mercoledì 4 gennaio 2017

A un passo dalla vita


A un passo dalla vita
di Thomas Melis
Lettere Animate 2014





Il titolo del libro dice tutto. La vita… questa meta irraggiungibile per tanti. Ma perché? La spiegazione si trova leggendo il volume.

I personaggi del libro sono sempre lì a quel famoso passo di distanza dalla vita ma non l’afferrano mai. E’ come se vedessero un’immagine doppia, da una parte reale e dall’altra riflessa, come in uno specchio. Essendo però quest’ultima più luccicante e ammiccante, è quella che cercano di afferrare convinti di godersela in pieno.
Vero è che quella reale porta impegni, oneri anche gravosi; è fatta di doveri e non sempre offre tutte le soddisfazioni che si vorrebbero. A volte proprio non corrispondono alle proprie aspettative.

Quella falsa, quella riflessa nello specchio, invece dà l’idea che sia tutto semplice o facilmente superabile: il guadagno, il rispetto, le donne, i divertimenti.

Questa sorta di ingordigia però, sarà la rovina dei personaggi. Li metterà alle strette con un cappio sempre più soffocante al collo. A quel punto solo uno ne uscirà in qualche maniera perché sarà l’unico a rendersi conto della realtà e a non voler più soccombere a regole violente. In un certo senso sarà costretto a prendere la decisione che cambierà la sua vita, però almeno lo farà. Rinuncerà ai guadagni facili, al lusso e incapperà in un mare di ipocrisia. Chi prima era disposto a inchinarsi al suo passaggio, dopo nemmeno lo saluterà più. 

Ma non si può avere tutto nella vita. L’onestà ha un costo.

Romanzo noir, violento e attuale. Un tour turistico che non ci si aspetta nel mondo della droga. Per tanto che ci si informi sui notiziari qui è tutto realmente tragico e vero nella sua forza distruttiva da lasciar basiti.

Forse è un po’ lento nella prima parte ma la seconda scorre che è un piacere e ci si dimentica di posare il volume.

Personalmente, trovo che l’uso del dialetto e della lingua staniera di certi personaggi sia una trovata geniale. Li rende non solo più attinenti alla realtà che leggiamo in cronaca ma dà anche una dimensione all’ampiezza del giro d’affari che non è solo interno ma valica confini senza problemi. Rende i personaggi credibili, quindi, strettamente collegati al mondo di cui leggiamo sui giornali.

Un grande pregio di Thomas Melis è come dice Glò QUI che non giudica nessuno dei suoi personaggi. Li descrive, dà loro vita ma li lascia agire secondo la loro indole senza mai trovare parole a favore o contro.
L’altro, è che non ha creato eroi ed antieroi ma persone comuni che potremmo incontrare per strada senza nemmeno sospettare nulla della loro vita.

Opera prima di questo giovane scrittore italiano. 
Ci sono forse cose che andrebbero riviste e cambiate a mio parere, ma ritengo che Thomas abbia dimostrato le sue grandi capacità di scrittore e che già dai prossimi libri si noterà quel miglioramento per renderli ancora più godibili.
Bravo Thomas! Complimenti
Myrtill

12 commenti:

  1. bella recensione ..descrittiva ..
    serena giornata

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  2. Buongiorno Pat,
    noto che il ritmo dei tuoi post è sempre elevatissimo. Complimenti!
    Un caro saluto e a presto ^___*

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    1. Ciao Guardiano, menomale che si possono progammare i post!!!!+
      Sono due giorni che accendo e spengo il pc in continuo....
      Ciao bello! A presto

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  3. Cara Patrizia, Ora sta arrivando l'Epifania che tutte le feste porta via.
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio.
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso, infatti sto revisionando la scopa ahhahahaha
      Bacio!

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  4. Bella recensione, è la seconda che leggo su questo autore. Brava Pat.

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    1. Ciao Max, scommetto che hai letto la prima sul blog di Glò :)
      E' lei che mi ha... "convinto" a comperare il libro.
      Bacione stella

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    2. Sì, è vero. Un grande bacio anche a te.

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  5. Cara Pat, direi che le tue impressioni mi trovano d'accordo e mi è piaciuto molto il modo in cui hai scritto la tua recensione (trovo molto pregi, anche perché non di rado i post dedicati ai libri sembrano assomigliarsi tutti, mentre questo è "genuino e personale").
    Sulla questione "lungaggine" e revisione lo stesso autore si è detto consapevole: bisogna tenere conto che è giovane e questo è il primo scritto. A mio parere ha possibilità per il futuro, come dici tu in chiusura del post.
    E grazie per il linkaggio, ma ancora di più mi fa piacere essere responsabile di questa tua lettura ^_^
    Un grande abbraccio!

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    1. Ho sempre detto che le mie non sonk recensioni perchè non sono un critico lettersrio. Che si tratta di semplici idee mie,emozioni che ho provato leggendo, sensazioni che ho sentito in mezo alle parole. Condivisibili o no, per carità ognuno ha le sue preferenze 😊
      Che con questo libro eravamo sulla stessa lu ghezza d'onda però lo immaginavo. Mi sono ritrovata in quello che hai scritto tu nel tuo post.
      Spero che Thomas prosegua nel suo cammimo perchè ha le capacità per fare successo.
      Bacio e buona befana 😆

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    2. E tu sai che nemmeno io scrivo recensioni ;) Penso che sia più proficuo spiegare perché ci è piaciuto o meno un libro letto, tanto di sofismi è già pieno il web e per critiche competenti i canali son sempre quelli...
      Buona Befana! Io mi sto preparando, alla Margherita di Bulgakov XD

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