lunedì 16 maggio 2016

Con Giuseppe Buro

Ricordate che il 10 maggio  avevo pubblicato una poesia mettendo una foto di echinopsis?
Come è successo altre volte :))) +Giuseppe Buro  ha aggiunto versi suoi ai miei.
Li posto qua, sono in rosso.
GIUSEPPE BURO è bravissimo!

Prima di leggerla tutta, fate partire questo video.

https://www.youtube.com/watch?v=O6-7vVOylD8


Arrivo nella notte come un sogno
e come sogno sono effimero.
In silenzio, giungo,
né profumo né respiro.
Solo presenza
taciturna.
Mi presento all'arrivo del buio,
onirica irreale realtà.
Sole non mi bacia.
Amo Selene,
lattiginosa amante,
e
quand'essa mi saluta col suo sorriso ghiaccio
e
parte ad illuminar altri me,
mi struggo di malinconia
e mi spengo.

Come sogno,
svanisco all'alba.

                        Nella notte poche voci
                        qualche suono distante
                        ascolto a passa il tempo.......
E la mente vaga
tra onde e burrasche,
ricordi stampati nel cuore


  
                         Tutto era scritto, le parole erano
                         a migliaia nessuno parlava, un
                         silenzio degno di una chiesa,
                         assorti leggevano la vita.........
Ma la vita di chi?
Non la mia... non la nostra...
Troppo lontana dal nostro sogno

Myrtilla 

4 commenti:

  1. Arrivo nella notte come un sogno
    e come sogno sono effimero.
    In silenzio, giungo,
    né profumo né respiro.
    Solo presenza
    taciturna.
    Mi presento all'arrivo del buio,
    onirica irreale realtà.
    Sole non mi bacia.
    Amo Selene,
    lattiginosa amante,
    e
    quand'essa mi saluta col suo sorriso ghiaccio
    e
    parte ad illuminar altri me,
    mi struggo di malinconia
    e mi spengo.

    Come sogno,
    svanisco all'alba.

    Nella notte poche voci
    qualche suono distante
    ascolto a passa il tempo.......
    in compagnia dell'ombra di un passato irrisolto
    e di un futuro che spaventa.

    E la mente vaga
    tra onde e burrasche,
    ricordi stampati nel cuore

    immagini di te, di noi, in un tempo
    sognato tra l'ansia di vivere e la voglia
    di morire.


    Tutto era scritto, le parole erano
    a migliaia nessuno parlava, un
    silenzio degno di una chiesa,
    assorti leggevano la vita.........
    Ma la vita di chi?
    Non la mia... non la nostra...
    Troppo lontana dal nostro sogno

    o troppo sognata per essere vera.


    Mi sono intrufolato. Cestina, se credi. E' solo un omaggio alla vostra bravura, come un gregario che si accoda al plotone cercando di farne parte anche se rimane indietro. Un caro saluto.

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    1. Ciao STefano! Perchè dovrei cestinare?
      Hai fatto benssimo! E con un ottimo risultato!
      Ti ringrazio dei complimenti anche a nome di Giuseppe ma credimi, tu non sei da meno!
      Quando vuoi intervernire così, fallo senza problemi,mi raccomando.
      E grazie! Un abbraccio

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  2. Fammi conoscere il mare calmo,
    quando poi la sera agiti
    le onde cavalcherò con la mia
    zattera l’isola dei sogni.

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