lunedì 24 aprile 2017

La strana biblioteca

La strana biblioteca
di Haruki Murakami
Einaudi (2015)



   
Non è il primo libro dell'autore giapponese che leggo. 
Non è tra i miei preferiti.
Lo definirei una via di mezzo tra una favola e un abbozzo di romanzo.
La trama mi pare buona però è molto superficiale. Non va a fondo  come è solito fare Murakami.

La trama è presto narrata. Un ragazzino passa alla solita biblioteca uscendo da scuola e viene sequestrato da un personaggio strano, relegato in una cella sotterranea dove incontra l'uomo-pecora  e una ragazzina bellissima che però... una ragazzina non è.
In una ottantina di pagine metà delle quali sono illustrazioni bellissime,  la storia si snoda velocemente e in una ventina di minuti la lettura giunge al termine lasciando un senso di incompiuto.

Mi spiego meglio.
La trama è buona, la maestria di Murakami è notevole però giunti alla parola fine si sente che manca qualcosa.  Scorre troppo veloce la storia. Non c'è quel senso di scavo che di solito si trova nei suoi libri. 
E' un ottimo incubo, ma non molto di più. Il contatto tra il mondo reale e quello irreale qui è molto sfumato, non approfondito.  Anche le atmosfere a cui siamo abituati come suoi lettori latitano abbastanza. 
Ripeto, non è malvagio ma più che  una  favola o storia breve mi pare l'abbozzo che uno scrittore può prepararsi prima di scrivere il romanzo. 
Credo che se invece di lasciarlo così lo avesse ripreso in mano e approfondito il libro ci avrebbe di certo guadagnato.

Comunque non demordo. Ho moltissimi altri suoi libri in attesa di lettura.
Uno scivolone può capitare anche ai migliori :)
Myrtilla

12 commenti:

  1. Non l'ho letto, ma tu non sei la prima a parlarne in questi termini :P In ogni caso prima o poi lo recupererò!
    Ciao Pat, un abbraccio ^^

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    1. Ciao Glò.
      Diciamo che l'idea sarebbe anche piacevole però mi dà proprio l'idea di un qualcosa scritto di fretta. Come se fosse la bozza di un progetto da ampliare che per sbaglio è stata data alla stampa.
      Non è malvagio ma con Murakami siamo abituate dversamente.
      Pensa tu se un suo libro può essere lette in 20 minuti....
      E' brevissimo, carattere grande, metà delle pagine sono occupate da illustrazioni tra l'altro molto belle...
      Non so che dirti
      Ciao stella

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  2. Solo ne ho letti due del Murakami e ne ho assai. Il primo affascinante (kafka...) ma poi (norvegian...) non mi è piaciuto per niente.

    podi-.

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    1. Carlos, Kafka per me è il migliore. Mi ha colpita e appassionata. Anche Norwegian Wood o Dance Dance Dance mi sono piaciuti ma questo mi ha lasciata interdetta.
      Ripeto, per me come idea di base non è male ma andava ampliata di molto. Così è... superficiale!

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  3. serena settimana
    molto buona la recensione ,scrivi quel che ti è piaciuto e quello che non ti è piaciuto ...con buona descrizione del tutto
    un abbraccio

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    1. Ciao Tissi, buona settimana anche a te.
      Questi sono solo miei pensieri personali. Magari qualcuno ci potrà trovare chissà quale simbolismo. Io sinceramente no.
      Diciamo che non ho ancora letto tutti i libri di Murakami. Può anche darsi che da questo.. racconto, chiamiamolo così, abbia poi tirato fuori un romanzo diverso.
      Così come è strutturato questo però mi pare proprio soltanto un tema mal riuscito, come a scuola, Sai quando la prof ti diceva Le idee ci sono ma perchè nonle approfondisci?
      Ecco! L'ho detto ahhahahaha
      Bacio!

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  4. Sembra quasi un incompiuto o un libro mai davvero decollato ed iniziato.

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    1. L'idea è quella Daniele.
      Una bozza finita per sbaglio in stampa.
      Forse l'idea di base non è delle più originali. Un ragazzo che viene indirizzo in stanze segrete e sotterranee di una biblioteca e poi sequestato da un tipo strano.
      Però Murakami coniuga bene la realtà con l'assurdo, con il sogno quindi sono convinta che approfondendolo avrebbe potuto dargli tutto un altro spessore.
      Poi, per carità, sono solo idee mie.

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  5. Ciao Patricia, mi chiamo Olivia e sono un'amica di Francesca del blog "I libri di Francesca".
    Io amo Murakami, però devo darti ragione.
    Da scrittrice (oddio, ci provo, sono nuovissima!) posso dirti che secondo me doveva essere un lavoro dei primi tempi che magari ha deciso lo stesso di pubblicare perché si avverte che c'è qualcosa di sospeso.
    Mi unisco ai tuoi seguaci, se vuoi farmi visita passa di qui: https://olivialascrittrice.blogspot.it

    Baci!!!

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    1. Ciao Olivia, benvenuta prima di tutto.
      Sono contenta che la pensi come me. C'è qualcosa in sospeso. Qualcosa che o verrà ripreso in un libro successivo oppure oppure non era chiaro nemmeno all'autore.
      Un abbraccio

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  6. Cara Patrizia, dalla recensione direi che dovrebbe essere molto interessante!!!
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Abbastanza, Tomaso, anche se non è il migliore.
      Bacio stella!

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