giovedì 30 giugno 2016

Scacco a Dio


Scacco a Dio
Roberto Vecchioni
Einaudi (2009)



Libro molto strano questo. Non è un libro religioso eppure parla di religione. Non è un libro di storia varia eppure di storia varia narra. Nemmeno di letteratura classica ma qui ci trovi Catullo, i suoi carmi.
Parla di un Dio che ci è stato presentato con i Sacramenti ed il catechismo e di Teliqalipukt, un essere immortale creato dall'autore, l'istruttore di altri esseri immortali destinati come lui a scendere sulla terra e ad affiancare gli uomini. Diventarne amici e sostegno. Una sorta di bastone di accompagnamento nel percorso più o meno lungo della vita.
La sua voce narra la storia di molti uomini d'ogni epoca, da Shakespeare a Catullo, da uno scacchista di fama mondiale a Wilde a Alec Guinness ed è attraverso queste narrazioni che veniamo a conoscenza di un dono di Dio. Il nostro libero arbitrio. Decidiamo noi come agire, cosa fare, quando... Dio lo sa già perché è onnisciente ma di fronte ad un bivio decidiamo noi quale strada seguire.
Anche se questo libro può sembrare blasfemo solo leggendo il titolo, è invece una lunga chiacchierata aperta con Dio, in cui lui si rivela più di quanto potremmo immaginare.
Ed è nelle pagine finali che rivela il suo grande amore nei nostri confronti facendoci trovare alla fine del nostro cammino le risposte che cercavamo.
Peccato solo che non abbia ascoltato la domanda finale di Roberto Vecchioni.
Perchè Dio non ci salva subito invece di farci aspettare la vita intera?
Chi ha studiato teologia, chi è vero credente avrà la risposta a questa domanda. Vale a dire che non c'è risposta. Che siamo noi uomini a doverci guadagnare il paradiso o meritarci l'inferno. Che tutto dipende dal nostro comportamento. Dalle nostre scelte, appunto.
Una sorta di prova lunga tutta la nostra esistenza. Sogni speranze, illusioni, gesti di pietà o crudeltà. Ecco! In base a queste nostre azioni, a queste nostre scelte, in base al pentimento decidiamo noi se salire ai piani alti o scendere in fondo alla cantina.

Lo stile è ricercato in alcuni punti, un misto di ricercato e rozzo insieme in altri. Gli studi classici di Roberto Vecchioni però vengono fuori alla grande e ancora una volta mi chiedo come sarebbe stato assistere ad una sua lezione.
Confesso che mi sarebbe piaciuto.
Myrtilla

11 commenti:

  1. perchè Dio non ci salva?
    già ci fà vivere il paradiso e l'inferno qua ..per darci un assaggio ...poi c'è la cosa del libero arbitrio ...insomma non ne veniamo fuori .......
    già un'altra persona mi aveva detto che è un buon libro
    anni ..tanti! .....fà .......assistei ad un suo concerto che più che concerto fu conversazione ..bello1 veramente ..insomma ci sà fare con le parole ...a volte forbite ..altre terra terra ...ma spiegava bene il concetto che voleva esprimere
    un abbraccio

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    1. Ciao Tissi, adoro Vecchioni come cantante e da quando l'ho scoperto come scrittore... beh! E' diventato ancora più amico :)
      In effetti, alterna un liguaggio dottom colmo di citazioni classiche ad un liguaggio molto più terra terra, pieno di parolacce. Dipende da chi parla nel libro.

      La morale del libro è che Dio sa cosa ci accadrà. In fondo è una decisione sua. Però, lascia agli uomini la scelta. Propone alternative ma poi, da padre bonario e assennato lascia che i suoi figli decidano senza forzarli.
      Bello questo!

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  2. credo che l'annoso problema della libertà dell'uomo e della " prescienza" di Dio sia molto presente nella nostra generazione e soprattutto in chi ha seguito studi classici,
    devo leggerlo perchè mi affascina come tematica.
    grazie di averne parlato

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    1. Ciao Flo, come ho detto non è un libro religioso nel vero senso della parola però... però questo Dio, onnisciente, dalla manica larga, indulgente, irascibile, giocherellone, cantastorie nè molto accattivante.
      Bacio

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  3. Cara Patrizia, credo che sia interessante questo libro, con un titolo molto strano, se mi capita anche qui da noi lo potrei prendere, ma credo sia difficile.
    Ciao e buona Giornata con un abbraccio e un sorriso:)
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso, il titolo è davvero strano ma il Dio di cui parla è un Essere molto umano e paterno, anche irascibile a tratti. Poi giocoso.
      Di certo è una figura accattivante.
      Bacio!

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  4. di certo la scelta del titolo è intrigante!

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    1. Molto intrigante. E' proprio quello che mi ha colpita. Non pensavo che Dio facesse parte così attiva nel libro. Di certo non è come ci è sempre stato spiegato.Questo è più... umano :)

      Comunque attraverso questo dialogo continuo tra Dio e il tipo dal nome impossibile :)) vengono narrati aneddoti della vita di molti personaggi importanti e famosi.
      E'...particolare. Decisamente particolare.

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  5. Ciao Patricia, Vecchioni è bravo, ma un po' ripetitivo. Come insegnante? Un mio amico è stato suo allievo tanti anni fa, ma non è che lo mitizzi poi tanto. Aviva pregi e difetti come tutti i prof . Faceva un po' più assenze di altri.

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  6. Ciao Patricia, Vecchioni è bravo, ma un po' ripetitivo. Come insegnante? Un mio amico è stato suo allievo tanti anni fa, ma non è che lo mitizzi poi tanto. Aviva pregi e difetti come tutti i prof . Faceva un po' più assenze di altri.

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    1. Ciao Pierpaolo, sulle assenze sinceramente leimmaginavo anch'io. Tra una tournèè e un concerto....
      Sulel lezioni non so dirti però ripeto farmi spiegare un brano classico da lui mi piacerebbe davvero. Tanto ormai come studentessa... superato il traguardo per limiti di età! ahahahh

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