domenica 11 settembre 2016

Vi spiego perchè....

Nel post dell'8 settembre ISPIRAZIONIANDCO SETTEMBRE 2016, si doveva parlare di fantascienza o di Monet. O di entrambi ad esserne capaci.
Io ho scelto il secondo tema ma non è venuto fuori un gran post.
A parte gli anni trascorsi da quando avevo visto la mostra, dei quadri ricordo poco e me ne intendo ancora meno.
Ok! Invece che di tecnicismi avrei potuto parlare di emozioni, sensazioni... Già! Peccato però che, come scritto nel post, la sensazione  che ricordo meglio non è relativa alle opere di Monet ma all'allestimennto all'ambientazione.
I locali all'altezza del fossato che proteggeva il castello sforzesco non mi davano certo problemi. Quello che mi dava veramente fastidio proprio a livello psicofisico e fisico, erano quei drappi neri appesi al soffitto e alle pareti, in movimento continuo causa aria condizionata e che riducevano lo spazio  ai locali rendendoli simili a tombe.
Eraa quel buio profondo, interrotto soltanto a tratti da faretti che illuminavano i dipinti. Era la mancanza d'aria, l'atmosfera lugubre e soffocante... eh, sì! Soffro di una leggera forma di claustrofobia e là sotto avevo la sensazione di non poter respirare.
Non subito ma già alla terza sala mi fermavo meno davanti ai quadri e più per cercare il fiato che era sparito. Di quello che diceva l'audioguida sentivo solo la metà.

Sullo stomaco si era depositato un macigno  che me lo comprimeva impedendo al respiro di entrare ed uscire dai polmoni e poco per volta era salito  alla gola, alla testa.
Ripetermi di calmarmi, dirmi che non sarebbe successo niente non serviva. Sedere sulle rare sedie a disposizione dei visitatori per cercare di rallentare i battiti del cuore nemmeno. Chiudere gli occhi e tentare di rilassarsi, a quasi niente.
Il respiro era indipendente dalla mia volontà. Ribelle. Riottoso. Non ascoltava ragioni. Soltanto, cercava la scritta USCITA. Soltanto pensava FUORI DI QUI.
E ovunque girasse lo sguardo gli pareva di vederla, luccicante e lampeggiante come nei cartoni animati, ma subito spariva.
Il disgraziato aveva trovato buonsenso ed equilibrio  solo quando aveva intravisto la luminosità della porta d'uscita che era spalancata.
Finalmente! La via di fuga! L'aria!
Come un computer impazzito che non seguiva più la programmazione e che  lentamente aveva ripreso a funzionare a dovere, diventando poco  per volta regolare. Automatico.

E i quadri di Monet? Sì, mi sono anche piaciuti ma forse li avrei graditi maggiormente se solo avessi potuto godermeli con calma.
Myrtilla

10 commenti:

  1. hai descritto al meglio quello che provo con le vertigini ...locali chiusi non mi fan niente ..ma l'altezza...;O...il bello è che se c'è da salire sù...parto subito ...non è che li evito ..un paio d'episodi ..Duomo Milano : saliamo sul tetto ..marito si allontana e fà foto ..ah durante questi giri devo esser da sola senza nessuno che prova a toccarmi ..salgo su per una scaletta ripida ..gradini larghi 50 cm ..son quasi in cima attacco di panico ..mi giro e scendo alla velocità della luce ..scansando chi stava salendo ...^_^..ah poi 10 min. respirazioni lente e riprovato ..
    altro posto ..Trentino ..dobbiamo attraversare una diga ..altissima e bellissima ..anche li il transito era un muretto largo un metro circa ..parto ancorata alla ringhiera ...a metàrespiro affanoso ..ma non demordo ..marito ,torniamo indietro...noooo..avanti praticamente accucciata fino dall'altra parte ...ah e poi ritorno in posizione semi eretta ....siii dai proprio normale non sono ^_^ Buona Domenica

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    1. Ciao Tissi, scusa ma... mi fa piacere non essere la sola :))
      Diciamo che il vuoto mi dà fastidio nel senso che abituata a guardare dal balcone del primo piano, se il suddetto balcone è più in alto io assolutamente non guardo giù. :))

      Ecco! Forse l'hai detta giusta. Più che claustrofobia una sorta di attacco di panico. Mi era già successo in una situazione simile. L'oscurità unita alalo spazio ristretto. Senso d ansia di soffocamento.
      Preferisco far le scale a piedi per muovere le gambe ma se devo salire in ascensore non ho grossi problemi. Come d'altronde non ne ho avuti facendo la tac alla gola.
      Non so...forse ripeto il buio e la mancanza di spazio uniti ad un periodo non proprio tranquillo. Problema psicosomatico probabilmente.
      Però si sta male anche se si cerca di combattere.
      Mia figlia se ne era accorta e voleva che uscissimo subito. ERo stata io a dirle di star tranquilla, di godersi la mostra che io avrei fatto un giro più veloce e si sarebbe sistemato tutto. Infatti, già solo ad intravedere l'uscita mi sentivo già meno male.
      FAtta male tu? Anch'io, tranquilla!
      Buona domenica stella

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  2. Cara Patrizia, io credo che tu sia una esperta sia di pittura e di altre cose, io purtroppo sono direi ha Zero. Ora ti auguro un buon inizio della settimana, con un abbraccio.
    Tomaso

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    1. No no Tomaso. Di arte non ne so nulla!!!!
      Bacio stella!

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  3. Brava Patricia, complimenti!
    Non è da tutti cogliere e soprattutto rivelare , la dietrologia di una propria produzione non riuscita in pieno: è segno di grande onestà intellettuale e di grande senso di obiettività.
    In compenso la descrizione delle tue sensazioni è....pare di esserci!!
    Marilena

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    1. Ciao Marilena,
      ti ringrazio.
      Il fatto è che di arte capisco poco per non dire niente e quella mostra proprio non l'ho goduta. L'unica emozione che provavo era la voglia di uscire. La necessità di uscire per respirare.

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  4. Ciao Patricia, alle volte gli allestimenti delle mostre sono al limite dell'assurdo. Mi ricordo di una, sempre a Milano, sulla leggenda di Dracula. La mostra era carina e interessante, ma, forse per il tema, era tutto buio. Peccato che anche le scritte fossero illeggibili e oltretutto poste ad altezze surreali. Io e la mia amica ci dovevamo letteralmente sdraiare sul pavimento, e a un certo punto siamo state riprese da un custode. Incredibile.

    Bello lo sfondo micioso del tuo blog! :-)

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    1. Ciao Cristina :)) scusa se rido ma doversi addirittura sdraiare ahhaha
      Io non dscuto l'allestimento.SArà stato d'effetto. Avrà messo in risalto bene i quadri però io non sono riuscita a godermeli.
      Non è colpa mia ma stavo male.
      Quando siamo andate a vedere la mostra di Van Gogh a Milano invece gli spazi erano più aperti, c'era più illuminazione e me la sono vista bene. Me la sono goduta di più.

      Ti piace lo sfondo? E'Myrtilla quando è arrivata da noi con 45 giorni... :)

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    2. Sìsì, ho letto dopo nell'etichetta "Benvenuti" chi è Myrtilla. :-) Cara! Io a-d-o-r-o i gatti, ho scritto tra l'altro un post tematico con la foto di una gatta di un'amica. Lo trovi nei Post più popolari in terza posizione.

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    3. ehm... confesso che non conosco bene il tuo blog :)
      Vengo a vedere subito.

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