venerdì 8 luglio 2016

4 libri per Massimo Cassani



 
 TEA editore 2013

 

                         TEA editore (2014)


 TEA  Editore (2015)







  
                                    TEA Editore (2016)













Ho finito di leggere una serie di noir italiani scoprendo uno scrittore che mi piace e un personaggio che mi fa sorridere ma richiama la mia empatia. La sveglia.
E' inutile! Il commissario Alessandro Micuzzi, italianissimo, rosso di capelli e di baffi, scarmigliato, un po' sfigato, è decisamente l'antitesi del classico eroe a cui ci ha abituato il noir americano.
Sa fare il suo lavoro ma non è perfetto. Direi anzi che incarna l'imperfezione umana che è una meraviglia.
L'eterno toscanello in bocca, acceso o spento che sia, il bicchiere di Nardini, i quattro salti in padella scaldati nel microonde e mangiati in piatti sbreccati a volte anche in piedi vicino al lavello, è smemorato. Perde e dimentica le cose.
Non riesce a mantenere un rapporto stabile con le donne perché è troppo complicato come uomo. Preso dal lavoro e dai pensieri che giocano a flipper nella sua testa e che lui segue improvvisamente isolandosi e non seguendo più il discorso che qualcuno gli sta facendo.
Non conosce la diplomazia. Della carriera se ne frega abbastanza. Odia e non ascolta gli ordini quando li ritiene stupidi e se anche il Kapò, il questore, gli impone di chiudere un'inchiesta lui prosegue sulla sua strada incurante delle conseguenze.
Infatti dalla Mobile viene sbattuto “provvisoriamente” in un commissariato periferico e poi, con i libri successivi, in un commissariato che pare costruito apposta per lui.
Una sorta di esilio. Stai lì e non combinare guai.
Ma sono i guai a trovare lui. E sempre più grandi.

Che dire? Micuzzi è e resta un commissario che sa svolgere le inchieste, che le sa portare a termine a costo di pestare qualunque piede, forte di una squadra, all'inizio, e di quello che resta di questa squadra alla fine, che ha per lui venerazione e rispetto.
Tra tutti i problemi di lavoro e di vita privata, con la ex moglie che è complicata quanto lui, riesce soltanto a farsi punire per aver portato a termine il suo lavoro.
Non piegandosi mai ai voleri delle autorità ma proseguendo sulla sua strada, alla conclusione dell'inchiesta si ritrova sempre con un pugno di mosche fantasma tra le mani. Già! Perchè anche le mosche lo rifuggono. Lasciano nel suo pugno soltanto l'ombra di sé.
La sua coscienza però è a posto. Il dovere è compiuto e il rassegnato Micuzzi si rintana in quel toscanello che è il suo alter ego perfetto. Corposo tra le mani finisce in fumo e il mozzicone si pesta sotto ai tacchi delle scarpe. Proprio come succede a lui, tra superiori ed ex sottoposti.

Quella di Massimo Cassani è una scrittura incredibile. Se le prime pagine dei libri in genere sono un po' lente e sonnolente, poi la lettura incomincia a scorrere e non si può far altro che stare a fianco del commissario. Parteggiare per lui. Imparare a disprezzare chi all'inizio si apprezzava.
Le numerose frasi in milanese, i modi di dire locali, i personaggi così freddi e distaccati o sanguigni e popolari rendono la lettura piacevole e simpatica. Molto particolare.
Cassani sa essere abbastanza ricercato in certi punti e molto terra a terra in altri, dando corpo e vita a figure che non si dimenticano facilmente.
Myrtilla

6 commenti:

  1. Buon pomeriggio cara Patrizia, oggi abbiamo un solo per albero!!! Così si usa dire quando il sole è forte! Ciao e buona pomeriggio cara amica con un abbraccio e un sorriso:)
    Tomaso

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    1. Ciao stella. Anche qui da noi e c'è un'afa!
      bacione e cerca di stare al riparo

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  2. che bella recensione, sono proprio contenta che Cassani abbia fatto centro anche con te!
    Nel gruppo dei commissari veri ed umani Micuzzi è forse il più "sfigato" ma quanta intelligenza e umanità!

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  3. Brava Flo!
    Intelligenza e umanità sono le sue doti principali. Lo sfiga lo accompagna e a volte mi pare pure rassegnato però è uomo vero. Perdente ma non sconfitto completamente. La forza per proseguire nel suo cammino tortuoso la trova sempre.
    Ai pprossimi consigli :)

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  4. Grazie Carlotta con questi consigli mi hai incuriosita proverò a leggerlo. È da un po' di tempo che non leggo noir.

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    1. Ciao Maria Lucia, all'inizio è un po' sonnolento, soprattutto il primo ma poi si riprende. Di certo non sono libri che posseggono la velocità tipicamente americana ma non ci sono nemmeno poliziotti belli e perfetti, capaci di abbattere un dinosauro con il potere dello sguardo. Ok.. esagero ahhahahah Diciamo che Micuzzi è molto terra terra come personaggio. Ottimo poliziotto ma senza essere suerman.
      Ed è proprio di queste uumane imperfezioni che mi piace leggere. Per questo ultimamente scelgo scrittori italiani: perchè presentano personaggi che si potrebbero incontrare per strada e non li noteresti

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