mercoledì 22 febbraio 2017

A tu per tu


Spero che mi perdonerete questo momento di megalomania ma stanotte ho dormito pochissimo e ho pensato.
Pensato ad una domanda ricevuta qualche tempo fa. Ho pure cercato di darmi una risposta. Così, bye bye al sonno :) Ah, tra le altre cose a mezzanotte e dieci ero sul balcone immersa nella nebbia a fumare una sigaretta. Se poi mi lamento di tosse e raffreddore voi fate finta di niente :)

Avendo purtroppo perso il mio alter ego ufficiale me ne sono trovato un altro.. altra.. spero vi vada bene lo stesso. E’ l’altra me stessa, quella il cui nome si scrive con la Z e non con la C. Meno esotica, ugualmente rompiscatole.

Ecco il nostro dialogo notturno.

- Allora, quella tizia ti ha chiesto perché scrivi poesie e tu le hai risposto velocemente che ti piace. Adesso voglio una risposta migliore. Più sensata.
Prima però ti voglio chiedere un’altra cosa. Cosa è una poesia per te?

- E’ un’esternazione dei sentimenti più profondi e intimi, quelli vengono fuori solo con un attento esame di quello che abbiamo dentro. Esperienze, stati d’animo, ricordi, desideri, sogni, rabbie, paure… Prima però bisogna appunto scrutare bene dentro di sé. Togliere la polvere dagli anfratti più nascosti e vedere cosa si nasconde sotto. Non sempre ci sono tesori… o meglio, ci sono sempre tesori ma ce ne sono che ti fanno stare bene e altri che invece… però sono tesori perché ti insegnano molto se vuoi imparare. Su di te e sul tuo mondo.

- Una sorta di psicoterapia gratuita, allora…

- Direi di sì, ma va fatta con buonsenso, onestamente, senza nascondersi le cose che ci danno fastidio o ci fanno star male. Anche quando si scopre qualcosa di negativo bisogna farlo venire a galla, studiarlo, smontarlo pezzo a pezzo e analizzarlo sempre con la massima onestà. Altrimenti a cosa serve?

- Quindi tu scrivi poesie per conoscerti meglio.

- Sì! E’ un modo per conoscersi meglio, per imparare dove sono i nostri punti di forza e le nostre debolezze nascoste. Tutti ne abbiamo. Bisogna soltanto farli uscire dal loro guscio. Si fanno certe scoperte così che nemmeno ti sogneresti!

- Le tue poesie in che maniera nascono? Sono studiate…. Ricercate nel tuo intimo oppure….

- Oppure! Mi vengono in mente dei versi e li scrivo. Magari solo una frase.. E’ poi da quella che lavoro per scrivere il seguito. Scrivo di getto e dopo rileggo. Rileggo e penso a cosa ho voluto dire. A quale significato può avere una frase, una parola. Sono convinta che le parole non nascano per caso. Non sono fatalista ma credo che per ogni nostra azione o parola ci sia un motivo. E’ quello che cerco. Perchè ho scritto quel verso, perchè ho usato proprio quella parola lì.

- A sentirti parlare sembreresti una vera poetessa…

- Stupida! Non sono una poetessa nel senso ristretto della parola. In senso lato forse… una poetessa molto dilettante e che ha ancora tanto da imparare. D’altronde nella vita non si smette mai di acquisire nuove informazioni, nuovi dati. Nessuno sa “tutto quanto” perché questo “tutto quanto” è infinito e la nostra mente è molto più limitata.

- Già! Poi tu non sei propriamente un genio ahhahahahahaha solo a far pasticci…

- Invece tu sei propriamente una vera rompipalle! Guarda… faccio prima a cercare di dormire altrimenti sai dove ti mando? Indovina un po’…. :D)

- Buonanotte, vipera! Spero che tu ci riesca davvero dormire. E se continuassi a pensare a me?????

- Bip bip bip

Patricia

16 commenti:

  1. Sta bene, un'autointervista...
    In ogni caso, scrivere poiché ti piace è una buona risposta.

    podi-.

