martedì 14 febbraio 2017

Cecità


Dal blog di KLY iniziativa

M 25 SFIDA ALL'ULTIMA PAGINA 2017



Cecità
di Josè Saramago
Universale economica Feltrinelli (2010)





Una città senza nome. Nessun riferimento preciso di dove si possa trovare, se in America o in Portogallo o Australia.
Perchè? Semplicemente perché è una qualunque città del mondo. In fondo siamo tutti uguali quando succede qualcosa di strano.
Cosa? Una epidemia di cecità ad esempio. Quando uno dopo l’altro tutti gli abitanti si ritrovano immersi in una luce bianca che cancella tutto e impedisce di vedere.
Ecco! In un caso simile come si comporterebbero americani, cinesi, vietnamiti o iraniani o italiani? Avrebbero paura del contagio che si sta manifestando senza apparente motivo. Della diversità. Normali vs ciechi.
Tutti. Nessuno escluso.
Ed è proprio in un caso simile, eclatante quanto inatteso, che si allarga a macchia d’olio, che chiunque avrebbe terrore di essere contagiato, di rimaner a sua volta vittima di questa epidemia. E quando la situazione peggiora come è destinata, ecco che i peggiori sentimenti umani vengono a galla.
Si incomincia con l’isolare le vittime sperando che muoiano perché “via i malati via il pericolo”. Si passa attraverso la violenza gratuita, la prepotenza indiscriminata dei più forti e scaltri nei confronti degli altri. Si arriva ad una lotta strenua per la sopravvivenza dove ogni cosa è lecita.
Ma non tutti diventano ciechi. Una persona sarà immune dal contagio. Forse perché è quella più altruista, dotata di maggior compassione e forza d’animo.
O semplicemente perché deve ìrappresentare l’ amore per la gente, la disponibilità a sacrificarsi per il bene degli altri.
Una voce di Speranza, insomma. Un voler credere che non tutto è perduto. Che qualcosa di buono nell’umanità comunque esiste ed esisterà sempre.

Una grande metafora della vita questo libro. Ci mostra come potremmo diventare… come siamo diventati nei tempi passati. L’abbruttimento, i soprusi, le umiliazioni, le prepotenze non sono scoperte di oggi. Sono sempre esistite e Saramago ne parla in modo mirabile. Ce le fa toccare con mano. Ci fa entrare nel gorgo dell’ignominia lanciandoci però un piccolissimo amo dal quale ci dobbiamo lasciar pescare per non perdere completamente la fiducia nel genere umano.
Cecità infatti non va intesa come perdità della vista bensì in senso molto più lato. Come perdita della capacità di vedere col cuore, con l’intelletto. Forse la cecità peggiore, quella che ci rende più simili alle bestie più feroci.

E’ un racconto fantastico scritto con prosa a volte asciutta, altre con alcune lungaggini
che però non sono fastidiose. Scorrono ugualmente.
Certo è un romanzo crudo e crudele. Uno specchio magico che ci mostra una realtà probabile. Possibile.
Mi auguro che non fosse un veggente.
Myrtilla

29 commenti:

  1. Hai recensito molto bene un libro lento, enigmatico, complesso, che strizza l'occhio a Buzzati e Kafka, ma non ne possiede lo spessore, perchè si perde nella ripetitività. Ciò nonostante, biosgna ammettere che è un'importante metafora su una cecità molto più pericolosa di quella degli occhi, quella della mente e del cuore.
    Buona giornata.

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    1. Indubbiamente non è un libro "veloce". Tutto va ad un passo normale come in fondo certi momenti della vita. Così però ti dà la possibilità di mettere le mani fino in fondo al barile della cattiveria. Ma anche della dignità perchè per me, quelle donne cieche non l'hanno mai persa nonostante tutto.

      Il bello (e brutto contemporaneamente) è proprio quello di mostrarci la vita come potrebbe diventare se già non è così.
      Credo proprio che il suo intento fosse quello di parlare attraverso la cecità degli occhi di quella più pericolosa che può coinvolgere tutti anche chi ci vede benissimo.
      Chiamala cecità della mente e del cuore, chiamala menefreghismo, egoismo, egoentrismo... chiamala come vuoi ma è quella che rovina tutto quanto.

      ps Guardiano... cosa hai combinato a gmail che ti mette sempre nello spam??? ahhaahhahahaha oh, non c'è verso di fargliela capire eh...
      Un abbraccio

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  2. Letto e amato. Un libro per certi aspetti sconcertante, pazzesco. Certe descrizioni sono forti, soprattutto quando penetra nella realtà "fuori" e c'è un mondo che diventa bestiale. E quei messaggi fatti risuonare dagli altoparlanti quotidianamente, con tutte quelle istruzioni e quegli avvertimenti? Angosciante.
    Bello.

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    1. Hai detto la parola giusta, Marina. Angosciante. E proprio per quell'istinto di sopravvivenza che tira fuori il peggio dell'individuo.
      I messaggi... da brividi. E le richieste dei ciechi che avevano arraffato il cibo di tutti? Oscenamente raccappriccianti.
      Però, più ci penso e più mi convinco che sono proprio loro ad aver perso la dignità non le donne che sono state loro vittime.
      Grande libro! Buon pomeriggio

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  3. Ottima recensione!
    Ti auguro una serena giornata.

