martedì 22 novembre 2016

La voce della pioggia


La pioggia ticchetta imperterrita. Tic tic tic… poi cambia forza e allora tac tac tac… sembra di sentire in sottofondo quella poesia di Aldo Palazzeschi, La fontana malata…

                                                  Cof, clop, cloch,
                                                          cloffete,
                                                         cloppete,
                                                      clocchete…..



Solo che questa non è una fontana costruita da mano umana. E’ il cielo che piange. O una doccia che vuol lavare lo sporco del mondo. Insoma, una fontana particolare.. invisibile a noi mortali.

Comunque sia, batte sulle foglie del laurocesaro, sul cemento, sulle tende di nylon. Batte sui vivi e sui morti.
Papaya è nel suo cestone, al riparo, sepolta tra mille coperte, coi suoi pantaloni blu, quelli che annodati usa come palla. I miei ex pantaloni da tuta. Da buttare negli stracci… lavati e stesi e lei se ne è appropriata. Toglili se sei capace, alla cagnina ladruncola…
I gatti sono in casa, uno sul divano e l’altra sulla credenza al caldo del tubo della stufa rovente.
I galletti cantano invece fregandose di tutto. Non han niente da fare tutto il giorno….
Beati loro!

Noi due siamo qui, luce accesa perché sembra notte… stufa accesa… un tazzone di tè caldo, due biscotti…

All’appello mancano solo le fate della pioggia, quelle di Alessio del Debbio nel suo libro L’ora del diavolo.
No! Non ci sono. Non si sentono trilli, scampanellii, risatine… nemmeno mormorii.
Saranno al riparo pure loro. E’ fredda questa pioggia novembrina. Fredda e forte, a tratti.

Oppure sono io che non riesco a vederle? Forse ci vuole l’occhio pulito e sincero di un bambino. Un occhio che non ancora non è stato corrotto dalla vita e dalle sue brutture. Un occhio sereno.
Non so… tra poco andrò a mandare a nanna le galline e le cercherò. Guarderò tra i rami del pino, tra le foglie del laurocesaro. Tra l'erba di nuovo verde.
Magari sono nascoste lì, al riparo da sguardi indiscreti.
Magari…..
Myrtilla


 

22 commenti:

  1. Cara Patrizia, le tue simpatiche trovate sono sempre belle, questa poi della pioggia devo dirti bravissima!!! Ciao e buona serata con un forte abbraccio.
    Tomaso

    RispondiElimina
  2. Se le trovi, possono portarti con loro nel piccolo mondo, ma poi non si sa se riesci a tornare^^

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ok, preparo la valigia e qualcosa per Papaya e Myrtilla perche loro due me le porto dietro 😆
      Se le trovo tranquillo. Un saluto e un adios ve lo lascio 😊😊

      Elimina
  3. Che malinconia le giornate di pioggia. Magari anche le fatine si sentono un po' malinconiche .. tu controlla bene :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La pioggia è malinconica davvero. Poi sai i dolori come si sentono con questa umidità? Non che io abbia dolori, neh... non uno solo 😅😅
      Se sono malinconiche anche le fatine siamo a posto!

      Elimina
  4. Ecco, mi è sembrato di stare lì con voi a condividere gli istanti di poggia e i misteri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi fa piacere! 😊 a me capita tante volte leggendo i tuoi post... se non parliamo di Erri De Luca 😅😅😅😅

      Elimina
  5. Secondo me non cerchi nel posto giusto. Di solito io le trovo dentro quei buchi nei tronchi, i buchi piccini piccini, perché quelli un po' più grossi sono di proprietà degli gnomi. Ciao ciao
    sinforosa
    p.s. evviva novembre con le sue nebbie, la sua pioggia e il suo magico grigiore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dici Sinforosa? Allora vado a cercare nei buchi dei picchi... o ae le sono mangiate loro?

      Noooooooo! Viva il sole!!!!!!!!

      Elimina
  6. Bellissime queste sensazioni malinconiche evocate dalla pioggia :)

    RispondiElimina
  7. Cara Patricia, oggi è proprio una giornata malinconica tra piogge e nebbie, meno male che possiamo rintanarci in casa con una bella cioccolata calda. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già! Tutto il giorno la luce accesa... bleah!
      Cioccolata calda! Devo comperarla 😊

      Elimina
  8. Che bella questa ode alla pioggia!Io dico sempre che per me la pioggia è musica!Da tante sensazioni.Mi è piaciuto leggere i tuoi momenti in casa con i tuoi pelosetti!Buonanotte dolce Mirtilla!Mrs.Rose

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosetta.
      Papaya è in cortile e della pioggia se ne frega. Cane da caccia che a caccia non va per fortuna è sempre a spasso per il cortile. I gatti invece al caldo loro...
      Buona giornata

      Elimina
  9. Anche a Barcellona piove, ma è una pioggia calda. Adesso, a toccare delle ore dodici di sera...: 17 gradi.

    podi-.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche danoi non fa assolutamente freddo. Ieri sera c'erano ancora 9 gradi ed erano quasi le 20... mah!

      Elimina
  10. perchè malinconia? A me la pioggia piace, certo se sono a casa e non se devo uscire e camminando sul marciapiede le auto passano sulla pozzanghera e mi infradiciano più di quanto non lo sia già con l'ombrello che si è rovesciato per il vento e non sta più aperto se non tenuto con la mano e nell'altra ho gli acquisti in una sportina ecologicamente di carta.... wow!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai detto la cosa giusta. Se sono a casa... invece chi può starci? A parte che anche in casa ho chi ogni tre per due recita il suo mantra... oh,ma quanta acqua! Ma hai visto quanto piove? Ma piovè!

      Ma che 00 😆

      Elimina
    2. ohibò! Pat pat (pacca sulla spalla) e un abbraccio!

      Elimina
    3. Sono in buona compagnia, vero? aaaahhahahahahah

      Elimina