venerdì 28 aprile 2017

La trilogia di Kent Haruf


Dal blog di KLY iniziativa   
M 25 SFIDA ALL'ULTIMA PAGINA 2017 




Ancora una volta ho ascoltato i consigli di Glò del blog
LA NOSTRA LIBRERIA che con questo POST
aveva presentato uno scrittore come Kent Haruf.

Io ho comperato e letto la trilogia composta dai titoli:
Benedizione
Canto della pianura
Crepuscolo.



                                         Casa Editrice NN EDITORI



Non si tratta di una vera e propria trilogia. I libri non sono infatti la prosecuzione classica l’uno dell’altro però alcuni personaggi ritornano. Ritorna soprattutto Holt, immaginaria cittadina del Colorado, spazzata da vento e polvere, da cattiverie e violenze, da rimpianti e dolori e rimorsi.
E c’è la vita più semplice e più vera. Quella più dura della minorenne incinta cacciata da casa, quella degli allevatori che lavorano venti ore al giorno, quella dei bulli della scuola, dell’incapacità di gestire la propria vita, della solitudine e della malattia.
In questi libri si è catapultati in un ambiente non nostro ma abbastanza simile a quello dei nostri paesi del secolo scorso. Moderno ma al tempo stesso antiquato. Come se l’orologio che regola la vita della cittadina si fosse fermato e il tempo non scorresse più.

Tutti e tre i libri sono una immersione totale in un sogno/realtà.
Al di là della geografia infatti, Holt può essere uno qualunque dei nostri paesi e città. Una vita semplice ma complicata dalla mancanza di soldi, dal lavoro pesante nei campi e negli allevamenti, tragica per le malattie e i tradimenti di dipendenti infedeli o familiari menefreghisti o malati.
Tra nuvole e polvere, vento e spazi aperti, gelo e neve, la vita scorre fregandosene delle solitudini dei personaggi. Mettendoli alla prova in continuazione. Offrendo loro un sorriso e regalando uno o più problemi. Proprio come la vita reale.
Le varie storie in incrociano in ogni volume perché è la vita di Holt che li lega indissolubilmente. L’inesistente città del Colorado è come un gabbia di vetro opaco. Permette loro di intravedere oltre ma non di mettere a fuoco bene questo oltre.
E come oltre intendo Denver, quasi vista come una sorta di rifugio per chi vuole scappare e di inferno per chi vuole restare. La grande città…. il sogno/incubo, vicina ma lontana e così diversa dalla piccola Holt.

In Benedizione è forte la presenza dei ricordi, tutti dolorosi e sanguinanti ma in tutti hanno una grande forza la solidarietà, l’amicizia vera e disinteressata.

Ecco... forse l’unica cosa strana è una parte della vicenda del secondo libro Canto della Pianura. Mi sembra folle credere che due uomini non più giovani e abituati a star soli possano accogliere in casa una sedicenne incinta e cacciata dalla madre.
Però è un romanzo e tutto può accadere. E a ben pensarci, leggendolo non pare nemmeno così strano, anzi… sembra che sia una cosa fattibile e normale.

Una cosa che ho notato, è che in Benedizione lo stile di scrittura è leggermente diverso. E’ più asciutto mentre negli altri due volumi è più ricco ma questo non significa più ridondante o stucchevole. Semplicemente, più ricco lessicalmente parlando mentre in Benedizione è quasi austero.
In tutti quanti, però, si trova una grande fiducia negli esseri umani, esclusi pochissimi casi. Come se Haruf negli uomini riuscisse a vedere qualcosa in più dei lati negativi che solitamente saltano agli occhi.

Per concludere, devo dire che ho fatto bene a seguire la dritta di Glò e il parere di Flo che hanno letto questi libri prima di me.
Kent Haruf è uno scrittore che mi sarebbe spiaciuto perdermi.
Myrtilla

14 commenti:

  1. Grazie Pat per aver ricordato il mio post, ma sono stra-felice che Haruf ti abbia ammaliata, cosa che ha fatto pure con me :D
    Mi piace la tua lettura di Holt, come chiave delle vicende dei personaggi, come elemento che fa da cerniera alle varie storie di vita (comunissime esistenze in luoghi periferici).
    La considerazione sullo stile è a mio parere esatta, ma si spiega con il fatto che NNE ha pubblicato in un ordine diverso rispetto a quello originario, di prima pubblicazione e scrittura, i tre volumi. Infatti Benedizioni è molto più recente rispetto ai precedenti (2013), scritti nel 1999 e nel 2004: lo stile è più maturo, curato, limato... E a me dispiace che la CE abbia continuato a proporre quell'ordine, perché sì, non si tratta di una vera trilogia, ma, a mio modo di vedere, leggere significa anche apprezzare uno scrittore nella sua crescita stilistica.
    Detto ciò... lo sai che è stato da poco pubblicato Le nostre anime di notte, l'ultima fatica di Haruf??? E che ne realizzeranno un film? ^_^
    Grazie mille!

