mercoledì 2 novembre 2016

Fabrizio Borgio


Scusate il ritardo fanciulli ma purtroppo a casa mia si creano sempre casini nuovi e quindi non sono riuscita a preparare prima il post che vi avevo promesso. Sorpresa annessa! :)
Ora però è il momento giusto anche perché non so cosa riuscirò a fare nei prossimi giorni.
Ma partiamo dall’inizio.

Venerdì 21 ottobre alle ore 21 presso la libreria Alberi d’Acqua di Asti, si è dato il via al primo di una serie di incontri tra autori e lettori. Iniziativa lodevole di una libreria che si definisce piccola per avvicinarsi anche umanamente ai lettori.

Ad aprire questa iniziativa è stato FABRIZIO BORGIO che ha presentato il suo libro Il Settimino.

E’ stata una serata veramente interessante e coinvolgente merito soprattutto di Fabrizio che è una persona veramente squisita, disponibile, affabile. 




Borgio, già autore di ARCANE LE COLLINE, LA VOCE DI PIETRA, MASCHE, LA MORTE MORMORA, VINO ROSSO SANGUE ( se cliccate sul suo nome sopra trovate i suoi post)  non ha però solo parlato del suo ultimo libro. Ci ha spiegato cose di cui sinceramente io non ero a conoscenza e penso che forse nemmeno gli altri presenti lo fossero.
Ad esempio ci ha parlato della sua nuova casa editrice, nata pochi anni fa ma che punta, con molta pignoleria, a presentare romanzi di genere la ACHERON BOOKS
Il suo intento è quello di dare nuova vita a generi che lentamente sembrano passare in secondo piano e con un occhio di riguardo agli scrittori italiani con storie locali, della loro terra d’origine.
E chi meglio di Fabrizio è adatto a questo scopo?
Con i suoi libri parla di tradizioni “strettamente” piemontesi come le masche, il potere dei settimini, presenze paranormali che noi autoctoni conosciamo bene.
Se notate, però, ho messo l’avverbio strettamente tra virgolette per un motivo molto semplice. Fabrizio ci ha dato una notizia incredibile.
Quelle che noi crediamo storie nate sul nostro territorio e ad esso legate, in effetti hanno origini diverse. Addirittura provengono al folclore antico dell’Irlanda e vi sono molte similitudini tra le varie storie. Come siano arrivate fino a noi? Ve lo dirà dopo lo stesso Fabrizio.

Ci ha anche spiegato che non è scettico nel modo più assoluto. Nemmeno credente nel modo più assoluto alla possibilità che un qualcosa di vero ci possa essere in queste tradizioni. Bensì è aperto, curioso, interessato a scoprire cosa c’è oltre a quello che può essere considerato razionale. Valutando poi ovviamente caso per caso quanto in effetti possa esserci di credibile.
A riguardo, ha anche fatto la distinzione tra sovrannaturale e paranormale.
Sovrannaturale è qualcosa di inspiegabile che va oltre la realtà naturale delle cose. Dio, i santi, le apparizioni mariane ad esempio. O si crede oppure no. Spiegazioni però non siamo ancora riusciti a darcene. Chi crede crede in cosa gli viene detto in famiglia in chiesa, a catechismo. E non è analizzabile con i metodi umani finché siamo in vita. Per chi crede, dopo la morte sarà tutto svelato chiaramente.
Il paranormale invece è qualcosa che oltre a ciò che viene considerato normale. Se lo è chiudere una porta con la mano, non lo è vederla chiudersi da sola in mancanza di vento o spinte. Ma qui, raccogliendo testimonianze, facendo ricerche e studi approfonditi con le tecniche attuali si può anche scoprire sempre qualcosa di nuovo. Se c’è. Basta lasciare aperta la porta della mente. Non chiuderla a doppia mandata a priori. Essere curiosi, ricettivi e pronti a stupirsi.
Praticamente bisogna essere Borgio :)

Ma adesso, vi lascio a lui che molto gentilmente ha risposto ad alcune mie domande inviategli per mail così:

"…...rispondo molto volentieri alle tue domande, anche perchè è sempre una bella occasione per relazionarsi e approfondire…."

- Venerdì 21 ottobre hai detto  che per te è  una cosa importante dar nuova linfa ai romanzi di genere e che la Acheron Books è la casa editrice giusta per farlo perchè fanno di  questo percorso la loro filosofia.  Volevo chiederti  ma in questo gruppo, di romanzi di genere, quali inserisci oltre ai tuoi e simili? Non dico titoli ma filoni letterari.
  • La Acheron è aperta a tutti i generi e sottogeneri che rientrano nella generica etichetta di "narrativa fantastica" con in più la componente nazionale come tratto culturale distintivo. Si va quindi dal fantasy all'horror, dalla fantascienza all'urban fantasy, dal new pulp al weird. Sempre comunque attenta al livello qualitativo.


- Scrivere libri che  vanno a scavare nel passato di una particolare regione geografica costerà fatica perchè si tratta di tradizioni tendenzialmente orali e i portatori di queste tradizioni sono molto anziani. Da dove trai i tuoi spunti?
  • I primi spunti sono nati proprio dai racconti ascoltati in famiglia, le storie di masche dei nonni, racconti misteriosi dagli zii e dai genitori. Alla vigilia della stesura di Masche ho avuto poi modo di approfondire grazie ai testi del professor Bosca e all'opera di divulgazione dell'editrice Priuli & Verlucca.


