giovedì 28 luglio 2016

La testa sotto la sabbia




       https://pixabay.com/en/swan-young-animal-diving-1536008/



Curiosavo su pixabay e mi sono imbattuta in questa foto. Un cigno che si immerge alla ricerca di cibo. Della serie, cogli l'attimo! E non credo sia così facile :)
Essere lì al momento giusto, pronto ad immortalare questa capovolta repentina e a renderla graziosa. Quasi leggiadra.
Ci vuole di certo pazienza oltre che attrezzatura buona. E quanta capacità!
Poi, la mia mente ha incominciato a vagare per i sentieri tutti suoi. Al solito! Riposasse ogni tanto, forse sarei più serena. Ma tant'è! Son fatta così... e così mi tengo, ormai.
Ho pensato al cigno che naviga su dolci acque, increspandole appena. Senza apparente fatica. Galleggia come una piuma nel vento. D'improvviso, si capovolge. Si ribalta di 90 gradi e si vede soltanto la coda che punta il cielo e metà di un corpo robusto.
Si sta cibando. Compie praticamente un atto naturale per il più naturale dei bisogni di ogni essere vivente. Si nutre. Ecco perché ha lasciato per un momento la sua placida navigazione.
Segue il suo istinto atavico. Mette in pratica cosa è scritto nel suo dna di cigno. Quando hai fame, capovolgiti e pesca.
L'uomo invece quando si capovolge così a cosa pensa? Che fa? Perchè?
Non parlo dei sub che fanno pesca subacquea o visitano barriere coralline e relitti sottomarini. Il loro è mestiere o hobby o passione.
Parlo di quelli che metaforicamente immergono la testa sotto la sabbia per non vedere. Come se a non vederle, le cose da sole migliorassero.
Di quelli che magari si lamentano ma non muovono un dito per cambiare le cose. Troppo difficile? Troppo faticoso? O solo indifferenza? Indolenza?
Forse nella vita, tutti quanti abbiamo compiuto un gesto simile. Almeno una volta.
Però mi accorgo che oggigiorno sono tanti quelli che lo fanno. Come se fosse diventato sport nazionale.
Se non vedo non so e se non so non devo preoccuparmi.
Poi, però ci sono anche quelli che nascondono la testa solo quando hanno riempito la mente di altri delle loro convinzioni, giuste o sbagliate non voglio giudicare. Non è il mio intento, ora e qui.
Quelli dell'armata Brancaleone. Armiamoci e partite. I soliti arruffapopoli che strepitano ma poi stanno seduti comodi a guardare gli altri ad agire in loro nome.
Infine, ci sono quelli che appartengono alla terza categoria. Quelli che sono straconvinti delle loro idee, le uniche giuste. Verità assoluta.
Quelle degli altri? Tutte fandonie senza capo né coda. Senza senso o costrutto.
Pure loro strepitano come forsennati ma a differenza degli altri ti fanno sentire scemo, stupido. In alcuni casi, quasi un assassino.
Come se non capissi nulla del perché stai al mondo.
Si chiamano estremisti e con questo termine non parlo solo di quelli politici o religiosi. Gli estremismi indossano ogni giorno un vestito nuovo e il loro campo d'azione spazia per ogni dove.
Ecco! Questi sì, che prima di parlare, dovrebbero nascondere la testa nella sabbia. Magari anche pensare e ragionare.
Myrtilla

4 commenti:

  1. Cara Patrizia, come vedi la natura ha dotato ogni essere vivente, delle capacità per la soppravivenza, guardando le anitre ci si rende conto di come è interessante osservare tutto ciò che avviene intorno ha noi...
    Ciao e buona giornata cara amica, con un abbraccio e un sorriso:)
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso.
      Il fatto è che le anatre cacciano la testa in acqua per procurarsi il cibo. Gli uomini sovente la nascondono metaforicamente nella sabbia per vivere tranquilli
      Bacio stella

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  2. Mi sa che non era un cigno. Più un'anatra, dal colore.

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    1. Ciao Marco, anch'io lo pensavo ma poi cercando su internet ho visto che i cigni hanno un piumaggio grigiastro fino a quando non raggiungono l'età adulta.
      Poi, dopo, mi è venuta in mente la favola del brutto anatroccolo... ahahahahahahh

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