lunedì 14 marzo 2016

Confessione


Scriveva il grande Pablo Neruda un libro di memorie “Confesso che ho vissuto” in cui parla della sua vita fatta di poesia, amori, gelosie, politica, del suo amato Cile.
Io non voglio copiarlo né sarei lontanamente in grado di farlo.
Non ho nemmeno esperienze paragonabili alle sue da lasciare ai posteri, parole divenute eterne perché stampate su carta.
Qualcosa da confessare però, come tutti quanti ce l'ho. Se avrete la bontà di leggere e scoprire di cosa parlo, magari concorderete con me su alcuni punti. O su tanti.
In fondo, le esperienze della vita possono essere comuni e rendere le persone fratelli.

CONFESSO che ho incontrato persone che mi hanno ferito, tradito, bistrattato, maltrattato. Persone che mi hanno giudicato senza cognizione di causa ma per partito preso. Il loro partito. Persone che si sono interessate degli affari miei più del dovuto ma solo per dispensare consigli non richiesti e giudizi non pertinenti essendo loro in condizioni completamente diverse dalle mie.

CONFESSO che molte le ho mandate al diavolo. col tempo. Con l'età. Che le ho eliminate dalla mia esistenza per pensare a me e non al loro giudizio. Un po' di sano egoismo non credo faccia male.

CONFESSO che ho incontrato persone che mi hanno così fortemente sottovalutato da far nascere in me una sorta di insicurezza dura a morire.

CONFESSO che ancora adesso alla soglia del doppio numero, quei due cinque malefici, questa insicurezza mi accompagna e se ricevo un complimento subito la sua vocina mi chiede ma sarà vero?

CONFESSO che ho incontrato persone che mi hanno dato molto senza chiedere nulla. Persone che mi hanno fatto crescere e maturare e scoprire cose di me che stavano in fondo ad un pozzo, sepolte sotto metri di parole vuote e cattive, dettate da gelosia o ignoranza. Persone con le quali è nato uno strano rapporto di amicizia anche virtuale che mi ha arricchito e liberato da certe pesanti catene metaforiche fatte di invidia o mancanza di empatia.

CONFESSO che non amo i soloni e neppure quelli che “sono bello e sono bravo” e impongono diktat senza senso solo per dimostrare quanto si impegnano. Ho imparato a non tenerne conto. A far la mia strada anche a costo di rimetterci. Meglio pochi ma buoni dicono. E io mi accodo a questo modo di pensare. Meglio pochi ma validi e che veramente interagiscono con la voglia di farlo e non per insegnare e farti sentire scema.
Che ho tanto da imparare ancora nella vita lo so. Non sono diversa da nessun altro. Ognuno di noi ha le sue lacune, qualcuno di più e qualcuno di meno. Però l'umiltà di riconoscerlo serve per poter continuare ad apprendere. Anche perché se non apprendiamo non abbiamo scopo in questa vita.

CONFESSO che a volte mi è difficile mordermi nella lingua e tacere. O non scrivere. A quel punto chiudo gli occhi e visualizzo una bilancia a due piatti. Su uno metto le persone piacevoli e le cose belle. Sull'altro quelle odiose. Non so perché, ma il primo ha sempre un peso maggiore. Così, clicco di fatto e metaforicamente il tasto cancella e mi godo quello che ho trovato di positivo.

Myrtilla

16 commenti:

  1. Confesso che... condivido ..alla lettera e proprio tutto ,ma tutto!tutto quello scritto qua sopra ^_^
    buona settimana
    P.s. come sempre il tutto scritto magnificamente *_^

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    1. Grazie di cuore Tissi!
      Come ha commentato Cara Malù sotto l'ultimo punto è moooolto difficile da mettere in pratica. Non sempre mi riesce :)

      Stamattina ad esempio. Cretinata immane eh ma tanto per restare in tema di impicccioni.
      Al super ho comperato 12 prugne. Le avevo già prese e so che sono buone. Mentre le mettevo nel sacchetto una signora che comperava le arance mi ha detto "non le comperi che non sono buone".
      La lingua non me la sono morsa e le ho chiesto se le aveva già comperate. Alla sua risposta negativa ho ribattuto "ecco! Prima le comperi e le mangi poi parla!"

