martedì 25 aprile 2017

Dal blog di Carlos Portillo - Podi es Podi

Qualche giorno fa ho letto questo  POST sul  blog di CARLOS PORTILLO .
Oltretutto, Carlos posta sempre foto spettacolari e questa mi ha dato l'ispirazione per una poesia.
Spero vi piaccia e piaccia a Carlos.
Sul post la sua foto.

Grecale

Si irrita il Vento Schiavo
Si gonfia di rabbia schiumosa
Schiaffeggia la costa
Si ritrae
e torna all’attacco.

Terra e mare
come teppisti
si azzuffano
sotto un cielo grigio,
implacabile giudice
di eterne lotte.

Ma tornerà
la pace.
Si schiarirà il cielo
Si acquieteranno le acque
Dormiranno tranquille le coste.

E Grecale si riposerà a Zante.

Myrtilla


Sembra una metafora della nostra vita di sempre.
Noi umani troviamo ovunque  un qualcosa che ci irrita oltre misura. Qualcosa che ci dà così fastidio da farci prendere le armi in mano e mandarci ad uccidere altri uomini.

Poi, per fortuna, si schiarisce il cielo e in giornate come il 25 aprile (per noi italiani, data memorabile) la pace bussa alla porta ed entra in casa.

NON DIMENTICHIAMO  però che il suo arrivo è costato sangue e dolore. Che la  strada che ha percorso  è insanguinata e piena di morti, soldati e civili.


NON DIMENTICHIAMOLO MAI!

Patricia
 


 

20 commenti:

  1. In effetti, le lotte tra il mare e la costa sono ogni certo tempo, normalmente regna la calma (nel nostro mare, ce ne sono altri molto agitati di continuo).

    Grazie, grazie, grazie...
    podi-.

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    1. Grazie a te per la bella foto che mi ha ispirato.
      Allì'inizio ho scritto solo la poesia ma poi riflettendoci sopra ho trovato analogie con la nosta vita di tutti i giorni, con la nostra storia di guerre
      Ciao!

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  2. Ciao Patricia,una bellissima poesie per ricordare,mentre oggi si tende a dimenticare i lutti e le tragedie pagate per la nostra libertà.Ricordiamo sempre,come scrisse Enzo Biagi:La resistenza non finisce mai.
    Buon 25 aprile.
    Ciao, fulvio

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    1. Ciao Fulvio, grazie!
      Sarà che in famiglia se ne è sempre sentito parlare in quanto nonni e genitori hanno vissuto in prima persona queste vicende, noi due, mio marito ed io, abbiamo fatto altrettanto con la figlia.
      Aveva ragione Biagi, il grande vecchio del giornalismo italiano. La rsistenza non finisce mai. Io aggiungerei che sarà meglio che si risvegli perchè se andiamo avanti così ne avremo di nuovo bisogno.
      Buon 25 aprile a te

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  3. Oggi è una giornata che non deve solo essere di celebrazione manche di riflessione perché oggi non siamo così liberi come vtediamo

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    1. Celebrare oggi e dimenticare domani fino al 24 aprile del 2018 è una ca**ata.
      Dobbiamo ricordarlo tutti i giorni e portare avanti un discorso serio di libertà individuale con tutto quello che comporta. Lavoro, diritti allo studio e alla sanità.....
      No, oggi non siamo liberi ma domani forse lo saremo anche meno.

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  4. Versi di speranza per guardare oltre, ma anche per non dimenticare che perdere la libertà è un soffio, una folata. Grazie Patricia

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    1. Grazie a te Santa.
      Io voglio sempre sperare ma soprattutto non voglio dimenticare quello che successe. Non ho vissuto direttamente il periodo per mia fortuna ma ho sentito i racconti dei nonni, dei genitori...
      Due prozii partigiani, un nonno alpino deportato a Norimberga, nonna materna in mano alle camicie nere per 24 ore a causa dei suoi fratelli partigiani, mio padre che parlava delle bombe e della fame....
      E' quasi come se qualcosa lo avessi vissuto anch'io
      Bacio stella

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  5. Speriamo che torni la pace anche in questo nostro mondo . Buon 25 aprile, nel ricordo di chi è caduto per la libertà. Sei molto brava a scriver versi. Ciaoo

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    1. Grazie Mirtillo!
      Speriamo davvero che i potenti rinsaviscano e trovino alternative ai missili ma quando si scontrano due teste di ca**o... la speranza scema.
      Bacio!

