mercoledì 7 settembre 2016

Dal blog di Claudio Rossi UN UOMO QUALUNQUE


Due  giorni fa, ho letto su g+ un post condiviso da MONDO ALLA ROVESCIA.
Questo post  http://uomoqualunque.net/2016/09/ognuno-e-un-disabile/    è scritto da Claudio Rossi del blog  http://uomoqualunque.net

Si intitola OGNUNO È UN DISABILE
 
E' di una umanità incredibile!

Parla di disabilità, di sindrome di Down per essere precisi, ma ne parla con amore infinito mettendo in evidenza i punti di forza di un bambino che ne soffre senza però nascondere i problemi connessi e allegati.

I  problemi connessi sono quelli strettamente legati alla sindrome. Quelli allegati sono invece dovuti ai pregiudizi di chi sembra quasi temere il contagio per sè o i propri figli.

L'autore ne parla riportando un brano di GIACOMO MAZZARIOL autore del libro (Mio fratello rincorre i dinosauri dove Giacomo lo fa ma senza quella rabbia spietata e impotente che forse ci si aspetterebbe. Anzi, quasi non giudica chi di pregiudizi soffre

E' per questo che voglio condividere il post. Per la sensibilità dimostrata, per l'amore profondo che lega l'autore  al bambino, per la sua apertura mentale che gli permette di vedere oltre  e di viverlo col sorriso.

Ecco! Credo che questo post meriti più visibilità possibile.

Credo che meriti di essere letto e attentamente soprattutto da chi di pregiudizi vive e ci convive bene.

Perchè capisca  che nessuno è diverso ma nessuno è uguale.

Non usciamo dalla catena di montaggio tutti identici. Ognuno di noi è abile in alcune cose e imbranato in altre. Ognuno di noi ha i suoi tempi e i suoi ritmi per imparare, capire, fare...
Inutile definirlo sprezzantemente disabile o handicappato.
Prima, pensiamo alle  nostre lacune.
Magari sono meno gravi, meno grandi o meno visibili ma siamo sicuri di non averne?

E soprattutto, liberiamoci dai pregiudizi per guardare il mondo con gli occhi di un bambino che le differenze non le vedrebbe se  non fossimo noi a fargliele notare.
Myrtilla


                                                     Einaudi Editore

8 commenti:

  1. Grazie infinite per avere condiviso con noi questo tuo pensiero che rispecchi anche il mio.

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    1. Ciao stella, a me è piaciuto moltissimo. L'ho trovato ricco di amore e privo di rabbia contro chi ha pregiudizi. E pensare che l'autore ha solo 19 anni...

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  2. Interessante post, cara Patrizia, condivido con te tutto!!!
    Tomaso

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  3. Ho visto il libro "Mio fratello rincorre i dinosauri" e mi ha incuriosito. Quasi, quasi, lo compro. Un saluto

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    1. Io sinceramente non ce l'ho ancora ma appena lo trovo lo compero.
      Mi ha colpito quello che ho letto nel post di uomoqualunque

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  4. Più facile ghettizzare, no? Così non dobbiamo pensare e ripensare, a chi e che cosa è perfetto ;) Se capissimo che ci sono infinite prospettive e che dobbiamo sforzarci di vedere oltre i muri mentali che ci siamo autoimposti e creati! Il problema è che non siamo pronti ad accettare quello che giudichiamo diverso. In tutti i sensi.

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    1. Hai perfettamente ragione. E comodo e non è faticoso.

      All'epocain cui mia figlia frequentava le elementari in paese, c'era in classe una bambina tetraplegica. Le maestre però avevano insegnato cosa significava quellasedia a rotelle, quelnon poter parlare chiaramente o muoversi.
      Per farla breve, era 15 bambini, avevano dovuto sorteggiare i turni perchè ogni bambino potesse aiutare la compagna. Tutti volevano farlo perchè la bambina "era sfortunata e non sta a bene".
      Ecco! Anche questo è un insegnamento importante che poi veniva portato a casa perchè i figli spiegavano a noi che non c'erano differenze.
      Imparando da piccoli resta eccome!

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