giovedì 3 marzo 2016

Piemontesi falsi e cortesi


Piemontesi, falsi e cortesi, dicono di noi.

Come se avessimo due facce; una pubblica che sorride e l'altra privata che manda a stendere. Forse non è nostra prerogativa assoluta ma fa lo stesso. Così qui ne conosco tanti.
Ed è molto semplice riconoscerli. Si notano lontano ad un chilometro. Subito, si fanno scoprire. Troppo gentili, troppo curiosi, quasi morbosi, sempre sorridenti salvo assumere l'espressione di circostanza quando emettono i loro numerosi “squa-si” (con la seconda esse dura) che si traducono in quella serie di interiezioni che vanno dall' oh! all' ah! passando per tutte le possibili varianti e sono accompagnate dal solito “ma poverino/a!”.
Praticamente puzzano di falso da un miglio di distanza.

Questo è un atteggiamento che per fortuna sta scomparendo soprattutto in città. Sarà che ci si è “mescolati” con veneti, meridionali, stranieri. E questo miscuglio ci ha regalato finalmente un po' di sana e reale partecipazione ai problemi altrui. Evviva!
Lo dico sempre io che è possibile migliorare!

Nei paesi invece sopravvive ancora. Nei riguardi di tutti ma specialmente dei frustè, i forestieri. E per forestieri si intende quelli che non sono autoctoni anche se in quel paese ci vivono da trenta quarant'anni. Sappiate comunque che 10 chilometri più in là, si è frustè. Senza fare preferenze.
Sono soprattutto gli anziani che ancora si comportano così, sempre vissuti nel loro mondo chiuso di  paesino. Per i giovani e meno giovani è diverso. Magari lì, in quel posto, ci vivono ma hanno il lavoro in città, anche a Torino. Comunque conducono una vita ben diversa dai loro genitori.

Ed io, da buona piemontese doc, come sono?
Indubbiamente anche a me non piacciono determinate persone però temo che lo capiscano subito. Mi hanno già tacciato di superbia per quello. Ma che ci posso fare?
Anche in questo sono istintiva e a pelle c'è chi non sopporto.
Come mi comporto? Cortese credo di sì ma di una cortesia un po' freddina, distaccata.
In fondo non è che mi interessino in modo particolare i fatti altrui quindi non vedo perché venirmeli a raccontare. Mi faccio anche i fatti miei e più di tanto non sono disposta a dire. 
 
Come quando si è in attesa dal medico di base. Quella saletta è un gallinaio, il posto migliore per raccogliere informazioni su tutto e tutti. Tanto devono aspettare.....   il posto ideale per la CIA ahahahaahahh

E se quando ne ho le scatole piene e straripanti tiro fuori il libro e mi metto a leggere, ecco lì che la frustera (forestiera) diventa superba.
E ringraziatemi se leggo! Se vi dicessi cosa penso di voi... come mi definireste allora?
Myrtilla

ps rileggendo quello che ho scritto, vuoi vedere che il detto piemontese falso e cortese a questo punto vale anche per me????

Oh, ben! Pasiensa! Tiruma avanti listes! ahhahaahhahaha
(oh ben, pazienza! Tiriamo avanti lo stesso!)

33 commenti:

  1. Sapessi che palle, sappiamo tutti cosa dicono dei genovesi. Io non credo a questi luoghi comuni, pensò però che certe mentalità siano in effetti un retaggio di ambienti chiusi e poco disposti a incontrare il "foresto", diciamo noi zeneizi.

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  2. Poi, belin, mio nonno materno era piemontese, per nulla falso e per niente cortese quando gli giravano le balle.

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    1. miseria neira!!!!! sentissi come sono cortese io quando mi girano!!! ahahhahahah
      Lo conosci vero l'insulto tipico piemontese? pi*** eh, se mi scappa!

      Dei zeneizi cosa dicono????? Ma non mi dire che vi ritengono parenti degli scozzesi... ahahhaahhahahahah

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    2. Di noi zeneizi dicono che siamo chiusi, scortesi, brontoloni, tirchi...e magari anche qualcos' altro ;) ho nonni materni Calabri e paterni piemontesi....marito piemontese...mah, del vero forse c'è però poi ognuno è fatto a suo modo..quello che posso dire è che siamo poco propensi al cambiamento, almeno, io percepisco questo della mia città...

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    3. hahahaha se è piciu, sì. Per il resto veniamo paragonati al più tirchio dei tirchi considerato tirchio da uno scozzese tirchio hahahahah

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    4. Lo so, Malù, infatti il mio oggi voleva essere un post un po' i... ronico. Inutile non lo posso dire se no Massimiliano mi sgrida ahahahahah
      Io sono cittadina ma vivo da più di trent'anni in un paese. Ci sono momenti in cui tutti questi pettegoli mi fanno ridere e altre in cui mi fanno arrabbiare, vedi il pettegolezzo che ho scritto a Silvia Ro sotto.
      Per fortuna, i giovani sono diversi. Lavorano in città, hanno una vita diversa in tutti i sensi anche perchè in paese non c'è nulla di nulla.
      Gli anziani invece sono tremendi! Cambiare? O per carità! Maa scherzi?????