- Pazzesco anche il collegamento tra le nostre masche piemontesi e la tradizione antica irlandese. Quanto c'è di simile e in cosa si differenziano?
  • Credo che una percentuale importante del nostro folklore sia stato influenzato dai celti che hanno popolato le nostre terre e si sono commistionati con i primi abitanti del territorio, gli antichi liguri. Anche con i longobardi le similitudini nell'aneddotica sono notevoli, il tutto testimonia che un bagaglio di memorie e tradizioni come quello piemontese affondi in radici remote ed eterogenee


- Riguardo ai tuoi personaggi che sono piemontesi, astigiani, a tutto tondo soprattutto per noi "locali", come li descriveresti a lettori di altre regioni? Non solo come tradizioni ma anche caratterialmente.
  • In effetti quando scrivo i miei libri cerco di mettermi nei panni di chi piemontese non è cercando di far capire come siamo, pensiamo e vediamo il mondo. Li descrivo esattamente come emergono fra le mie pagine sperando di fare un lavoro sufficientemente chiaro per chiunque.


- Venerdì sera hai detto che nei tuoi personaggi tu "non ci sei", che non sono il tuo alter ego completamente ma solo in  alcune loro sfumature. Cosa ci troviamo di te? E  quale  senti più vicino?


  • Una certa austerità, l'ambizione a essere integri e coerenti con se stessi, chiuso ma non ostile, di spirito solitario senza essere burbero, un po' vintage nei modi, nello stile, pacato. A una domanda simile durante una presentazione di Vino rosso sangue avevo risposto che Giorgio Martinengo è un po' come mi piacerebbe essere mentre Stefano Drago avrei potuto diventarlo se avessi proseguito la mia vita in solitudine; vita che ho trascorso fino all'età di 34 anni, prima di conoscere quella che ora è mia moglie.

- Relativamente al potere dei settimini, alle loro capacità paranormali, ti sei definito se non sbaglio non credente ma nemmeno scettico, anzi aperto e decisamente curioso. E la paura? E' un sentimento umanissimo e insito nell'uomo dalla  notte dei tempi. Forse  anche quella che ha permesso all'uomo di scoprire per sopravvivere. Se tu ti trovassi faccia a faccia con certi avvenimenti anche più leggeri di quelli di Davide Bo, avresti paura? Oppure la tua curiosità avrebbe il sopravvento?

  • La paura è un sentimento fondamentale per la crescita e lo sviluppo sia della razza umana che del singolo individuo. Hai ragione nell'affermare che la paura ha anche permesso le scoperte. Penso infatti che paura e curiosità possano convivere creando nell'uomo quello che gli anglosassoni definiscono check and balance. Un gioco di equilibri e contrappesi che alla fine dovrebbero donare la giusta armonia per affrontare l'ignoto.

Grazie a Fabrizio per la cortesia e a voi per la lettura.
Spero di aver stimolato la curiosità di chi ancora non lo conosce né come scrittore né come blogger.
Ah… a fine anno ci saranno nuove sorprese da Borgio. Occhio alle novità letterarie!
Patricia


PS e la cacciatrice di autografi....


ps non mi sono fatta autgrafare solo questo sia chiaro :) Avevo la borsa.... ahahahahahahahahh                                                                                       

16 commenti:

  1. bell'intervista Patty, Borgio è uno scrittore interessante e uno splendido cantore della sua terra, credo che in ognuno dei protagonisti delle sue storie ci sia un pezzetto di lui, lo ha confermato ma lo si capisce leggendolo e confrontando la sua autobiografia con le sue storie, in fondo anche lui è un settimino e dunque il paranormale è parte della sua natura.
    aspetto un suo nuovo libro con tanto piacere
    flo

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    1. Grazie Flo.
      È veramente una persona unica. Cortese e disponibile. Di cultura immensa maprontoa condividerla senzafarla cadere dall'alto.
      Tra poco dovrebbe uscire unanuovaavventura di Giorgio Martinengo.

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  2. Cara Patrizia, da me sei gia perdonata!!! e ti dico buona giornata con un abbraccio.
    Tomaso

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  3. Ciao Patricia, che bel post, davvero molto interessante.
    Non conoscevo questo autore, ma questo genere letterario mi affascina molto.... credo proprio che leggerò i suoi libri.
    Grazie. =)
    Dani

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    1. Ciao Dani.
      Grazie! Sono libri intriganti davvero

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  4. I Celti ci hanno lasciato parecchio! A me anche il nome, Ivano, che è di origini celtiche :-)
    Bel post, Patricia!

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    1. Grazie Ivano!
      Ho incontrato una persona veramente... poco piemontese 😊in genere siamo più chiusi e invece Fabrizio è molto disponibile.

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  5. Ma che bella sorpresa!!! :O Mi sono piaciute molto le domande che hai posto e ovviamente ho gradito le risposte di Borgio, anche perché... prossimamente Il Settimino sarà ospite sul mio blog ^_^
    Sono molto interessanti i contatti diretti con gli autori, bellissime esperienze (anche via mail, eccome!)
    Grazie Pat e e bravissima!!!

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    1. Alla fine ci sono arrivata 😥 non sono lacrime quelle. È sudore 😊
      Perfetto! Allora vengo di sicuro a leggere.
      Fabrizio e un grande!
      Grazie a te

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  6. Molto ma molto interessante. Brava Patricia e complimenti a Borgio.

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  7. Un ennesimo ringraziamento ufficiale a Patricia e a tutti coloro che sono riuscito a interessare

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    1. Figurati Fabrizio!
      Non sono complimenti campati per aria i miei. I tuoi libri meritano veramente.
      Grazie a te per la cortesia

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  8. Risposte
    1. Grazi stella.
      I libri ancora di più! :)

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