martedì 30 agosto 2016

Grande Sertao


Grande sertao
di Joao Guimaraes Rosa

Feltrinelli Editore (2003)




Non di semplice lettura, questo libro è un insieme di libri. Un’unione felice tra storie di guerra e odio, rivalità e tradimento, amore e amicizia profonda.
Anche il linguaggio non è sempre semplice a primo acchito. E’ contorto. Esplicito e oscuro insieme, pieno di simbolismi e allusioni. Vagola tra religiosità e superstizione superando confini labili e inconsistenti.
L’uso delle parole qui con Guimaraes Rosa diventa arte.

Non è libro di avventure, no, ma di grande letteratura, anche se narra le vicende avventurose e normali di Riobaldo e di una squadra di jagunços, dei fuorilegge del Sertao, in un universo chiuso, un mondo a sé stante fatto di leggi e controleggi.
Avventure e vicende che vanno di pari passo con quelle della vita stessa e della personale crescita dei personaggi tra guerre e imboscate. Tradimenti e vendette.
Riobaldo da ragazzino si trasforma in professore e poi in jagunço. Diventa Tatarana e poi capo, l’Urutù bianco. Il tutto in una crescita continua in cui lo stesso si scopre poco pr volta, narrando ad un ascoltatore importante e fuori campo, la vita sua e dei compagni. Amori e gelosie amorose comprese.
Ma il protagonista non è solo Riobaldo, non è solo la sua banda. L’intero Sertao lo è, quella zona dell’interno dei Campi Gerais nel cuore del Brasile. Lo sono le veredas, i sentieri, i corsi d’acqua, i terreni verdeggianti e rigogliosi che ne fanno da contraltare. La vegetazione e la pioggia.

Come in ogni libro di letteratura sudamericana, il paesaggio, il territorio sono elementi fondamentali nella narrazione. Comprimari di pari valore dei protagonisti.
Quasi esseri viventi e raziocinanti perché l’amore per il proprio territorio è così profondo da non venir meno neppure nei rari momenti in cui gli uomini lo odiano perché pare che questo territorio si rivolti contro di loro.

Ma in questo libro c’è molto di più. Ci sono tutti gli elementi fondamentali per trasformare un libro in grande letteratura.
Dalla prosa complessa ma ben strutturata alla vita.
Dalla vita alla storia dell’uomo semplice che crede in una sua legge, crede nella fedeltà, nell’amicizia.
Dalla storia in senso lato alla grandezza e alla miseria, alla fragilità umana.
Filo conduttore che lega tutto questo la passione per la vita stessa e per la morte della quale i jagunços non hanno paura, anzi, anelano in battaglia per essere ricordati come eroi.
E c’è il trascorrere del tempo che cambia le persone e le trasforma, da anime semplice ad anime semplicemente complicate.
Myrtilla

8 commenti:

  1. Cara Patrizia, ti vedo sempre molto impegnata nel leggere nuovi libri, di questo ti ammiro.
    Ciao e buona giornata cara amica,con un abbraccio e un sorriso:)
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso, sì, appena riesco leggo. Adoro leggere! Ma forse si era capito, vero?
      Bacio bacio bacio

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  2. Molto bello, uscito alla fine degli anni '50 e pubblicato in Italia solo nel 1970. Una piccola curiosità, tra le altre cose si dice che Bonelli abbia tratto ispirazione per il suo Mister No proprio dalla lettura di questo bellissimo romanzo, si dice... mah.

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    1. Ciao Max, su Bonelli mi trovi impreparata. In questo momento non so chi sia... sob! E' grave????
      il libro invece mi è piaciuto davvero tanto. Non semplice da leggere forse ma potente nel suo esprimere idee e sentimenti di persone in fondo semplici.
      E il colpo di scena finale? Non ho voluto parlarne ma è stato.... incredibile!

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    2. Belin, guarda che vengo lì eeeeh, ecchecavoli Patriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii. Bonelli: Tex, Zagor, Mister NO, Dylan Dog ecc... Una pugnalata al cuore, ecco, una pugnalata al cuore mi hai dato gh gh gh gh hahahahaha

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    3. Ma io son vecchia!!! Come faccio a ricordarmi di Bonelli????
      Se mi parli di Aquila della NOtte, Capelli d'argento, Tiger Jack o di Zagor e Chico y Mendoça y ...y...y....y ahhahahahah
      sììììììììì! Li ho sempre letti e pure a sbafo! aghahhahaha
      Mister No non so chi sia e Dylan Dog lo legge la figlia

      ps quando vuoi! Avvisami solo che riempio il frigo!!!!!!

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  3. Bellissimooooo! Ma è stata colpa mia? XD Per me è uno dei LIBRI superlativi letti *_*
    E il finale (che non solo non riveliamo, ma cui nemmeno accenniamo, ovviamente :P) non è forse meraviglioso?

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    1. Meraviglioso e magico!!!!!
      Grazie ancora del consiglio! :)

      ps colpa nn direi....mica mi hai pestato i piedi ahahahahahah

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