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  6. Cara Patrizia, oggi tutta l'Italia è in piazza per ricordare quei tragici eventi, lo so che forse sbaglierò ma credo che la scuola dovrebbe far conoscere miglio la storia, vissuta.
    Ciao e buon 25 aprile, con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Non ti sbaglia affatto, mio aro Tomaso! Proprio per niente!
      Andrebbe studiato meglio uel periodo, analizzato più a fondo. Bisognerebbe far capire alle nuove generazioni cosa significava un paese in guerra contro nemici esterni ed interni.
      Bisognerebbe ma.... essendo l'ultima parte del programma scolastico viene sempre fatta di corsa... superficialmente...
      Bun 25 aprile a te!

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  7. Sottoscrivo tutto quello che hai detto. Purtroppo la memoria è labile, le nuove generazioni addirittura non hanno nemmeno idea di cosa significhi a livello profondo tutto ciò. Un po' perché i "vecchi" che abbiamo conosciuto noi non ci sono più o quasi, quindi manca loro il racconto diretto, un po' perché lo stile di vita che conduciamo è dato per scontato, un po' perché le idee vengono assimilate a livello formale e basta, senza elaborazione, il tempo di una cliccata sullo smartphone. Mah... comunque sia, è sempre una delle feste più belle.

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    1. Ciao Max, grazie!
      La memoria è tutta un groviera ormai. Come dice anche Tomaso sopra poi questo particolare periodo storico viene studiato poco e in fretta e i giovani non hanno la fortuna che abbiamo avuto noi della nostra generazione di poter ascoltare i racconti dei nostri nonni e genitori.
      Però temo che studiarlo non faccia comodo a molti, purtroppo.
      Buon 25 aprile a te!

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  8. Ciao Pat,
    non dirmi che sei una di quelle persone che credono a fandonie della serie: "Siamo tutti uguali"?!?
    Sarebbe un grave colpo per uno di destra come me.
    .
    .
    .
    .
    ^___*

    P.S.
    Complimenti, bei versi!

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    1. Certo, Antonio, perchè essere diversamente uguali non è di destra o di sinistra. 😊😊
      Ciaoooo

      Ps diversamente uguali, sì. Perchè tutti esseri umani con idee e gusti diversi

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  9. Innanzitutto complimenti per la tua poesia estemporanea.
    Peccato però che tu sia rimasta indietro dieci anni. Oggi vige la legge del gruppo: tutti contro UNO SOLO. Come in quel paesotto del frusinate cove un poveraccio con la sua ragazza voleva ascoltare musica e bere un drink. Ma qualcuno ha fatto un complimento alla ragazza -immagina quale- e lui reagisce e tutto un gruppo di cani gli salta addosso e lo massacra. Troppo bello, troppo figo, troppo figa lei. E no, cara Pat, i cani randagi non si azzannano solo per poter alzare la zampetta e spisciazzare sull'unico alberello del prato. Leggo sul commento di Massimiliano che si immagina quello che successe quel lontanissimo primo 25 aprile. Io c'ero. Eravamo tutti felici, soprattutto noi ragazzi di poter girare tranquilli senza tenere la faccia verso il cielo DA DOVE ARRIVAVA SEMPRE LA MORTE. Eravamo felici di poter andare al cinema fino a tarda sera, di non dover girare con la lampadina tascabile schermata di blu, di tenere la radio accesa fino a tardi a pieno volume; di poter esclamare "piove, governo ladro" senza che l'indomani due miliziani e due carabinieri si portassero via tuo padre e tua madre, e tu fossi costretto ogni giorno a passare ore e ore a marciare nel cortile della Casa del Fascio. Eravamo felici, perché eravamo vivi.

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    1. Ciao Vincenzo.
      So di cosa parli ma lì la politica non c'entra, al limite ce la spingono dentro a furia di calci. DELINQUENTI e solo quello.
      Max ed io non c'eravamo. Siamo nati dopo per fortuna nostra.
      Anche mio padre mi raccontava che era felice, che gli americani gli avevano lanciato una pagnotta e con quella finalmente avevano mangiato.
      Il problema è che noi che abbiamo sentito di quello che capitava siamo fortunati di saperne di più oltre a quello che abbiamo studiato. Anche se cosa fecero a mia nonne le camicie nere lei non ce lo disse mai.
      Noi non sappiamo tutto ma i giovani di oggi sanno ancora meno e sono più facilmente influenzabili purtroppo. È quello il brutto. Non si rendono conto di cosa significa privazione di libertà che per loro, detto tra noi, significa vedersi requisire il pc da paparino.

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  10. La nostra libertà è sempre precaria e non bisogna mai perdere la memoria.
    Saluti a presto.

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    1. Infatti uno deinostri problemi è proprio quello di darla per scontata. Non lo è mai!
      Ciaoooo

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