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    5. Sì, Max era proprio quella la parola.... ahahahahahahh

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    6. Genova io la amo, ma è la città dei morti viventi. Io per età mi ricordo di una genova viva e vitale. E tu Cara Malù, se sei aperta e disposta al dialogo lo devi alla tua parte gabibba. Non a caso io mi sono sempre messo con Donne del sud (per le relazioni stabili dico, poi per il resto in gioventù, sottolineo gioventù, ho spaziato, anzi credo di aver incontrato nei primi anni ottanta qualche ragazza spaziale, marziana o venusiana, che mi ha traviato)

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    7. Max... siamo in due allora :)))

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  3. Tiruma avanti listessssss ahaha pure io sono piemontese. E come sono? Ditemelo voi... ahaha la faccenda dei "forestieri" l'ho vissuta anche in altre città e in altre regioni, quindi è una questione di mentalità, ma anche di come ci proponiamo noi agli altri.
    A me piace anche questo modo un po' freddo dei piemontesi che se gli sorridi ti guardano come per dire "ma che vuoi da me???" e invece sono persone davvero divertenti e con cui mi sono fatta le risate di cuore, mica da poco. Innanzitutto questi detti ci fanno legare e strutture preconfezionate che tendono a creare limiti sul nostro modo di relazionarci agli altri.
    Se sorridi tutto torna a brillare, a prescindere dalla regione di provenienza.
    Be' allora ... Fume che anduma... /Si scrive così??? :DDD
    Ciao un caro saluto a tutti, ciao ;)

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    1. È vero, basterebbe sorridere di più per superare la diffidenza ma non tutti ne hanno voglia..

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    2. Già! Io posso ammettere che appena conosciiuti ci si possa tenere un po', però poi conoscendosi meglio...
      Anche la diffidenza però è retaggio di una cultura strettamente contadina dove si lavorava e non si alzava la testa perchè il padrone non voleva parole ma i risultati del lavoro

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  4. Ahahaa fuma che anduma... sta tastiera!!!

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    1. Ciao Blogghidee, sì, si scrive così.
      E' vero! Sono retaggi di cultura arcaica ormai superati. Sopravvivono proprio solo in determinati luoghi chiusi come possono essere i paesi dalle nostre parti. Piccoli e di mentalità ristretta.
      Per fortuna i giovani sono diversi.
      Comunque qui nel paese dove abito io, cinesi albanesi e romeni parla alla loro maniera in dialetto. Se volevano integrarsi con i vecchiettini... :)))
      Di noi piemontesi direi piuttosto che fanno fatica a lasciarsi andare. Prima di dar confidenza ci si deve conoscere bene. NOn è che ci si vede e ciao ciao..no! Siamo più riservati forse. Poi, lasciamo perdere ahahahahahah

      E fuma che anduma!!! E lasuma ca vaga!
      Ciaooooo

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  6. Il tuo post mi ha fatta sorridere, un raggio di sole in questa brutta giornata, grazie! Non conoscevo questo detto ma non possiamo piacere a tutti, come a noi non piacciono tutti. Anch'io non amo starnazzare sui fatti altrui, saluto e mi faccio i fatti miei. Ma tanto quelle persone avrebbero da dire dietro comunque.. tante volte le ho sentite parlare dietro delle compagne di spettegolo. Un abbraccio

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    1. Ciao Silvia.
      Sono contenta di averti strappato un sorrisino.
      Quelle persone sono proprio così. Con me parlano di te, con te parlano dell'altro e si va avanti all'infinito.
      Poi a spararle grosse... sono fenomenali!
      Tanto per dirtene una. Anni fa, il nostro medico è andato in ferie quindici giorni ad agosto.
      In paese circolava la voce che "altro che ferie!!! E' andato non so dove perchè stava male, lo hanno aperto e chiuso, un tumore al cervello"...
      Allora, a parte il fatto che non avesse nemmeno 40 anni, dopo quindici giorni è tornato abbronzato, coi capelli neri neanche tanto corti... secondo te!
      Ah, tra parentesi da quel dottore lì ci sono andata solo ieri mattina eh....
      Un abbraccio!

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  7. Non ho avuto l'onore di conoscere i Piemontesi, ma da quanto dici tu mi viene subito un bel sorriso:) spero di avere l'occasione di conoscerli veramente:)
    Ciao e buon pomeriggio cara Patricia.
    Tomaso

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    1. Guarda Tomaso, lascia perdere quelli della zona di Asti perché dicono che sian tremendi, uuuuuh tremendissimi.

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    2. Tomaso... tu vieni pure! :)

      Max... capiterai prima o poi sotto le grinfie di un'astigiana... ahhahahahhahahah

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  8. Post molto divertente, comunque persone così si trovano un po' dappertutto!
    Buona serata, ciao!!