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  4. Per me la cecità epidemica è quella cui assisto ogni giorno nel mio viaggio in metropolitana, con le persone dallo sguardo fisso sullo smartphone che non vedono, magari, l'anziano o la donna incinta che avrebbero diritto al posto. O anche il proprio figlio che inutilmente si sforza di richiamare l'attenzione del papà perché vorrebbe chiacchierare con lui.
    Bella recensione, non ho letto il libro, ma avevo visto il film con Julianne Moore.

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    1. Il lato negativo della modernità, della tecnologia: l'isolamento individuale. Pensare che potremmo sottrarci ad esso benissimo se solo volessimo.
      Grazie Cristina. Io al contrario sì libro, no film :)

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  5. Apprezzo molto Saramago ma non so se questo racconto possa piacermi, nonostante la durezza e ciò che racconti nella tua rece...

    Moz-

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    1. E' il primo suo libro che ho letto. L'ho trovato bello, brutale in certi passaggi.
      Scenario possibile comunque

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  6. Io Amo Saramago! bella segnalazione, Pat.

    Ne approfitto per lasciarti il mio BUON SAN VALENTINO. Ci sono veramente a singhiozzi. Il tempo è più tiranno che mai. Ma stavolta... non mollooooooo!!! non che non mollo!
    <3

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    1. Grazie e grazie Regina Irene! :D)
      Ricambio gli auguri e NON MOLLARE MAIIIIIIIIII!

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  7. Non amo molto Saramago, ma questo libro l'ho letto più volte. Le cecità dell'anima e del cuore è un virus insidioso. Subdolamente si infiltra sotto la pelle fino a raggiungere la mente, dando vita a una società malata di egoismo.
    Un abbraccio!

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    1. Per me era il primo, sinceramente. Credo che più avanti cercherò altro di Saramago. Ora ne ho troppi in lista d'attesa :)
      Il virus... sì, è proprio come un virus questa cecità e liberarsene è difficilissimo. Non impossibile forse ma difficile sì.
      Era poi andato molto lontano con questa sorta di visione del futuro? Non siamo a quei livelli ancora però il tipo di cecità di cui Saramago parla già si respira e si vive purtroppo
      Bacio Ofelia!

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  8. Quando l'ho letto me lo sono augurato anche io, che non fosse un veggente. Ma gli uomini, che sono stolti, non imparano mai dagli errori già commessi.
    Bacio.

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    1. Mariella cara, non siamo ancora alla lotta per la sopravvivenza però se ci guardiamo attorno quel tipo di cecità già si sente e si vede.
      Forse per ora la chiamiamo "mi faccio gli affari miei che è meglio" ma se continuiamo così....
      No, l'uomo è l'unico animale che dai suoi errori non impara. Lo fanno i lupi o i leoni che con l'esperienza cpaiscono quale preda puntare per sfamarsi ma noi no.
      Bacio stella

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  9. Il problema di Saramago è il suo uso del discorso indiretto libero, che non riesco a digerire.
    A lui preferisco Borges.
    Un abbraccio,
    Francesca.

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    1. Ti dirò che non mi ha creato problemi, anzi l'ho trovato anche piacevole.
      Borges non lo conosco.
      Bacio e buona serata

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  10. Saramago non è veggente, era semplicemente uno scrittore che diceva ciò che pensava suscitando parecchie polemiche... Conosci quel detto: "la verità offende"?
    Baciobacio

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    1. Ciao Anna. Conosco eccome.
      A leggere il libro più che offendersi c'è da farsi venire i brividi perchè con un semplice esame di coscienza si sa che è verità purtroppo.
      Diciamo che quando non ti allinei alla massa è normale farsi detrattori.
      Bacio a te.

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  11. Ne ho sentito parlare bene molto tempo fa, e ora lo ritrovo di nuovo... prima o poi è possibile che lo legga. ;)


    Ispy

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    1. Leggilo Ispy, non è affatto male. Tuut'altro. Sembra quasi di guardare in uno specchio magico che mostra un possibile futuro
      Ciaoooo

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  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Magari nella biblioteca della tua città lo trovi 😉😊😊😊

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. cavolo che confusione ho fatto !!!!!

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    4. Ma stai tranquilla! Qui nessuno brontola! Ne faccio tanti io di casini... oh, se ne faccio!

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  13. Me lo hanno consigliato molti amici lettori, il tuo bel post mi sollecita ed è conferma che devo leggerlo :D
    Ho visto il film ma, se non ricordo male, in questo caso la trasposizione non ha reso piena giustizia al libro: verificherò!
    Oltretutto, sarebbe il mio primo Saramago ;)

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    1. Il ilm non l0ho mai visto, Glò. Il libro merita senz'altro a nche se c'è da farsi venire i brividi al pensiero che potrebbe diventare realtà. Non il caso di cecità di tutta una popolazione ma magari problematiche di razzismo. D'altronde, n nel corso del passato ne abbiamo avuto già qualhe esempio, se non sbaglio :)

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