venerdì 14 ottobre 2016

Meme I QUADRI, I ROMANZI E I PAESAGGI NATURALI


Cristina M. Cavaliere è ideatrice di numerosi meme veramente interessanti.
Non mi ci sono mai cimentata perché riguardano l’arte e credo che ormai sia chiaro quanto siamo inconcepibili noi due :)
Questa volta però ci voglio provare chiedendovi ovviamente già scusa ora se dirò qualche asinata :) :)

abbinando all’ambientazione di un romanzo un quadro e un paesaggio naturale.
Di certo non sarò all’altezza sua né di altri blogger però ci provo. Vediamo cosa ne esce fuori.

ps in corso d'opera :) Scusa Cristina se c'è qualche modifica rispetto alla tua idea originaria


PRIMO TITOLO
 
E qui, faccio subito una modifica al meme perché non parlo di un solo libro bensì di una serie che io adoro. Una serie ormai lunghissima, quella di Camilleri e del commissario Montalbano. Per il libro, scegliete voi quello che preferite. Sono tutti bellissimi.

A cosa abbino questi romanzi? Al mare, ovviamente.
In fondo è vero che il protagonista è un commissario siciliano ma a fargli da spalla non ha solo i suoi sottoposti. Ha anche questo stupendo mare siciliano col quale Salvo ha un rapporto a volte più da amante che da amico.
Montalbano è sanguigno, scorbutico, scontroso, irruento, prepotente, furbo ma anche pietoso e umano. Proprio come il suo mare che sa diventare pericoloso ma è anche portato alla pietà quando spinge a rive le sue vittime perché trovino degna sepoltura e pace.



A questo libro ho abbinato il quadro di Giovanni Fattori, 
                              TRAMONTO SUL MARE.


A guardarlo, mi pare che l’uomo che passeggia sulla spiaggia sia proprio Salvo Montalbano quando preso dai suoi pensieri cerca ispirazione e pace nel suo mondo personale e intimo come la spiaggia di Marinella.
L’acqua odorosa di salmastro, la risacca, il viavai continuo delle onde, l’orizzonte lontano e irraggiungibile, il cielo che lo bacia come un amante segreto.
Che senso di serenità! Di comunione con il se stesso più profondo!

Il mare… materno amico!




SECONDO TITOLO

Lessi IL SENSO DI SMILLA PER LA NEVE di Peter Hoeg tantissimi anni fa.
Smilla, mezza danese e mezza groenlandese, è l’unica amica di un bambino inuit che viene trovato morto. Suicidio per la polizia ma non per lei che indaga e scopre la verità.
Trama a parte, la ricordo vagamente, rammento che mi lasciò un profondo senso di solitudine, di isolamento. Su, nel Grande Nord, in una desolata Groenlandia, solo neve e inquietudine interiore. Neve che ricopre un vuoto intimo di persone dal carattere chiuso... che copre tutto, case e alberi e segreti.
Un senso quasi di soffocamento. Un trovarsi “nudi” e indifesi di fronte a se stessi in un ambiente così ostile.
Pensando al quadro da abbinare, mi sono chiesta: e cosa può dare maggior senso di solitudine di un paesaggio innevato? Neve, foschia…. Le case e gli alberi che si intravedono appena….


Ho scelto quindi un quadro di Paul Gauguin, Paesaggio invernale


La desolazione, i contorni sfumati, il freddo.... l'immonilità delle cose. Senso di solitudine appunto.


TERZO TITOLO



Franz Kafka e La Metamorfosi.
Libro surreale di una potenza unica. L’uomo che cambia, che si trasforma in insetto mostruoso. Che viene tenuto nascosto per la vergogna. Che fa nascere anche la paura oltre al ribrezzo.
Metafora grandiosa della società che non accetta i cambiamenti. In cui tutti devono attenersi a regole precise ma scritte da chi? Dal perbenismo, ovviamente.

Abbino questo quadro di Grimmer, La torre di Babele ma non per la torre in sè,  per il fiume attorno.




