lunedì 22 febbraio 2016

Un attimo


Un attimo! Quello d'ora in avanti sarebbe stato il suo nome. Era diventato il suo mantra, ormai anche se per il nuovo anno aveva scelto come parola ispiratrice serenità.
No! La parola che avrebbe dovuto darle forza, motivazioni, respiro non era nemmeno giunta a destinazione. Nonostante la sua chiamata non si era fatta trovare.
Un attimo, invece... quelle due paroline erano diventate la sua costante.
Iniziava alle sei del mattino quando si alzava.
Cosa prepariamo da cena? Facciamo un altro caffè? Hai guardato se Papaya è uscita dalla cuccia? Mi serve la carne per i gatti per domani....” eccetera eccetera.
Poi finalmente alle 7,40 usciva di casa. Portava la figlia al lavoro e andava a fare la spesa. Quando tornava, appena davanti al cancello, però, aveva voglia di fare inversione e andarsene. Dove? Non importava! Lontano bastava già.
Invece entrava in cortile e tutto ricominciava.
Mentre scaricava le borse della spesa la madre era sempre in mezzo ai piedi. Con la scusa di tener lontano i gatti era lei che intralciava. Poi, le borse... non le dava tempo di toglierle dal baule dell'auto che incominciava a vuotarle alla ricerca della carne per i gatti. Non erano dei morti di fame. Dieci minuti sarebbero comodamente soppravvissuti.
La caffettiera già sul gas “accendo il caffè?”. Tutto il resto sul tavolo. Da non capirci più nulla.
Cosa facciamo da cena? L'insalata di farro? Metto su l'acqua allora...” e così scatta l'ennesimo “un attimo” visto che tanto prima delle venti non avrebbero cenato e non erano ancora le dieci del mattino.
Ma non solo... il caffè era già nelle tazze ma le brioches erano ancora sul tavolo. Da qualche parte. In mezzo alla marea di frutta, verdura, pacchettini vari.
Metto a scaldare il brodo per Papaya. La pasta e le zucchine sono in frigo.... dimmi cosa ti devo della farmacia.... cosa mettiamo nell'insalata? Taglio il sedano?”
Tutto in contemporanea!
Poi, si offendeva quando sbottava però... farle capire di fare una cosa per volta era impossibile. Farle capire che bisognava finire di scaricare l'auto e poi metterla in garage... che era meglio sistemare la spesa prima di tutto il resto, poi guardare Papaya, darle la pappa e liberarla dal box.... che per far lessare il farro c'era tempo... che... era più facile decolorare Obama!
Ed era così fino a sera.
Aveva provato a dirle che se l'avesse presa con più calma avrebbe vissuto meglio (e fatto vivere meglio), che a fare cinque sei lavori insieme si fanno solo pasticci... ma non era servito a niente. Non che entrasse da un orecchio e uscisse dall'altro. Arrivato all'altezza della sua testa qualunque frase simile scantonava. Se ne andava per i cavoli suoi.

Beh! E' così tutti i giorni.
Così sapete che se ogni tanto faccio delle scemate, è perché sto intraprendendo la strada per la demenza senile.
Buon pomeriggio
Patricia

dimenticavo... in mezzo a tutto il resto,  mamma con bronchite asmatica di nuovo! Tutto il resto della mattinata dal medico. E giovedì dobbiamo essere in ospedale per il prericovero per l'intervento di cataratta....

Serenità???? Quella bastarda se la becco!!!!! grrrr     :)

17 commenti:

  1. Mi spiace, Patri! :(
    Ci vuole tanta pazienza, lo sappiamo.
    Intanto buona guarigione...

    Maira

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    1. Grazie stella ma è mia mamma che ha la bronchite asmatica.
      Quella passa. Antibiotici e cortisone e passa per un po'...
      Sono gli altri problemi che non passano ma peggiorano!
      Ci sono 80 anni! Purtroppo

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    1. Grazie Nick ma forse ho sbagliato a non specificare che è mammà con la bronchite.
      Io... sono il fior fiore della salute... tanto devo correre! E chi si può fermare?
      Bacio!

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  3. Massima solidarietà e auguroni per la mamma.

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    1. Grazie Ariano.
      E' che contro problemi fisici si può ancora lottare. Contro gli altri.... tempo perso!
      Stamattina, dopo aver preso il cortisone, lo spray e fatto il secondo antibiotico da cavallo perchè ieri proprio non respirava, cosa ha pensato bene di fare?
      E' uscita in cortile alle 9 perchè non aveva più visto la cagnina...... ma guardarla dai vetri?????
      Lasciamo perdere che è meglio!!!! :)))

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    2. Tra parentesi e la tua come sta?

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  4. Serenità... questa sconosciuta...
    In bocca al lupo per la mamma. =)
    Dani

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    1. Proprio così Dani!
      Ho anche provato a scriverle ma mi è tornata indietro la lettera. Destinatario sconosciuto c'era scritto sopra....
      Bacio stella!

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  5. forza Patty ce la puoi fare e auguroni per la mamma

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    1. Grazie Flo!
      Intanto giovedì trascorreremo la mattinata in ospedale e poi si vedrà quando la convocheranno per l'intervento. Speriamo che non impieghino troppo.

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  6. Domani mattina camomilla ;-)
    Auguri per l'intervento, di alla tua mamma di stare tranquilla che alla sera è già a casa.
    Dopo terrorizzala, se vuole che l'intervento non abbia strascichi deve stare l'ontano d vapori della cucina. Forse così potrai godere di un po' di tregua ;-)

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  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  8. Ma che cavolo!!! Giuro che ho cliccato pubblica solo una volta.
    Bah la tastiera del computer è schizzata e ce l'ha con me, in casa mia non è serena neanche lei :-(

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    1. Tranquilla Anna Maria. Niente di grave :))
      Terrorizzarla... una parola! AScolta niente!!!!!!

      Te lo dico che una volta l'ho minacciata di chiuderla nel pollaio con le galline????? Dopo le solite ca**ate, congelatore a pozzetto aperto, quello vecchio da 200 litri.
      Sai cosa ha avuto il coraggio di dirmi?????
      E' stato il gatto... c'era Ponpon in cantina.... giuro! Può sembrare una barzelletta ma è vero!

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  9. Ma quanto da spiegare in questo post... "Un attimo", che rileggiamo, ahah...

    podi-.
    Spero buoni auguri per la mamma e un po' di "serenità" per te. Abbracci!

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    1. Ciao Carlos, è un post strano sì... sono le peripezie mie personali con mamma. Così tutto il giorno, tutti i giorni...
      Grazie per gli auguri,
      Bacio!

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