanno i rastrellamenti in corridoio, i diavoli e gli angeli del giudizio universale.... e poi la settimana dopo non parla, non riesce a bere nemmeno con la cannuccia....
      Sulla casa di riposo siamo d'accordo con te. Sanno sempre come intervenire. Noi, a casa, come faremmo?
      Sinceramente se fosse stata con noi, come dice mio marito non sarebbe vissuta tanto. E noi come saremmo ridotti?
      Un bacione stella e grazie!

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  6. Quando leggo di queste malattie penso che è meglio un bell'infarto e non soffre nessuno. Sono forse superficiale a dire così? Spero di non diventare mai così vecchia da essere un peso e un dolore per la mia famiglia.
    Sedici anni sono tantissimi, per tuo marito deve essere veramente devastante vedere ridotta così la sua mamma. Un abbraccio Patricia.

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    1. Io la penso come te, Rosy, purtropo però non decidiamo noi riguardo a questo.
      Ti garantisco però che quando sento dire che vogliono portare la vita a 120 anni mi inca**o di brutto.
      Prima mi spieghino come e poi ne riparliamo eh...
      Era agosto del 2000 quando ci sono state le prime avvisaglie. Poi, montagne russe. Alla vigilia di Natale era tutta felice, sorridente come non era più da anni. Oggi... pareva...non so... una drogata?
      Un bacio carissima! Grazie

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    2. Mi unisco in un abbraccio di conforto. Mi dispiace veramente tanto e intanto anche la vita di chi sta accanto finisce. Spero nel Buon Dio che ti dia la forza e la salute di proseguire nel migliore dei modi. Un grosso abbraccio. Angela

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    3. Mi unisco in un abbraccio di conforto. Mi dispiace veramente tanto e intanto anche la vita di chi sta accanto finisce. Spero nel Buon Dio che ti dia la forza e la salute di proseguire nel migliore dei modi. Un grosso abbraccio. Angela

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    4. Grazie Angela.
      Purtroppo la vita offre anche questo. E' che non è nelle nostre mani il nostro destino, Non completamente almeno.
      Un bacio carissima!

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  7. Mi spiace tanto sapere che vivi da vicino questa esperienza.
    Il tuo racconto è toccante, e malattie di questo genere mettono a dura prova!
    Un abbraccio grande.
    Marina

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    1. Grazie Marina.Non sono l'unica purtroppo però chissà perchè in certi momenti degli altri ci si dimentica.
      Poi, quando entri in quelle case di riposo e vedi quelle nonne.... le confronti a come erano quando le hai viste la prima volta e ti accorgi che è un problema diffuso.
      Siamo già fortunati ad aver trovato un posto dove sono guardate divinamente bene. Per il resto più che vedera andare giù non si può fare.
      Un bacione cara.

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  8. Queste malattie sono terribili per chi deve affrontarle, per chi le vive sulla propria pelle e quella dei suoi cari .. si prova tanto dolore ... e rabbia ...
    mi dispiace tanto per voi per chi deve lottare contro questi mali terribili e ce ne sono tanti ... un abbraccio

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    1. Esatto Giusi.
      Per loro e per i parenti.
      E' che ormai siamo al punto in cui per un periodo sembra che se ne stia andando in cielo e poi si riprende. Su e giù incontinuo. Sempre men su e sempre più giù però
      Bacio!

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  9. Ti capisco e lo sai... Mi spiace, so cosa si prova, conosco la sensazione di impotenza, di rabbia, e anche di terrore che possa succedere a noi direttamente un giorno, e che possiamo far soffrire altri...
    Mi dispiace... Vorrei poter fare qualcosa..

    Maira

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    1. Lo so, stellina. Lo so!
      Vorremmo tutti poter fare qualcosa però nemmeno la scienza può.
      Un abbraccio gioia!

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  10. Mi spiace molto Pat..un bacione

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  11. Mi spiace molto Pat..un bacione

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    1. Grazie cara. La vita purtroppo ci riserva anche queste brutte sorprese.
      Il problema è che morire giovani spiace a tutti e invecchiando non si sa a cosa si va incontro
      Smack!

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  12. Un post molto toccante Patricia.
    Ti mando un abbraccio forte, ma forte proprio.

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    1. E la realtà è peggio, Squitty.
      A volte capisco mio marito quando trova una scusa per non andare. Non sai mai cosa trovi e quando la vedi come sabato....
      Bacio carissima!

      ps comunque se ad un certo punto dirò o scriverò cose strane, così sai già che strada ho intrapreso :))))

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  13. Non riesco a commentare, ti lascio un pensiero. Ilenia

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    1. Ciao stella.
      Purtroppo la vita è così. Prima o poi bisogna riuscire ad accettarla.
      Bacio!

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