domenica 24 luglio 2016

Cuore di cane / Uova fatali


Cuore di cane / Uova fatali
Di Michail Bulgakov
Universale Economica Feltrinelli (2015)





Il nuovo fa paura. Soprattutto a chi detiene il potere con pugno di ferro.
Questo nuovo viene quindi descritto da Bulgakov come immondo, feroce, crudele.
In questi due romanzi brevi, o se preferite racconti lunghi, l'autore si diverte ad usare una pseudo scienza per mettere in ridicolo questa paura.
In scritti che non sono fantascienza ma nemmeno soltanto fantasia, deride il regime sovietico del periodo in cui visse. Mette proprio in evidenza questo terrore che il nuovo posso portare pensieri diversi a quelli “leciti”, cioè stabiliti dal regime, e quindi va eliminato in ogno modo possibile.
Attraverso la pseudo scienza descritta da Bulgakov, i protagonisti di questi romanzi fantastici modificano la natura. La sconvolgono.
In Cuore di cane, il professorone di turno impianta in un cane randagio ipofisi e testicoli umani. Nell'altro romanzo, lo zoologo scopre casualmente il “raggio della vita” che gli permette di riprodurre da qualsiasi uovo pulcini che crescono rapidamente e si riproducono altrettanto rapidamente.

Purtroppo, le cose non vanno come previste.
Il cane mantiene le sue caratteristiche negative, è un cane di strada abituato alla lotta per sopravvivere, a cui aggiunge quelle sempre negative dell'ubriacone deceduto dal quale ha ricevuto gli organi.
In Uova fatali, per un banalissimo errore di consegna, le uova di coccodrilli e serpenti destinate allo zoologo vengono inviate ad uno scienziato in un kolchoz.
L'esprimento funziona ma l'intera regione si popola di rettili enormi e feroci con un tasso di riproduzione elevatissimo. (le idee nuove, il cambiamento).

Ovviamente, entrambe le storie finiscono male.
Il professore deve “rimettere a posto” il randagio e farlo tornare quello che era prima, un semplice cane.
Lo zoologo viene ucciso dalla folla inferocita (il regime coi suoi sgherri e le sue prigioni) e il suo laboratorio distrutto completamente.

Si tratta di letteratura fantastica ma in fondo ritengo contenga una forte dose di sarcasmo nei confronti della dittatura sovietica.
Come la tirannia vede le nuove idee come perniciose, così Bulgakov descrive questi esperimenti come irresponsabili e offre loro esiti negativi. Catastrofici
Che metafora! Penso che soltanto un genio come Bulgakov potesse studiare una simile invenzione letteraria per dire ciò che pensava della Russia della sua epoca.
Strano che questo libro potesse circolare e fosse venduto liberamente, visto che era considerato nel 1928 come una “sfacciatissima e inqualificabile calunnia del potere sovietico”

Che altro dire?
Che la prosa di Bulgakov è unica ed incredibile. Passa dall'aulico delle descrizioni delle campagne russe all'ironia non troppo velata nel parlare e far parlare i propri personaggi.
Myrtilla

10 commenti:

  1. Cara Patrizia, eccomi di passaggio come tutti i giorni vi vengo ha trovare tutti/e!!!
    Ciao e buona domenica cara amica, con un abbraccio e un sorriso:)
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Tomaso, un buon pomeriggio a te!
      Bacione!

      Elimina
  2. Ciao👋 eccomi qui sul tuo blog, è un po' che non passo! Sai che non avevo mai sentito parlare di questo libro? Mi ha incuriosito subito il titolo, molto particolare!😊 Grazie per la recensione!😘 Buona domenica!❤

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Vanessa, ma sei già tornata dal mare? :)
      Già finite le ferie?

      Nemmeno io conoscevo questo libro. E' stato un regalo della figlia. Sinceramente è strano, molto strano. Non è fantascienza non è solo fantasia. Veramente gradevole però.
      Bacio gioia!

      Elimina
  3. Uno dei miei autori preferiti ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sfinge.
      Sinceramente coi russi non ho molto feeling ma frequentando il blog di Ivano Landi ne ho letto e la curiosità... dicono che sia femmina ahahahahh

      Dopo il Maestro e Margherita che ho apprezzato, mia figlia mi ha regalato questo libro.
      L'ho letto velocemente e trovato intrigante forse anche per il sarcasmo con cui tratta il potere, il coraggio con cui usa il suo sarcasmo nel mettere in mostra i difetti più macroscopici.
      Ciaoooo

      Elimina
  4. Bulgakov mi ha conquistata col Maestro e Margherita, devo recuperare questi racconti *_* Le tematiche cui accenni sembrano sempre attuali: le idee nuove spaventano ancora e forse così sarà...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Glò, la nottambula del web :))
      Ne avevo letto sul blog di Ivano e mi ero incuriosita. Sonno libri molto diversi da quelli che leggo normalmente ma si sa che la curiosità è femmina, quindi... :))
      Ho anche e forse ne avevi parlato tu Grande Sertao di Guimaraes e Kafka in spiaggia di Murakami. Prossime letture.

      ps ecco! Le idee nuove spaventano ma i libri "nuovi", gli autori "nuovi" (per un lettore che ancora non li conosce ovvio) no, non spaventano affatto ahahahha

      Elimina
  5. Molto interessante!
    #pilloledilibri, no?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perchè???? Vuoi dirmi che non l'ho messo??????????????
      Alzeimher galoppante... no no, è già alle porte di casa..
      Perdono!!!!Mi è proprio sfuggito :))

      Elimina