giovedì 7 aprile 2016

Le perline

Aveva deciso di mettere finalmente in ordine nel caos che cresceva a dismisura in camera da letto. Più che deciso, aveva trovato il tempo. Ed era anche ora visto che il disordine pareva lievitare come un panetto di pizza.
Da dove iniziare, però? Già solo quel pensiero le stava facendo passare la voglia e si stava domandando da dove le era uscita.
Sospirò e si tuffò ad occhi chiusi come se avesse dovuto buttarsi dal trampolino.
Dalla finestra. Avrebbe iniziato da lì.
Tirò i tendoni e sul davanzale interno pile di libri, borsellini di quelli omaggio delle profumerie, due cassettiere di plastica, ultimo acquisto al super per risistemare i suoi attrezzi da divertimento. Così li chiamava. Perline varie, fili di nylon, pinzette... quello che occorreva per fare bigiotteria.
Già... ma dove erano finite? Forse sotto al comodino in quella  grande scatola smontabile che chiusa non stava mai.
Sì! Erano proprio lì.
Perline da poca spesa, comperate al mercato, di quelle che vendono  un tanto al chilo. Niente di prezioso. Carine. Niente di più.
Posò la scatola sul letto e la aprì. Ce n'erano veramente tante! Bianche, rosa, verde chiaro, madreperlate...
Quanti progetti aveva fatto quando le aveva acquistate! Ogni volta, comprandole immaginava una collana nuova, un orecchino... sì, perchè se ne faceva sempre uno solo da portare all'orecchio sinistro. A quello destro c'erano gli orecchini d'oro, regalo del marito secoli prima.
Ad una ad una prese in mano le scatolette di plastica trasparente e i sacchettini.
Con quelle a cuore verde giada aveva avuto intenzione di fare una collana.
Con quelle bianche madreperlate anche, alternandole magari a quelle rosate.
E con quelle nere? Forse un orecchino..  un pendente che adorava.
Le soppesò tra le mani mentre la sua mente tornava indietro di qualche anno.
Avrebbe voluto fare allora e non aveva fatto e ora.... ora faticava ad abbottonare i bottoni delle camicie, figuriamoci infilar perline.
Le sarebbero saltate via dalle mani come piccoli grilli colorati.
Beh.. una cosa però l'avrebbe ottenuta. Chinandosi a raccoglierle una per una non avrebbe avuto bisogno di andare in  palestra. Ginnastica  aggratis come diceva una sua amica. E una pancia piatta che nemmeno Madonna ai tempi d'oro....
Sbuffò guardandosi le mani. Dita rigide, storte, le ossa che si stavano deformando...
"Che palle!" pensò e con un senso di impotenza e rabbia ripose le perline nella scatola.
"Riposatevi vah..."
Non era più il tempo giusto.
Myrtilla


            https://pixabay.com/en/earrings-pearls-colors-rhinestones-876380/

2 commenti:

  1. Capisco bene la frustrazione :P Per problemi alla colonna vertebrale che si ripercuotono in vario modo, non riesco più a lavorare a maglia, uncinetto e punto croce XD 'na vera tragedia! E allora scrivo per il blog ;)

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    1. Allora l'ho scritto pernoi due, Glò... ahhaahahh
      In più, se non bastasse, mi è uscita la tendinite al braccio sinistro. Forse ci vorrebbe de riposo ma non l'ho trovato aal mercato :))) e gli antidolorifici.... il mio stomaco!!!!
      Ma che rottame!!!!!!!

      Appunto! Scrivo per il blog anche se in questo periodo ci riesco poco. Menomale che avevo dei post programmati!

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