Perchè questa ambientazione? Perchè l’antica città dell’Asia Anteriore, Babele, biblicamente è divenuta il simbolo del caos, del disordine, dell’incomprensione. Nella smania di raggiungere il cielo gli uomini iniziarono a non capirsi più.
E cosa porta caos più delle innovazioni? Più dell’andare controcorrente? Più dello staccarsi dal gregge per diventare individuo a sé?
Questo cambiamento fa si che l’uomo venga considerato (metaforicamente) un insetto orrendo perché osa disturbare la quiete, la regolarità della vita con idee nuove, nuovi progetti.

In questo quadro fiammingo c’è la torre che si innalza improvvisa quasi a dividere il fiume che la lambisce. 

Ecco! Come se le idee nuove, innovative, dividessero l’umanità (qui  un fiume come potrebbe essere una moltitudine di persone che si divide nei gusti e nelle scelte).



QUARTO TITOLO

Il libro è I due fuggitivi di Joseph Hayes, un libro molto vecchio che lessi da ragazza più e più volte. Risale addirittura al 1974.
Quanto l’ho amato e quanto lo amo ancora!
Parla di una fuga attraverso gli stati orientali dell’America.
Due ragazzi che scappano da un mondo che non li ama e non amano. Che non capiscono. Che scappano; lui dall'accusa di aver investito un uomo con l’auto e  di essersela data a gambe senza socorrerlo ma è innocente; lei da un padre padrone.
BC Chadwicke III è un reduce dal Vietnam e non riesce più a reintegrarsi nella vita normale. La ragazza di cui non ricordo il nome è vittima di un volere più forte del suo e si è rinchiusa in se stessa. Come un incubo da cui è difficile svegliarsi.
Assieme inizieranno un percorso difficile tra tradimenti e violenze, cattiverie gratuite e gentilezze che li porteranno ad una conoscenza più profonda di loro stessi e ad una maturità insperata.
Tutto il libro si svolge negli stati orientali dell’America, direzione Canada, con varie tappe in paesini che noi non abbiamo nemmeno mai sentito nominare, inospitali e “feroci” nella loro chiusura mentale.



Ho scelto di abbinare questo quadro di Jeremy Miranda  intitolato Oregon Ladder perché rende bene il percorso compiuto dai due giovani.
Dal loro intimo “arido” e immobile riescono a risalire verso un mondo in movimento e pieno di vita. Un mondo ancora pieno di pericoli (i marosi) ma che permetterà loro comunque finalmente di respirare anche perché nella  lunga fuga sono cresciuti. Sono saliti lungo quella scala e sono diventati padroni del loro essere, debolezze e forze comprese.

Io chiudo qua, fanciulli! So che ho parlato solo di quattro libri anzichè cinque ma perdonatemi.. ho già sudato le classiche sette camicie così.
Parlare di libri è una cosa, di arte...per me è "follia".
Se ho detto castronerie spero sarete gentili da concedermi le attenuanti per ignoranza in materia ahahhahaha
Myrtilla

14 commenti:

  1. Che belli! I libri e i quadri.
    Brava Pat! Riesci sempre a metterti alla prova e a superarla con successo.
    Ti abbraccio
    Francesca

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    1. Come dicevo da bambina, Francesca, all'incircaquasi ahahahha
      Più o meno, tradotto in italiano ahahahah
      bacio stella!

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  2. Fantastico, Pat, altro che castronerie! E mi piace molto quando i blogger personalizzano il percorso. In fondo è come comprare un vestito non su misura e adattarlo alle proprie esigenze. :-)

    Gli abbinamenti sono molto originali, di tutti mi è piaciuto molto quello del mare con le vicende di Montalbano nei numerosi romanzi che lo vedono protagonista. La sagoma contro il cielo richiama molto il commissario. Non ho letto "Il senso di Smilla per la neve", avevo visto il film, che non penso sia la stessa cosa. La vicenda comunque m'era piaciuta. Mi ricordo che in Groenlandia hanno un numero infinito di parole per definire il termine "neve". Il quadro di Jeremy Miranda è semplicemente superlativo! Anch'io ricordo vagamente romanzi che ho letto da ragazza e che mi sono rimasti nel cuore anche se non nella memoria.

