domenica 16 ottobre 2016

Voci dalla luna


Voci dalla luna
di Andre Dubus 
Mattioli (2011)





Flora, amica del web e mia lettrice, mi aveva parlato con entusiasmo di un libro di Andre Dubus. Voci dalla Luna
Un racconto lungo 134 pagine ma di una profondità unica.
E’ uno scandagliare nell’animo umano, uno scavare a fondo per scoprire chi si cela in un certo corpo. Già! Perchè i personaggi sono adulti-bambini e bambini-adulti, come se si fossero invertiti i ruoli.
Un bambino dodicenne, Richie Stowe, che desidera ardentemente fare il prete anche se si scontra, come è normale che sia, con il primo desiderio fisico di una coetanea.
Molto maturo per la sua età, forse tanto da bambino cresciuto troppo in fretta in un mondo dove gli adulti “latitano”, si crede chiamato da Dio e sente di dover portare la sua croce fatta di tristezza e di sopportazione per quello che gli sta capitando intorno.
Troppo forte la sua moralità nei confronti di una famiglia dove pare non esistere più.

Il padre quarantasettenne che trova la seconda gioventù sposando la ex nuora. Un padre che non vuol crescere e si comporta come un adolescente facendo a botte e mettendosi a confronti col figlio più vecchio, Larry.

Larry, il fratello maggiore che sa di non riuscire ad odiare il padre e che tornerà a lavorare con lui nonostante lo abbia minacciato di allontanarsi per sempre. E nonostante il suo amore per la danza e il teatro che non si concretizza in qualcosa di reale ma resta sempre una specie di hobby.
Larry non è pronto a lottare per ciò che desidera veramente. Non è abituato. Si tira sempre in disparte e attende come se il risultato non dovesse arrivare mai. Come con la ex moglie. Ne accetta le sue perversioni e non si ribella.

Il personaggio più forte, il migliore, è Joan, la madre. Quando non ha più potuto sopportare il marito se ne è andata rinunciando ai figli e preferendo loro la solitudine. Provando un dolore terribile e ben sapendo che questo dolore non passerà mai ha però saputo ricostruirsi una vita in maniera decente, civile.
E’ anche la più saggia. Come una maga che legge nella sfera di cristallo, Joan legge nel destino dei suoi cari e sa con precisione cosa capiterà perché li conosce e li ama.

Tutti personaggi strani, non adatti al loro ruolo di adulti o ragazzi, però ben descritti nei loro modi di essere. Dettagliata la spiegazione de loro sentire, dei difetti (molti) e dei pregi (pochi).
Racconto lungo o romanzo breve è comunque un libo che ho letto con vero piacere.
E’ stato come curiosare in casa altrui dal buco della serratura. Come curiosare nei cassetti segreti della loro intimità perché Dubus ha saputo creare l’atmosfera giusta.
Myrtilla

12 commenti:

  1. Cara Patrizia, sono passato per augurarti una buona e serena domenica.
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ieri non mi sono collegata Tomaso, sono in ritardo.
      Grazie e ti auguro buona settimana

      Elimina
  2. Non so se questo libro al momento potrebbe rientrare nella mia lista delle letture future. La storia sembra complessa e interessante, ma adesso come adesso non ho la testa per libri complessi!
    Comunque grazie per la segnalazione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ofelia.
      E' lungo solo un centinaio di pagine, più racconto lungo che romanzo. Certo non è una lettura di semplie svago. E' molto pi profondo il viaggio nell'anima dei personaggi.
      Bacio

      Elimina
  3. Un libro interessante, forse in un futuro lo comprerò per leggerlo, in questo momento, dopo Lolita di Nabokov, non so se riesco ancora a leggere un altro libro con un uomo di dubbia morale. Ti auguro una buona serata!
    https://femeieastazi.blogspot.it/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Florentina. No no... aspetta :) Dopo Nabokov ci vuole una lettura più leggera :))
      Bellissimo anche Nabokov certo che è impegnativo. Dopo aver letto il maestro e Maargherita ero passata ad un giallo italiano per prendere fiato un momento.
      Ciao e buona settimana

      Elimina
  4. Ciao Pat,
    devo dire che, per ragioni di lavoro, non ho molto tempo da dedicare alla narrativa (sono costretto a leggere quasi esclusivamente saggi) tuttavia terrò presente questo titolo, per altro presentato così bene.
    Buonanotte, amica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Guardiano, come mio marito che per lavoro legge pochi romanzi. :) Notizie, saggi, regolamenti,.. e tanto in inglese.
      Buona settimana a te.

      Elimina
  5. Sembrerebbe una bella indagine sui personaggi... io annoto :D Adoro questa tipologia di letture *__*
    Non conoscevo neppure l'autore, che risulta imperdibile (poi sai bene che sono una lettrice assai curiosa XD)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siamo due lettrici curiose, Glò :)
      Questo è un libretto di un centinaio di pagine però dimostra che anche in poso "spazio" le cose importanti si possono dire.
      A me è piaciuto parecchio.

      ps il libro di Cees Nooteboom... ho passato l'incarico alla figlia vista che vuole ordinare degli ebook oer lei... :))

      Elimina
  6. Si patty hai come sempre compreso benissimo il racconto, perchè tale lo considero, libro complesso ma non pesante, Dubus, scoperto in Italia grazie al passa parola e pubblicato da pochissimo tempo, è uno scrittore che grazie anche all'esperienza diretta del dolore (passò parte della sua vita in carrozzina perchè investito mentre prestava soccorso ad un automobilista coinvolto in un incidente )sa narrarci con umiltà le piccole storie di uomini qualunque, mi ha fatto pensare ad altri grandi scrittori nord americani, uno per tutti Haruf Kent ( Trilogia della pianura )che sono maestri in questo
    flora

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te di avermene parlato Flora :)
      Ho letto dei suoi problemi di salute. Ha saputo "sfruttarli" comprendendo fino in fondo l'animo umano.
      Di Haruf Kent ne ho già sentito parlare... forse sul blog di Glò. Devo controllare.
      Buona giornata

      Elimina