mercoledì 5 aprile 2017

Venditrice di libri

Per campare vendo libri. Usati, ovviamente. Non ho i soldi per comperarne e rivenderli.
Me li procuro saccheggiando le librerie di chi deve traslocare e non sa dove mettere tanti volumi. C'è chi mi conosce e fornisce il mio numero di cellulare a chi ne ha bisogno. Magari lo fa anche ridendo, lo so. A volte mi sento una  barzelletta vivente ma a me non interessa.
Conta che mi chiamino quando ci sono dei libri destinati alla discarica.
Ecco.... a volte finisco pure lì, a ravanare nei cassonetti della carta da mandare al macero.
Voi non sapete quali tesori si possono trovare! Non parlo di edizioni rare, di quelle difficilmente la gente se ne libera così. No. Parlo di libri comunissimi. Favole, storie, romanzi, saggi.. anche libri di scuola ma questi sono i più  malconci. Pieni di sottolineature, scarabocchi.. di  X ama Y... se non di disegni osceni.
Comunque sia, quando entro in possesso di questi vecchi volumi, me li sfoglio  bene. Controllo che almeno le pagine ci siano tutte, se ci sono scritte a matita le cancello... insomma! Cerco di dar loro una nuova vita. Faccio un nuovo make up, diciamo così. Inoltre, in mezzo alle pagine si trova sempre qualcosa. Pensate che una volta ci ho pure trovato una banconata da diecimila lire.... robe da chiodi!
Ma tornando a me, nei giorni di mercato, allestisco il mio banchetto e li espongo in bella vista. Non se ne vendono molti ma qualcosina riesco a far su. Pane e latte me lo compro, come si suol dire da queste parti.

Faccio così con tutti ma con questo... no! Non ci sono riuscita. Quando l'ho visto, là, nel cassone della carta in discarica, ho avuto un mezzo mancamento. Come una pazza mi sono buttata dentro e l'ho preso con mani tremanti, Le gambe molli. La paura di sbagliarmi.... e invece, no! Non mi ero sbagliata affatto.
Eccolo! Era proprio lui! Il famosissimo Pinocchio di Collodi.
L'ho aperto e lì, in prima pagina, c'era la dedica.
"A Francesca, 
leggendo si cresce. Leggi e diventerai un gigante.
Il nonno"

"Embè? Che c'è di strano?" chiederete voi. Non si tratta di una dedica ad un personaggio famoso o di un personaggio famoso a qualcun altro. "E allora?".

E allora, nessuna dedica può battere quella. Nemmeno se fosse firmata da Dio in persona e fosse originale e autenticata dal notaio.
Perchè? Ma perchè Francesca sono io!
Myrtilla

6 commenti:

  1. Fai una cosa bella. Sei una Salvatrice di libri prima che venditrice. Quella dedica, per chiunque fosse stata, è una rarità del cuore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oooooooh! Forse il racconto ha colpito :)
      Però è solo un racconto. Non commercio in libri e non mi chiamo Francesca :)

      Oddio!!! E' capitato a volte che qualcuno me ne abbia regalati non sapendo più dove metterli, però.... :)

      Elimina
    2. Che ti chiami Patrizia l'avevo capito, pensavo che fosse vera la storia. E' un bel racconto complimenti.

      Elimina
    3. Eh, anche con la zeta!!!! Sono io che sono andata sull'esotico ahahhaahha
      No, no. è proprio solo un racconto. Però quando ci sono di mezzo i libri io son capace di qualunque cosa, quindi... chissà mai....

      Elimina
  2. In passato l' ho fatto anche io, in molte circostanze ho trovato delle vere occasioni quindi ti capisco.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come ho scritto a Daniele, è solo un raccontino Nick.
      Anche se tutto sommato... sì, è un lavoro che potrei fare :)

      Elimina