domenica 27 novembre 2016

26 novembre 2016 the day after 2

Nella piana tra Solero e Felizzano.
Oltre i pioppi sullo sfondo c'è il vero Tanaro




Castello di Annone (Asti)












 (segue)

16 commenti:

  1. Porca paletta che disastro. É quasi surreale perché le prime due foto, col cielo terso e lo sfondo bucolico della campagna, sembrano quasi panoramiche... Cioé, senza alcun commento sotto avrei anche potuto pensare che erano foto scattate presso qualche risaia del vercellese...
    Mamma mia! Paghiamo il conto per anni di inerzia e di errori nella gestione del territorio.

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    1. Vero Ariano? Però ti posso garantire che qui non ci sono risaie. Ci son campi di grano,granturco, colza, ravizzone, girasoli... 😊😊😊😊😊
      Purtroppo una volta che l'acqua se ne sia andata prima che riescano ad entrarci per lavorare quei terreni...

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  2. Cara Patrizia, è desolante vedere queste foto! Documentano una triste realtà che purtroppo dobbiamo accettare, io penso ha tutti coloro che questa grandi inondazione ha colpito e che io non posso fare niente, solo sentirmi vicino moralmente...
    Ciao e buona domenica con la speranza che tutto ritorni normale, un abbraccio.
    Tomaso

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    1. Sì, Tomaso ma almeno questa volta, dalle mie parti non ci sono state vittime e il mio paese è rimasto asciutto. Gli argini nuovi hanno tenuto.
      Bacio stella

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  3. Che disastro, mamma mia. Mi dispiace tanto. A questo giro Genova è stata risparmiata, ma proprio perché ne abbiamo viste tante di alluvioni ci sentiamo vicini ai colpiti.

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    1. È solo una strada questa volta.gli argini nuovi hanno tenuto bene e il paese è asciutto.
      Certo che lì dove c'è l'acqua cison cascine sparse. Però quel terreno si chiama Tani mort, cioè Tanaro morto, ed è praticamente un campo alluvionale in cui il fiume si è sempre allargato ad ogni pioggia abbondante. Meglio lì che in paese... se poi ci hanno costruito case....
      Sì a quanto pare a voi è andato bene ma nell'imperiese....

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  4. Le prime due foto sono quasi di speranza, come se fosse solo un sogno.
    poi le altre mostrano l'incubo.

    Moz-

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  5. non vi ha risparmiati, speriamo sia finita e che si provveda subito a riparare

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    1. In paese non è entrata per fortuna ma ci e andata vicino. Gli argini nuovi han tenuto.
      Certo che addirittura ha scavato sotto l'asfalto e ha scoperto i tubi del gas

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  6. La strada è fuori servizio... Io pensavo che Asti fosse un Comune elevato, lontano dei grandi fiumi.

    podi-.

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    1. La strada è al paese dove abito io, Castello di Annone.
      Asti, la città dove sono nata, e ad una quindicina di chilometri ed è una città strana. Le periferie sono in pianura e ci scorrono il Fiu e Tanaro il torrente Borbore e il rio Versa. La parte centrale della città invece è in alto. Praticamente per attraversare la città sali e scendi....

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  7. Foto impressionanti e purtroppo veritiere di quello che può fare un fiume in piena. La natura si ribella all'uomo che negli anni la stravolta.

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    1. E non era come nel 1994. Poi gli argini nuovi han tenuto...

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  8. immagini impressionanti ...solo per ricordare che la Natura può più dell'uomo ...
    serena settimana
    ..p.s. però come dici gli argini nuovi han tenuto ..ecco questo è quello che si può fare per contenere la natura ...manutenzione ..monitorare bene il territori ..insomma meglio prevenire che curare

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    1. Ciao Tissi.
      Le immagini sono impressionanti è vero ma gandi danni da queste parti non ci sono stati. Soprattutto ha funzonato bene l'allerta quando invece nel 1994 è mancato del tutto.
      L'allora parroco del mio paese e il veterinario, rientrando nella notte incominciarono ad urlare e suonare cmapanelli per avvisare la gente. Da chi avrebbe dovuto farlo, silenzio assoluto.
      Nel 2016 almeno l'informazione c'è stata e poi sì, decisamente gli argini hanno fatto il loro lavoro. Speriamo che la manutenzione sia continua e costante.

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