sabato 4 febbraio 2017

Dance dance dance



Dal blog di KLY iniziativa   
M 25 SFIDA ALL'ULTIMA PAGINA 2017

Dance dance dance
Haruki Murakami
Einaudi tascabili (1998)




Dal primo centinaio di pagine di questo libro, ho subito ritrovato due temi che mi paiono cari a Murakami. La solitudine interiore e l’abbandono.
Un abbandono in senso lato, però. Non si tratta infatti solo di quello subito dal protagonista (la moglie, un amico d’infanzia, le varie amanti), ma anche di un abbandono molto più intimo: quello del giornalista verso se stesso.
Non ha nemmeno un nome, tanto per dirne una. Sappiamo che è un giornalista free lance che non ama il suo lavoro, che ha trentaquattro anni, che è divorziato. Basta!
E’ completamente anonimo, come se egli stesso avesse deciso di abbandonarsi alla deriva che ha preso la sua vita.

L’anomalia spazio-temporale del romanzo, quella che lo mette in comunicazione con un mondo non mondo, visibile solo a lui e a pochi altri, è come un dubbio. Un dubbio che lo assilla non sapendo di preciso cosa fare della sua esistenza. Un andare alla deriva. Un accogliere e lasciarsi comandare dagli eventi. Nulla decide, infatti. Subisce quello che il destino sceglie di fargli provare.
Abbandono e solitudine interiore quindi, che riuscirà forse a sconfiggere alla fine del romanzo facendo per la prima volta una scelta. E come gli consiglierà l’uomo pecora, danzerà e finalmente vedrà con più chiarezza ciò che veramente desidera.
Questa volta però il dubbio viene ai lettori. Cosa lo ha convinto a “risvegliarsi” dal suo torpore? Un sogno che pare realtà o una realtà che pare sogno?
A noi la libera interpretazione.

Con il suo stile asciutto, Murakami ci porta a vagabondare nella psiche e nell’esistenza di quest’uomo, tra incontri sessuali, problemi con la polizia, morti, un lavoro che non lo soddisfa, una sorta di impegno come baby sitter di una adolescente problematica e incontri con questo mondo parallelo. Tutti fatti che paiono slegati ma che hanno un comune denominatore. Il prendere in mano la propria vita.

Murakami è un maestro nello scrivere un romanzo praticamente quasi senza trama o, per lo meno, con una trama molto esile. Ma, in fondo, non è quello che lo interessa a mio modo di vedere. Ciò che vuole è scavare nell’animo umano delle persone che non hanno una forte personalità ma il buio dentro per dar loro modo di farlo scemare poco a poco fino ad arrivare alla luce.
Grande!
Myrtilla

20 commenti:

  1. Brava! Mi piace moltissimo tutto quello che per te ha significato questa lettura, che, preciso, non ho ancora fatto: ritrovo molti temi e molte delle sensazioni che ricorrono nelle mie scorribande attraverso e con le storie di Muracoso :D
    Solitudine, incomunicabilità, difficoltà nel comprendere la propria interiorità, quel fluire tra interno/esterno (che sia realtà-sogno, coscienza-vita quotidiana o altro) e soprattutto pungolo perché chi legge sia attivo, faccia della materia fornita da quelle trame così poco "ortodosse" la propria personale storia/visione.
    Ripeto, bravissima! E devo leggerlo, porcaccia miseria XD
    Ciao cara Pat buon week end ^^

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    1. Mer....coledì! Mi è sparito il commento....

      Incomunicabilità ecco la parola che mi sfuggiva. Ma non solo nei confronti del mondo, soprattutto di se stessi. E non si può star bene nel mondo se non si sta bene con se stessi.
      Penso che quellj elencati da te siano i pu ti cardine di Murakami. Poi, ovviamente ognuno ci trova e legge quello che è più nelle sue corde.

      Ecco,brava! Lasciati contagiare e leggilo! 😆😆😆😆
      Buon weekend a te

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    1. Siccome sono in ritardo,buona serata a te!

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  3. Pensa Pat che di Murakami non ho letto ancora niente, nonostante conosca molto dell'autore e dei suoi scritti. Ogni volta mi capita tra le mani un suo libro, ma non c'è niente da fare, non è mai il momento giusto.
    I libri si sentono, anche tra le mani se si hanno orecchie per ascoltare. Prima o poi troverò il titolo giusto che fa per me. Chissà magari è proprio questo 😄
    Baci
    Marina

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    1. Hai ragione. Se non è il momento giusto, quello che loro,i libri, decidono 😊 non si riesce a leggerli.
      Io continuo a dire che sono loro a scegliere me e non il contrario. Sono matta?

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    2. Allora siamo in due ad essere matte :D
      Vale anche per me.
      Marina

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    3. Perfetto!!!! ahahhaahahahhahah

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  4. Nonostante le pressioni di amici, colleghi e blogger, non mi sono ancora incontrato/scontrato con Murakami, quindi posso solo gustarmi le impressioni dei vari lettori. Mi pare di capire che a te piace Mooooolto 😄

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    1. Naaaaaa! È solo un'impressione 😉
      Sì, mi piace. È fuori dagli schemi tradizionali. Ha quel tanto di irrealtà, di particolare che mi affascina

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  5. Non amo Murakami, comunque questo romanzo l'avevo letto quando ancora dovevo iniziare a scoprirlo, è stato il mio primo libro dell'autore giapponese e ci ho trovato gli stessi elementi che, spinti all'eccesso, mi hanno poi esasperato quando ho provato a leggere un altro suo libro che mi ha convinto a lasciarlo perdere.
    Insomma, ammetto che la mia opinione su Murakami non è lusinghiera.

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    1. Ariano, mi pare snche giusto. Mica possiamo avere tutti gli stessi gusti 😊
      Può anche darsi che tra un po' mi stanchi anch'io per ora però sono in fase "farfalle nello stomaco" 😅😅😅😅😅

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  6. pur non riuscendo a leggere Murakami tu me lo fai piacere attraverso le tue sensazioni.
    Chissà se un giorno..........

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    1. Lo so che non ti piace. Se però ti piace quello che scrivo io sei perdonata 😊😊😊😊

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  7. Ciao Patrizia, non ho mai letto questo autore, grazie della tua recensione!
    Buona domenica
    Carmen

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    1. Ciao Carmen, più che altro sono mie opinioni opinabilissime.
      Non sono un critico. Scrivo semplicemente quello che un libro ha regalato a me.
      Buona domenica a te!

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  8. Bella recensione, mi incuriosisce.
    Ciao ciao.
    sinforosa

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  9. Anch'io credo di essermi fatta contagiare dalla tua bella recensione. Sono ancora a quota due libri letti di Murakami, devo continuare questo viaggio nella sua scrittura.

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    1. Ciao Luz. Mannaggia a me quando l'ho soperto ahhahahaha
      Questo è il terzo libro suo che leggo ma ne ho altri sul tablet e parecchi in lista desideri.
      Può anhe darsi che ad un certo punto mi stanchi ma per ora non ho intenzione di interrompere questo viaggio. Mi piace troppo!

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