    Grazie di aver contribuito con la tua carrellata... ora vado ad aggiungerti in fondo al mio post nell'aggiornamento dei partecipanti all'iniziativa. E, mi raccomando, tienti pronta per quando pubblicherò il post con l'abbinamento ai luoghi artificiali, ormai sei lanciata! ;-)

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    1. ahahahahhaahah Grazie Cristina! Troppo buona!
      Cercherò di tenermi pronta per il prossimo meme :)
      Il libro I due fuggitivi te lo posso quasi raccontare ma non chiedermi il nome della ragazza.. zero assoluto! :)

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  3. Cara Patrizia, come sempre tu te la cavi sempre bene!!!
    ogni cosa la metti al posto giusto, e se hai dei dubbi!!! dimmi tu cosa dovrei dire io di me!!!
    Ciao e buona giornata, con un abbraccio e un sorriso:) sorridere fa bene!
    Tomaso

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    1. Più o meno Tomaso. Ci sono persone molto più esperte di me in fatto di arte sul web.
      Spero solo di aver fatto una figuretta e non un figuraccia! ahhaha
      Bacio!

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  4. Sei stata bravissima, Patrizia, hai colto proprio le sfumature. Il significato che dai al mare è molto bello (hai interpretato alla perfezione il senso che gli do io, che lo amo) e poi ho trovato fantastico il quadro della torre di Babele: un'associazione davvero suggestiva. Complimenti!

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    1. Grazie Marina!
      E' stato facile scegliere i libri. Son venuti in mente da soli. Per i quadri invece... :)
      Ciao e buon pomeriggio!

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  5. Sei stata bravissima. E trovo gli abbinamenti perfetti.
    Mi hai fatto conoscere un autore di cui ignoravo l'esistenza ovvero Hayes. L'ho già inserito nella mia wish list personale, vedrò di cercarlo in biblioteca.
    Sto pensando di partecipare pure io al meme, come te sui libri ho tante idee ma sui quadri...
    Vedrò cosa riuscirò a fare.
    Bacio.

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    1. Bravissima non proprio.. dovevano essere 5 e son solo 4 intanto... però grazie! :)
      Il libro di Hayes è vecchissimo. Lo lessi la prima volta secoli fa.. avrò avuto 15/17 anni. Da allora ogni tanto lo riprendo in mano e ti devo dire che ogni volta mi regala forti emozioni.
      Bacio bella

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  6. Meno male che Cristina ti ha citato nel suo post, altrimenti mi sarei perso questa tua bellissima carrellata, Patricia. Gli abbinamenti sono molto particolari e suggestivi. Comunque il quadro di Gauguin non l'avrei mai riconosciuto come suo, neanche dopo millemila tentativi :P

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    1. Ci ho voluto provare Ivano ma... adesso mi hai fatto venire il patema d'animo... io sul web ho trovato quel quadro come olio su tela di Gauguin. Ho controllato su alcune fonti e dicono tutte la stessa cosa... non dirmi che è sbagliato!!!!!
      Grazie per il bellissima carrellata :)

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  7. Cara Pat, finalmente mi ritaglio il tempo necessario per godermi questa tua fatica!
    E meno male che hai detto più volte che non ti era risuscita bene... o.O
    Mi son piaciuti molto gli abbinamenti, suggeriti e molto d'atmosfera, mi ha colpito moltissimo l'ultima opera e anche il libro cui l'hai accostata (segno, ovviamente :D).
    E ti confermo che il Paesaggio invernale è assolutamente di Gauguin.
    Davvero piacevole il post e il modo in cui hai saputo trovare il collegamento tra opera e libro *_*

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    1. Dici Glò? 😊 a vedere i lavori altrui il mio mi sembra ben misera cosa.
      Riguardo all'ultimo mi è entrato nel cuore, non so nemmeno il perchè forse perchè rende bene l'idea di quanto è difficile vivere. O perchè mostra chiaramente che anche dietro ad una gentilezza e ad un sorriso può sempre nascondersi un pescecane.
      Per ilresto,grazie infinite 😊😊😊

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