lunedì 25 gennaio 2016

Nel sogno

E' quando dolcemente scivola nel dormiveglia che arrivano. In quella fase di rilassamento in cui gli occhi sono chiusi e i rumori attorno diventano un semplice sottofondo non fastidioso. Quasi una ninna nanna, monotona e un po' lagnosa.
Immagini strane sullo sfondo di un nero assoluto ma luminoso. Disegni astratti colorati, luci in movimento, e in mezzo qualche figura. Musi di animali, visi di persone, oggetti ... come quella porta chiusa.
Già! La porta... chiusa su un mondo sconosciuto, arcano. Affascinante e nel contempo pauroso.
Cosa ci sarà oltre? Altre visioni? Nuove figure indecifrabili? Oppure proiezioni del suo io, della sua intimità più profonda, di desideri nascosti, paure celate?
E' curiosa. Titubante e impaurita ma curiosa. Vorrebbe vedere, scoprire...  raggiungere quella porta ed aprirla. Ma poi saprebbe decifrare quei messaggi? Perchè, sì. Di questo si sta convincendo sempre di più. Di messaggi si tratta.
Come se il suo inconscio volesse mostrarle come è dentro, nei punti più abissali e segreti del suo essere.
Però il subconscio non parla chiaramente. Manda segnali. Senza voce si limita a disegnare e trasmettere questi disegni con la segreta e spesso vana speranza che lei possa comprenderli. Capirli per chiarirsi le idee su se stessa.
Potrebbe anche mostrarle cose che non le piacciono. Che le fanno paura. Fatti passati che ha voluto dimenticare ad ogni costo e ha nascosto sotto polverose ragnatele di oblio. O fatti futuri  che le creano ansia.
Sarà per questo che non è mai riuscita a raggiungere quella porta? Non a spalancarla ma nemmeno ad aprire un piccolo spiraglio per gettare uno sguardo al di là? Come una pettegola che si nasconde dietro alle tende per non farsi vedere mentre curiosa nella vita degli altri.
Sarà per questo che è mai riuscita a toccarla? Che si è sempre limitata a  osservarla da lontano?
Sarà per questo che adesso che dal dormiveglia sta passando dolcemente al sonno si sente più serena?
Myrtilla


14 commenti:

  1. Della serie... Non aprite quella porta. Scherzi a parte, molto ben scritto. Mi ricorda un po' l'incipit del focolare.

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    1. Grazie Ivano.
      Ma... fantasia o realtà? :)))
      Quando il sonno non arriva subito, i "fantasmi" si presentano al capezzale. :)))

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  2. Cara Patricia, ora che la mia grande festa, è passata, eccomi di nuovo nei vostri blog. Tomaso

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    1. Festeggiato bene Tomaso?
      Sono sicura che è stata una festa stupenda!

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  3. Quella porta, più volte rimane chiusa più potere acquista quello che ci sia dietro a essa...
    Il dormiveglia mi piace. Lì siamo spettatori delle immagini che la mente produrre, lo stesso del sogno. Lo stesso? no, nel sogno non siamo semplicemente spettatori, partecipiamo, non siamo consapevole che sia un sogno, crediamo che tutto sia vero, reale. Nel dormiveglia, guardiamo le immagini con piena consapevolezza che si trattano di uno spettacolo dall'inconscio che non possiamo controllare, nè vogliamo farlo, nè sappiamo farlo... Oltre a ciò, sappiamo che siamo dolcemente scollegati della realtà.

    Ciao, buonanotte e dolci sogni.
    podi-.

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    1. Ciao Carlos.
      Lo sai che hai ragione? Il dormiveglia è un mondo a sè stante. Noi siamo semplici spettatori, non attori come nei sogni.
      Può piacerci quello che vediamo oppure no, però in fondo ci rendiamo conto che non è nè realtà nè sogno.
      Nel mondo onirico vero e proprio invece "lavoriamo" proprio. Corriamo, scaliamo montagne, ci arrabbiamo come se fossimo nella vita di tutti i giorni.
      Buon pomeriggio carissimo!

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  4. Non conosco troppo bene la fase del dormiveglia essendo insonne cronica XD Mi sfinisco per crollare :P e raramente ricordi i sogni... un disastro, insomma :D

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    1. Ho notato l'orario in cui leggi i blog e commenti... ahahahha E' grave però la cosa. Accumuli stanchezza su stanchezza così.

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    2. Tu sei gentile e dici stanchezza, io dico che divento sempre più "rinco" ^_^

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    3. Ahahahahahh per me senz'altro.... visto l'età....

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  5. Difficile dire se sia preferibile ristare nel limbo di un comodo non essere o farsi coraggio e adire alla conoscenza. Edipo rispose a suo tempo per noi, osando conoscere attraverso un viaggio che lo portò all'orrida scoperta di sé. La conoscenza è sofferenza, perché, come dici tu, c'è il rischio che ciò che conosciamo potrebbe non piacerci. A rileggerti, cara!

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    1. Dubbio amletico Annalisa... sapere o ignorare volutamente?
      Ogni risposta è valida perchè è molto personale.

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  6. Il dormiveglia è subdolo...un pensiero sbagliato e perdo il sonno per sempre...

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    1. Lo so, Fortunata!
      Magari hai pure un gran sonno ma poi arriva quel mmaledetto pensiero e il sonno fugge....

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