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    1. Ciao Carmen, sì, certamente. Tutto il mondo è paese dicono e di elementi del genere se ne trovano ovunque.
      Sono... folcloristici :)
      Bacio!

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  9. Mia madre è nata in provincia di Alessandria e ci ha vissuto fino ai vent'anni, pur non avendo sangue piemontese: suo papà era stato trasferito per lavoro lì. Io vado spesso nel Monferrato che adoro, mi piace anche Torino e ho parenti in Val Vigezzo, il marito di mia sorella è metà di Cuneo, insomma in qualche modo di piemontesi ne frequento e penso che il detto sia un po' vero, ma generalizzare non va mai bene. E sui milanesi ci sono luoghi comuni tremendi. Io adoro la cucina piemontese, ecco.

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    1. Ciao Sandra.
      No, le generalizzazioni fanno schifo a dirla tutta.
      Bisognerebbe che non esistessero però.. siamo uomini e fallaci. Poi la simpatia o antipatia, unita anche al carattere fanno eh..

      Ho cercato di fare un post un po' ironico per alleggerire e alleggerirmi un po' la giornata.
      Sinceramente mi toccano poco.. tanto sono superba :)))

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  10. Mah, sai io credo che ogni gruppo ha una sua "etichetta" che gli viene appiccicata dal gruppo diverso che non lo comprende.
    Per dire, dei romani si dice che sono chiassosi, e di primo acchito l'impressione è quella, però posso garantirti che ne esistono anche di riservati e timidi.
    E comunque preferisco una "falsa" cortesia a una palese ignoranza. Certa gente cerca proprio la lite, mille volte meglio uno che ti guarda con fastidio ma in nome della convivenza civile ti fa un sorriso falso ed evita di dire qualunque cosa che possa offenderti.

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    1. A me certe cose fanno ridere da una parte, sai... tutte queste classificazioni in base al territorio d'origine....
      Te ne racconto una.
      30 anni fa conobbi una giovane coppia di sposi di Caivano. Napoletani quindi. Entrambi sul metro e settanta, occhi azzurri e capelli biondi.
      Lui, graduato della guardia di Finanza, guardava mia madre e le diceva riferendosi alla moglie: Neh madamì... noi valdostani siamo circondati da terroni! E manco sanno fare a polenta...
      Ecco! E' così che bisognerebbe affrontare questi luoghi comuni. Con il sorriso e l'ironia. Con una bella risata forse li faremmo morire.
      Ok, Pasquale è Pasquale però...

      "Falsa" cortesia oppure freddezza che significa ma fatti i fatti tuoi? Di certo la preferisco anch'io a tutte quelle moine e scemenze solo per sapere gli affari degli altri :)

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  11. Ancora una volta interessante leggerti quando spieghi emozioni, sensazioni, modi di fare,...

    E noi catalani, come siamo? a farla breve, con gli forestiere siamo laconici, difidenti (qui diciamo "tancats", cioè "chiusi"), ma quando offriamo amicizia possiamo essere grandi amici.

    Ciao,
    podi-.

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    1. Ciao Carlos. allora ci assomigliate.
      Dopo un certo periodo di diffidenza anche noi piemontesi siamo così. Non entriamo subito in confidenza però poi... l'amicizia è sacra anche per noi.
      Ciao carissimo!

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  12. Leggendoti e confrontando la mia esperienza, forse tutto il mondo è un po' paese sul serio XD

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    1. Indubbiamente Glò!
      E forse a volte è molto più provinciale di quello che vuole mostrare :)))

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  13. Hai scritto giusto, sono soprattutto gli anziani ad attuare questo atteggiamento, nel loro pensiero di "paesino" di poche persone.

    Ricordo che un qualcuno mi fece notare che una volta, quando si viveva in paesini e ci si conosceva tutti ( e si sapevano i ca..i di tutti - ma ce ne sono ancora tantissimi di paesini così sparsi per l'Italia ) ci si aiutava di più. É come se si fosse un'unica famiglia.

    Oggi è sparita la manìa fra i giovani? uhmnmuhmgnummignù in realtà in moltissimi c'è, ma deriva dal sentimento malato di patriottismo ( della regione, della città o persino del quartiere della città ).

    Ma non lo sapevi che i giornalisti, per reperire informazioni vanno dal dottore?? ahahahahah

    Ciao Patriii

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    1. Mi sta bene la grande famiglia Dani ma un po' di tranquillità... eh, no! non me la togliere! Non devo rendere conto a tutto il circondario se vado a Torino o a Milano... no eh!!!

      Quello che tu dici dei giovani forse ha un nome ,più semplice ancora. Ignoranza! Si lasciano convincere dal politico urlatore di turno che gli altri sono sempre brutti sporchi e cattivi.
      Certo che se fossero meno ignoranti e meno pigri e quindi facessero la fatica di ragionare con la loro testa magari.....
      Ciaoooooooooooo

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