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    1. Lo sai che hai ragione Carlos? Fare una cosa che piace e soddisfa è rasserenante :)
      Ciaooooo

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  2. fala tacere quella rompiscatole e vai per la tua strada.......brava

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    1. Grazie, Flo! Ogni tanto la mando a biop bip bip ahhahahahah
      ma torna sempre la malefica!

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  3. Cara Patrizia, credo che tu stai rovinando il tuo sonno!!! Sai ci sono delle domande che non è possibile trovare una risposta, più ti concentri e mene ne capisci dunque è meglio lasciare perdere e cercare altre domande!!!
    Ciao e buona giornata cara amica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Ciao Tomasino, purtroppo è qualche notte che dormo poco. Mi sveglio di continuo e poi al mattino quando suona la sveglia la prenderei a martellate... ahhahhaha
      E' un momento così. Passerà!
      Bacio!

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  4. Eheh, quindi di notte tu torni Patrizia? :)
    Bel dialogo con se stessi. E la vedo come te sulla nascita non casuale delle parole :)

    Moz-

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    1. Sì, di notte torno Patrizia.
      Poi, dipende... chi mi chiama Patty, chi Trizia... o Triiiiii ma questo è solo il marito quando ha urgenza ahahahahah
      Mi fa piacere che la pensi così anche tu. Mi sento meno sola :))

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  5. "- Quindi tu scrivi poesie per conoscerti meglio.
    - Sì! E’ un modo per conoscersi meglio, per imparare dove sono i nostri punti di forza e le nostre debolezze nascoste. Tutti ne abbiamo. Bisogna soltanto farli uscire dal loro guscio. Si fanno certe scoperte così che nemmeno ti sogneresti!"

    In effetti scrivere è anche terapeutico da questo punto di vista. Io una volta ho fatto una cosa di questo genere, ma non con la poesia. Ho provato a scrivere una mia autobiografia non a fini di pubblicazione, ma solo a uso auto-psicanalitico, per così dire. Mi ha costretto a guardarmi "dentro" più di quanto non avrei voluto, anche con qualche disagio, però è servita.

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    1. Anche coi racconti mi succede però con le poesie mi pare di andare più in profondità.
      Che non sempre si scoprano cose che fanno piacere è vero. Però è davvero utile.
      Una biografia.... coraggioso Ariano! :)

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  6. Bella questa specie di autointervista, stavo ridendo tantissimo!
    Tornando seri, di recente una persona che conosco ha letto il mio libro (domine iddio, evviva, c'è gente che lo legge davvero!)e mi scrive via whatsapp "ma lo hai scritto davvero tu? Come fai?".
    Alla prima domanda ho risposto "ti pare? E chi vuoi che lo abbia scritto, Babbo Natale?".
    Alla seconda non ho risposto perché non c'è risposta.
    Se una persona scrive, scrive e basta, i motivi li sa lui e non deve per forza sviscerarli.
    Nessuno chiede al benzinaio "scusa come riesci a fare il benzinaio".
    Perché allora tutti si sentono in dovere di chiedere ad un artista (scrittore, attore, cantante, pittore...) il motivo per cui lo fa?
    Baci, Franny

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    1. Fai bene a parlare con te stessa, tuttavia dai retta al saggio Tomaso: cerca di dormire.
      Ciao PatriZia.
      sinforosa

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    2. Ciao Franny, a volte le persone hanno la facoltà di fare domande poco furbe :)
      Se l'ho scritto in qualche maniera avrò fatto, no? Quanta pazienza!!!!

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    3. Ciao Sinforosa. Io con la Patri ci parlo spesso e non sono sempre gentile. A volte ci litigo pure ahhhahaha
      Ho sempre dormito come un ghiro con il sonnifero. E' qualche sera che mi addormento subito e poi incomincio a svegliarmi e finisco per alternare sonno e veglia per buona parte della notte. Boh!Passerà!
      Bacio!

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  7. Ma tu guarda, meglio di Freud!
    Senti, non è che ti va di passare da me per psicoanalizzarmi, che da sola non ci riesco così bene?
    Ahahah bacio!

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    1. Mari, facciamo una cosa. Appena ci incontriamo ci sediamo in un bel posto comodo, un buon caffè, tè cosa ci va al momento e poi chiacchieriamo eh... vedi che Freud ci fa un baffo poi!
      ahaahahhaa
      Bacione!

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