      E' decisamente una sciocchezza questa ma è solo per dire che ormai la gente si impiccia di tutto e sempre. Ed io ho la calamita ahahahahahhaahahha Li attiro!

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  2. Mi ritrovo in quello che hai scritto, ho capito che hai circa i miei anni, sono del lontano 61, buona settimana

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    1. Giugno 61!
      Anche se la figlia gentilmente e spiritosa a volte mi chiede ma ai tuoi tempi c'era la tivù? Sì, tesoro, quella a pedali del Flinstone ahahahahhaahahh

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  3. come non concordare?
    anche io non sopporto chi sa sempre cosa sia il bene e il male e vuole a tutti i costi indirizzare le tue scelte.
    Ma soprattutto odio chi usa come specchio la sua vanità e inizia ogni discorso dicendo "IO so che......" nei confronti di questi esseri mi viene una furia tale che faccio fatica a controllarmi
    Buona giornata giovani signore del '61 beate voi..........

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    1. O dirti che stai sbagliando tutto perchè la persona in questione avrebbe fatto in modo completamente diverso.
      Se poi, facciamo esempi pratici, tu sei sposata e lei no, se tu hai figli e lei no, se tu non hai uno stipendio e lei sì, se vive in famiglia e ha genitori benestanti e in salute e pensa solo ai viaggi mentre tu...
      Uh, se mi inca**o Flo!
      Grazie per la giovane signora eh... nemmeno se tu fossi del 1800 ahahahahahahah Un bacione!

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  4. L'ultima confessione è molto difficile da mettere in pratica ma se ci si riesce è la chiave di tutto...della felicità..della tranquillità..

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    1. Infatti, Malù carissima! Mica sempre ci riesco sai.... :)))
      Bacio!

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  5. Condivido tutto ma proprio tutto, certo che rabbia che fanno le persone che pretendono di sapere tutto, io in maniera molto ironica li chiamo "I Maestri di Vita" perché poi sono sempre i primi a non seguire i loro insegnamenti nella loro vita pratica....

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    1. Grazie Nick!
      Penso che anche queste esperienze ci accrescano in qualche maniera. Il rischio di diventar cinici o di crollare c'è. Riuscire a combattere e riprendersi è iù difficile ma si può e si deve fare.
      I tuoi maestri di vita, i miei soloni.... buzzurri che tutto sanno e che per ogni situazione hanno pronta la soluzione. Che poi sia giusta o sbagliata non è dato sapere.
      Cosa mi dà fastidio è che sotto al mio vestito ci sono io, sotto al tuo ci sei tu e via discorrendo e non è detto che esista una soluzione universale.
      Comunque alla prova dei fatti mi piacerebbe vederli....

      Quando poi vengono a giudicarti pur vivendo in modo e condizioni diametralmente opposte alle tue... una volta no, ma adesso mando affanc***** alla grande!

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  6. Non è facile vivere, Patricia e ciascuno di noi a suo modo deve riuscire a trovare la sua quadratura del cerchio. Confesso che al di là delle cattiverie più o meno gratuite, una delle cose più amare nella vita è che la verità (e con essa la giustizia) non sempre può essere scoperta a tutti. Tacere è il minore dei mali in tanti casi. La vita è piena di segreti grandi e piccoli che bisogna saper contenere e custodire con cura per sempre.

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    1. Vivere è l'impresa più grande che un essere umano deve affrontare, soprattutto se vuole farlo con coscienza.
      Le cattiverie deludono; se sono di amici o parenti feriscono ma possono anche rinforzarci nello spirito. Renderci capaci di affrontare anche altro. Diciamo che ci preparano.

      La veriotà.. la giustizia... belle parole ma con un indirizzo molto difficile da rintracciare.

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  7. Troppi "confessi" rossi, giusto?

    podi-.

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    1. Sì, Carlos, perchè in fondo in fondo io nell'uomo ci credo. Voglio crederci e quindi sono disposta a continuare a dargli fiducia anche se la fregatura è sempre lì.
      Non sono una santa però mi fa star male pensare che non ci sia nessuno a cui dare fiducia. Non posso accettarlo.

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  8. La vita porta tante esperienze sia positive, che negative.
    Saluti a presto.

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    1. Credo che debbano esserci le une e le altre per farci crescere e comprendere qualcosa di più... :)
      Buona giornata Vincenzo

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