giovedì 18 febbraio 2016

La regola dell'equilibrio

La regola dell'equilibrio
di Gianrico Carofiglio
Einaudi Stile Libero (2014)

Stile libero Big
pp. 282
€ 19,00
ISBN 9788806218126
                                             

                       

E' instabile la primavera come instabile si sente interiormente l'avvocato Guido Guerrieri. I soliti dubbi a cui si aggiunge un terrore improvviso da metabolizzare. Terrore che poi si rivela inutile ma che lo fa riflettere sugli anni che passano, sulla sua adolescenza, il matrimonio fallito. La solitudine. Il lavoro.

Quando poi un amico giudice gli chiede aiuto sembra che tutto torni alla normalità.
E' la sua professione occuparsi di rogne legali, di difese in tribunale, processi.
E anche se questa volta le cose non si sono ancora sviluppate in pieno, anche se gli inquirenti sono solo nella fase delle indagini preliminari, Guerrieri si lancia a difesa di un amico innocente. Il suo coinvolgimento è totale. Così totale da offuscare le sue capacità di avvocato, l'innata diffidenza che dovrebbe essere sempre presente. Anche perché questo non è uno dei suoi soliti assistiti. E' amico, è giudice, è accusato di corruzione. Caso che in genere non segue, l'avvocato.
La sua lucidità umana e professionale si trova come avvolta nella nebbia di un giudizio preconfezionato, di certezze ovvie. Del non può essere.
Improvvisamente però queste sue certezze crollano. Ed ecco che l'avvocato Guerrieri si scontra faccia a faccia con una realtà che non gli piace. Che detesta. Che lo manda in crisi umanamente e professionalmente.
Che fa risorgere in lui tutti i dubbi sulle sue capacità di avvocato che ogni tanto rialzano la testa ma non sono mai stati prepotenti come ora.
E con le mani legate troppo strette da leggi e codice deontologico non sa che pesci pigliare. Risolverà?

Amo Guido Guerrieri per la sua imperfezione umana. Per i dubbi che lo assalgono e lo avvolgono come un bozzolo. Per il suo mettersi sempre in discussione in un interminabile dialogo col sacco da boxe, perfetto alter ego di un uomo solo.
Amo i suoi tentennamenti, le sue paranoie. 
A volte, vorrei scrollarlo. Essergli vicina e dargli sostegno. 
 
E quando un personaggio fa nascere certi sentimenti, è un personaggio riuscito. Non solo di carta ma vivo. Un personaggio che potrebbe tranquillamente uscire dalle pagine del libro e prendere il caffè al nostro fianco in un qualsiasi bar.

Amo Gianrico Carofiglio come scrittore. Amo lo stile, la profondità che sa dare ai suoi personaggi. Il suo modo di renderli deboli e forti contemporaneamente.
Di Guerrieri fa un avvocato preparatissimo, capace, abile. Ma ne fa un uomo normale con incertezze e difetti, come la vanità. Il voler essere in forma e boxare, andare in bici o a piedi... l'accettare con piacere la difesa di un giudice perché essere scelti proprio da lui come difensore è una ricarica notevole per l'autostima.

Un uomo che sente le spalle cedere sotto il peso di responsabilità enormi. Nella necessità di prendere una decisione difficile e sofferta.

Un uomo insomma.
Myrtilla

14 commenti:

  1. Cara Patricia, credo che sia molto interessante questo libro.
    Ciao e buona giornata con un sorriso:)
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso.
      A me piace molto come scrive Carofiglio. E' un romanzo che sciivola via molto bene, interessante ma che fa anche riflettere sui problemi della giustizia italiana.
      Buon pomeriggio carissimo!

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  2. Anche a me piace Carofiglio. Quel poco che ho letto eh. Hai ragione, sono vividi i suoi personaggi. Poi mi piace quando parla di posti e luoghi che conosco bene e che amo. E ho tutta l'intenzione di approfondire la conoscenza. Grazie per la bella recensione Pat!

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    1. Ciao Mariella.
      Credo di averli letti tutti o quasi i suoi libri. Mi piace! E quando uno scrittore è nelle mie corde, qualunque cosa pubblichi "devo" leggerla. Come se ne avesi necessità. Presente quando senti dire che un vecchio amico è in città? E tu ti fai in quattro per incontrarlo? Ecco... così!
      Non conosco la Puglia, sinceramente e mi spiace, però certi luoghi da lui descritti... beh! E' come se li avessi davanti agli occhi.
      Bacio stella!

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  3. Ciao e buongiorno,
    non lo conosco,Carofiglio. Adesso ho tre libri in lista di attesa.

    podi-.

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    1. Ciao Carlos.
      Della serie dell'avvocato Guerrieri questo è l'ultimo. Adesso non ricordo in quale ordine siano ma mi pare siano 4 i libri.
      Non è necessario leggerli in ordine perchè ogni libro presenta un caso diverso. Può esserci un riferimento a personaggi del libri precedenti ma i romanzi restano comunque slegati tra di loro.

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  4. Sai che mi piace Carofiglio ma amavo di più i suoi libri d'esordio, comunque anche questo merita e non capisco tante critiche negative lette quà e là, ho fatto solo un pò fatica nelle pagine più prettamente giuridiche m sono contenta di averlo letto

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    1. Lo so Flo. E concordo con te. Le pagine giuridiche sono troppo teniche e un po' pesanti per chi è a digiuno della materia.
      Per il resto, a me è piaciuto molto anche questo. Sarà che amo Guerrieri per il suo essere così umanamente insicuro, con difetti comuni a noi tutti.

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  5. Non ho mai letto le avventure dell'avvocato di Carofiglio, ma ho letto un suo romanzo, Né qui né altrove, che ho trovato gradevolissimo e spensierato, bello bello!
    Altrettanto bello il libro, per me illuminante, decisamente saggistico e "tecnico", L'arte del dubbio che straconsiglio!

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    1. Brava Glò! L'arte del dubbio. Sì!
      E anche La manomissione delle parole. Un libro in cui si spiega che le parole hanno un loro senso ma che troppo sovente vengono piegate a nostro comodo, snaturandole.
      Se invece suoi un bel giallo in cui la storia si snoda anche molto psicologicamente c'è Il passato è una terra straniera.
      Amicizie sbagliate, errori di gioventù, violenza. Molto crudo.

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    2. credo che " Il passato è una terra straniera" sia forse lo scritto migliore, ma tutti hanno qualità e valore

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    3. Ne sono convinta anch'io Flo.
      Mi ha però lasciato un ppo' di amaro in bocca per gli avvenimenti raccontati.

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  6. Un personaggio che potrebbe prendere il caffè con noi al bar.. e in certo sensi lo ha fatto, visto che sono certo che tutti noi, ad un certo punto della nostra vita, ci siamo trovati in un dilemma del genere

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    1. Sì, Obsidian. Magari relativamente ad altre cose ma, i dubbi, le incertezze... lo sconvolgimento delle proprio sicurezze.. sì. Credo siano situazioni che prima o poi nella vita capitano a tutti.

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