mercoledì 5 aprile 2017

Grazie Anna Maria!


Nemmeno a farlo apposta, dopo aver letto QUESTO POST di FERRUCCIO GIANOLA, sulla vita e sul mondo virtuali e quelli reali, oggi dico la mia sul MIO mondo virtuale.
Scusate, ma lasciatemelo fare :))

Vi sarete accorti che nei giorni precedenti sono stata presente pochissimo sul web. Giusto il tempo di rispondere ai commenti ricevuti e pochissimo altro. Solite corse, soliti affanni, niente di che.

In mezzo a questa routine però, un sorriso mi ha allargato il cuore. E proprio da quel mondo virtuale sovente vituperato. Segno, che forse non ho sbagliato del tutto nel rispondere a Ferruccio che il mondo reale, la vita sono  dove si trovano persone che si confrontano e chiacchierano e interagiscono, sia sul web che di persona. Tenendo poi conto le distanze che a volte impediscono di incontrarsi viso a viso… ben venga anche il web.

Comunque, tornando a me…. A me e all’amicizia seppur virtuale….
Lunedì ho ricevuto un inatteso quando gradito e apprezzato regalo.
Una blogger che chi mi segue credo conosca, Azzurrocielo dei blog UN AZZURRO CIELOPAROLE AZZURROCIELO mi ha inviato il libro scritto a più mani da lei e dalle sue compagne di (dis)avventura.

In parole povere però, sia Azzurrocielo che le sue amiche hanno avuto uno scontro frontale col cancro. Durante questo periodo di lotte, cure, crolli e risalite, hanno frequentato un laboratorio di scrittura espressiva seguite da una psicologa: 

                                   SENTIERI DI PAROLE. 

Pochi incontri magari ma son bastati per dar loro motivo di credere nel domani.
Bene! Questo SENTIERI DI PAROLE è diventato libro stampato e acquistabile. Vi rimando al suo blog e a questo POST per saperne di più.




C’è anche la dedica in prima pagina ma se  non vi offendete, preferisco tenerla tra i miei tesori privati più  cari.



Che dire? Oltre a ringraziare immensamente Azzurrocielo per il regalo

                                                         GRAZIE!!!!!!!

ora che ho letteralmente divorato il libro vi posso dire che Anna Maria, Laura, Lorella, Manuela, Maria Pia e Tatiana, la psicologa, sono donne fantastiche!
Nonostante lo scontro che io so personalmente quanto sia duro e doloroso, hanno saputo crescere durante questo percorso di vita. Lottare e crescere, cadere e rialzarsi, piangere e ridere.

Sono come Aragorn e chi ha letto il Signore degli anelli sa cosa voglio dire.
Come lui sono combattenti che, se all’inizio non sapevano come affrontare la strada che avevano davanti, e forse ne avevano perso la voglia a causa della batosta e della paura, passo dopo passo hanno trovato la forza e il coraggio di capire dove volevano arrivare. A rendere pan per focaccia al cancro…. A non dargliela vinta senza ribellarsi.
E pur senza avere la certezza matematica della riuscita perché in simili guerre nessuno darà mai la sicurezza  di guarigione del 100%.

Hanno vissuto giorno per giorno lottando un momento dopo l’altro tra cure, operazioni, problemi legati alla chemio e in tutto questo hanno trovato la forza di sorridere.
Anche attraverso questo laboratorio che ha permesso loro di sondare l’io più intimo e di trovare appigli a cui aggrapparsi per affrontare il momento.
Nelle  parole che hanno scritto infatti si legge la paura, ma si legge anche la voglia di vivere. La voglia di vita che se prima era sopita, formando questo gruppo si è ridestata ed è stata uno stimolo comune, un sostegno non solo per sé ma anche per le altre.

In fondo, non è un libro triste o che mette tristezza. 
E’ un libro vero!
Un libro che fa capire che la vita non ha mai lo stesso sapore, che da un momento all’altro il dolce del miele può trasformarsi nell’acido dell’aceto, che la morbidezza della panna può diventare durezza di pietra.

E’ un libro scritto da donne toste. Un inno alla lotta e alla vita.

Anna Maria, Laura, Lorella, Manuela, Maria Pia siete GRANDI!

Vi auguro tutto il bene del mondo.

Tatiana, lavoro encomiabile questo del laboratorio perchè, sì, curare il cancro non significa solo curare la malattia in sè e  per sè ma prendersi cura della PERSONA in tutto, nella sua globalità.
Perchè un malato è un essere umano e non un numero! 

Patri

13 commenti:

  1. Donne forti e coraggiose, da ammirare, perché affrontare il cancro è già una battaglia improba, farlo con questo coraggio e avendo poi la forza ed il desiderio di raccontare la loro storia, è straordinario.

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    1. E come l'hanno raccontata, Daniele... di malattia ne parlano ma ben poco. Vengono fuori più che altro ricordi, desideri.
      Ognuna di loro ricorda cosa portava in borsa quando andava a far la chemio, ricorda le corse da bambina o il primo amore...
      pensa la grande ironia. Alla fine ognuna di loro scrive il proprio epitaffio! Ci vogliono gli attributi!

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    1. Non lo trovo, fammi sapere Patri, ti prego. Un bacione.

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  3. Avevo letto di questa bella iniziativa. Donne coraggiose. M'inchino.

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    1. Davvero Marina!
      Sono battaglie dure e lunghe, spesso dolorose. Nonsempre si vincemaprima di arrendersi bisognna tirar fuori unghie e artigli.
      Sono state veramente brave! In mezzo al dolore e alla rabbia, hannotrovato anche l'ironia.

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  4. Per un attimo ho pensato che il libro fosse tuo! Ad ingannarmi il tuo copyright 😅
    Ce ne vuole di coraggio per affrontare il cancro, ma soprattutto riprendere a vivere. Con questo libro potrete aiutare altre donne che stanno facendo la stessa battaglia, e aiutarle ad uscirne a testa alta. Brave 😍

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    1. Io non c'entro nulla questa volta. Ho solo letto e condiviso.
      L'idea del laboratorio mi è piaciuta tantissimo. Serve a scoprire i propri fantasmi e ad affrontarli.
      In più significa che finalmente un paziente torna ad essere quello che è: un essere umano con grandi problemi non soltanto una malattia.
      Che si stia umanizzando anche la medicina d il mondo che le gira attorno?
      E sì, sono state bravissime!

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  5. Cara Patrizia, siete tutte bravissime, devo congratularmi con tutte! Complimenti!!!
    Ciao e buona serata cara amica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Loro sono state bravissime, Tomaso!
      Oltre a ritrovare la voglia di vivere e lottare per la vita, hanno anche trovato il coraggio di mettersi in pubblico con sentimenti, emozioni, ricordi.
      Grandi donne
      Bacio

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  6. Grazie !!!!! Anche a nome delle mie "compagne di vita" . Grazie a Patricia e a tutti!!!

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