giovedì 27 ottobre 2016

Chi tace acconsente

Dicono che chi tace acconsente.
Davvero? Sì, può anche essere.
Ci sono anche altre opzioni però.
La prima è che chi tace non sappia cosa dire. Per incapacità, per timidezza...
La seconda è che si taccia per evitare parole che potrebbero scatenare malumore o, peggio, rabbia.
In questo caso, tacere può essere la soluzione giusta per evitare guerre verbali a volte difficilmente risolvibili.
Ma il dialogo dove finisce? Lo spiegarsi dove si perde?
E se non parliamo e non ci spieghiamo non ci capiremo mai.
Dovremo continuare a tacere in eterno per non confrontarsi?
Forse sarebbe meglio valutare caso per caso e poi agire di conseguenza.
Myrtilla

18 commenti:

  1. Si, forse bisognerebbe fare come dici tu...di solito preferisco evitare le guerre verbali ma...a volte non ci riesco! Un caro saluto e buona giornata!
    Carmen

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ehm... ehm... diciamo che mentre mi penso conta fino a tre... all'uno ho già parlato.. :(
      Difficilmente riesco a stare zitta. 2/3 volte su cento?????
      Ciao bella

      Elimina
  2. Io credo che sia meglio valutare caso per caso. A volte si tace per paura, paura di non sapere diffendere il nostro punto di vista e addiritura questo sia schiacciato ancora di più.

    podi-.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo che sarebbe meglio valutare ma... io non sono capace. Non lo faccio mai!
      Capisco però che ci sia anche chi tace per insicurezza, per paura che le sue idee vengano distrutte da chi sa o crede di saperne di più
      Ciao Carlos

      Elimina
  3. Cara Patrizia, non sempre è come si dice, se una tace è anche perché sa che non risolve nulla e fanno lo stesso ciò che vogliono!!! È triste ma è veramente così!!!
    Ciao e buona giornata con un abbraccio e un sorriso:) sorridere fa bene!
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Peccato che io sia polemica e testona, Tomaso :)) e dico dico dico....
      Un bacio

      Elimina
  4. Si tace per mille motivi, ovviamente.
    Anche per non far figuracce.
    O appunto per lasciar correre... Ma tacere in eterno: mai :)

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In eterno????? 2/3 volte su cento... ahahhaha
      Sto zitta se mi tagli la testa. Forse :)))

      Elimina
  5. Deve valere la pena: tacere come chiarirsi. Il difficile è capire quando vale la pena e quando no.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A posteriori è sempre molto semplice. Sul momento, invece...

      Elimina
  6. Del resto "non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire" ;) All'occorrenza meglio tacere e risparmiare tempo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Verissimo! Come dire a me di smettere di "drogarmi" tra caffè e sigarette ahahahahahahahha
      E' che non sempre ci riesco. Quasi mai, ad essere sincera. Troppo impulsiva! :)

      Elimina
  7. Con certe persone, e su determinati argomenti, il "non ci capiremo mai" lo considero un fatto ineluttabile. E quindi meglio starmene zitto ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se vuoi ARiano, di copio la risposta che ho dato a Glò. :) Altrimenti, vai su e leggi.. ahahahah
      Il non ci capiremo mai terribile! E' il vero dialogo tra sordi.
      Mettiamola così. Ci sono momenti in cui parto e non taccio ma quando arrivo al punto in cui mi rendo conto che proprio inutile sprecare fiato, taccio. Prima però mi faccio le mie ragioni. :)

      Elimina
  8. Parole sante Patri. Parole sante. Purtroppo mi ritrovo sempre più spesso a pensarla come Ariano. Questo atteggiamento non mi piace, ma è così. Ultimamente mi ritrovo con i cosiddetti ben ben "caramellati".

    RispondiElimina
  9. I ben ben caramellati... ahahahahhaahhaahahahahahhaahhah scusa eh...ma tra tanti nomi questo non lo conoscevo ahahhahahha

    Come h o scritto a Glò e ad Ariano non taccio. Lo faccio proprio soltanto in ultimo quando mi rendo conto che è veramente inutile.
    Noi piemontesi, quelli come me li chiamiamo gnacapioi = schiacciapidocchi ahahhahah
    Bacione stella!

    RispondiElimina
  10. Purtroppo le donne sono state costrette da secoli a tacere, la mia nonna di origini venete mi diceva che ai suoi tempi la sposa ideale era:
    "Che la prega, che la tasa, che la staga in casa". (che preghi, che taccia e che stia in casa)
    Io invece non taccio, con garbo dico sempre quello che penso.
    Buon week end ♥

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Verbena.
      Una volta era così e in certe famiglie sta diventando di nuovo così.
      Tacere? Dopo aver parlato :))
      Buon week end a te!

      Elimina