    P.S.: due parole sulla storia di Victoria: penso che i fratelli Mac Pheron siano stati "tentati" da Maggie Smith, persona degna di fiducia e amicizia, e dalla loro tenerezza nascosta, dal bisogno di condividere i restanti anni di vita con la "speranza" ;)

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    1. Grazie a te dell'input :)
      Le nostre anime di notte, già comprato, letto e a giorni ne parlerò sul blog.
      Sempre storia di amicizia e di solitudine. Sempre storia di vita vera. Spero che scelgano due grandi attori allora... ci vedrei bene Merryl Streep e De Niro :)

      Sì, certo, Maggie è persona di fiducia. E' an che persona, però, che on bel garbo sfrutta il suo carisma su due uomini semplici. Il fatto che volessero e avessero bisogno di uscire dalla loro solitudine, sì, ha influenzato la loro scelta di accettare. I due fratelli sono personaggi teneramente incredibili!

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  2. Ottimo acquisto!
    Ti auguro una serena giornata.

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    1. Ciao Vincenzo, grazie!
      I libri sono la mia rovina però... soldi ben spesi soprattutto quando sono di questo livello.
      Ciaoooo

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  3. Non lo conosco, accipicchia!
    Ho tempo per recuperare, tuttavia. Quest'estate, quando gli esami universitari saranno finiti, leggerò anche questo autore che sembra davvero interessante.
    Grazie mille!!!!

    ps: ho visto che sei tu la mamma dell'iniziativa "Insieme raccontiamo". Posso partecipare anche io la prossima volta?
    Baci :-)

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    1. Ciao Olivia,
      io mi sono persa in questi libri. Nel senso buono eh. Mi sono ritrovata a gelare per la neve, a soffrire per due ragazzini, a parteggiare per i protagonisti.
      Meritano veramente, a mio avviso.

      Ceto che puoi! Il gioco è aperto a tutti. Non si vince e non si perde, Si gioca e spero ci si diverte.
      Ciao

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  4. Ammetto di non conoscerlo, in questo tempo ho veramente molto poco tempo per la lettura!!
    Ciao alla prossima.

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    1. La colpa non è di noi lettori però. E' uno scrittore poco conosciuto in Italia. Solo ultimamente questa casa editrice ha stampato suoi libri.
      Purtroppo ora è morto ma prima o poi cercherò di recuperare anche gli altri suoi scritti perchè decisamente mi piace.
      Le nostre anime di notte di cui parla Glò l'ho comprato e a giorni ne parlerò qua sul blog. Annche quello libro notevole per mio conto.
      Ciao stella!

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  5. Non lo conosco neanche io ma apprezzo che si vogliano scoprire autori nuovi e meno noti al grande pubblico, perché il fatto di essere meno conosciuti non è per forza di cose sinonimo di scarsa bravura, anzi...

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    1. Io l'ho conosciuto solo perchè Glò ne ha parlato sul suo blog.
      Adesso che è morto, i suoi libri vengono anche pubblicati in Italia. E' un peccato però!
      A volte, tra i meno conosciuti, è possibile trovare quache gioiellino... alla faccia dei nomi altisonanti!

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  6. Cara Patrizia, io ti ammiro, sei una assidua lettrice!!!
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio e un sorriso:-) se anche continua a piovere.
    Tomaso

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    1. Già! ahahahahha
      VAdo a periodi, Tomasino. Questo è quello sì per la lettura
      bacio stella!

      ps oggi sole ma ieri quant'acqua!!!!!!!

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  7. sono proprio contenta che ti siano piaciuti e di aver fatto di apri pista insieme a Glo, Haruf va letto poi si può criticare, amare ma comunque vale la pena leggerlo.
    Per quelo che dici sui due vecchietti che accettano nella loro casa la fanciulla incinta credo che per loro sia, pur tra le mille incertezze iniziali, paure e sconvolgimenti legati ad un ritmo di vita che si spezza,una grande occasione di vita, è la vita che va loro incontro per proporre qualcosa di nuovo e di grande che aiuterà anche il fratello sopravvissuto, poi, a fa fronte alla morte di chi con lui aveva condiviso tutto

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    1. Mi piace quello che hai scritto. La vita che va loro incontro... sì!
      E' la vita che offre loro una diversa oppurtunità, un qualcosa per scoprire altro e andare oltre il proprio mondo.
      Un bel libro di Haruf è anche Le nostre anime di notte. Ne parlo domani qui sul blog.
      Haruf va letto assolutamente secondo me. Poi, si può apprezzare oppure no ma va letto.

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