mercoledì 17 maggio 2017

E l'eco rispose


Dal blog di KLY iniziativa   
M 25 SFIDA ALL'ULTIMA PAGINA 2017 



E l’eco rispose
di Khaled Hosseini
Piemme Edizioni – Numeriprimi (2013)



Subito mi ha preso, poi mi ha lasciato in sospeso, un mah a fior di labbra.
Alla fine mi ha conquistato.
Ecco cosa mi è successo con questo libro di Hosseini.
Vi mostra la vita come un percorso ad ostacoli dove l’amore familiare troppo protegge, a volte fino al gesto estremo.

Il fatto è che subito non ho capito bene perché saltasse da un personaggio all’altro così, rendendo quello che credevo il protagonista un comprimario. Quasi come se anzichè un unico romanzo si trattasse di più racconti nello stesso volume e in ogni racconto si narrasse la vita di uno di loro.
Proseguendo nella lettura mi sono resa conto dell’importanza di queste suddivisioni e che ogni storia narrata è strettamente legata alle altre ed è un passo verso la fine del viaggio chiamato vita. Come in un cerchio, l’arrivo coincide con la partenza e se non geograficamente, umanamente.
Il destino separa e poi riunisce, ecco!
Separa, incrocia, divide nuovamente e torna a riunire fino al momento cruciale che chiude il cerchio iniziato con un abbandono forzato e concluso con un ritrovamento utile a metà, perchè una delle due parti non è più in grado di comprenderlo.
Capito questo, ho anche compreso il titolo. Chi è l’eco che risponde.
E’ quel forte legame di sangue che unisce nonostante la distanza geografica e i travagli di ognuno.
Sono quelle radici che vengono sradicate solo di facciata ma sono ancora abbarbicate al terreno con le loro ultime forze e non vogliono cedere. Partendo da un piccolo e povero paese afghano, passando per Kabul, per la Francia, la Grecia, tornando in Kabul per ripartire per gli Stati Uniti dimostrano la loro forza vitale, la loro tenacia.
Il richiamo del sangue che si fa udire attraverso chilometri di distanza e decenni di lontananza.
Quando Abdullah e Pari, i due fratelli separati da bambini si ritrovano dopo una vita, il cerchio si chiude. Quello che resta della famiglia originaria è riunito anche se Abdullah non se ne può più rendere conto.

A questo punto, il secondo insegnamento di Hosseini. I ricordi non uccidono ma possono far morire dentro. Così è per Abdullah che al momento della separazione dalla sorellina era più grande mentre Pari finalmente capisce che la sua grande fortuna è stata quella di aver potuto dimenticare di essere stata venduta e che questa vendita le ha offerto una vita migliore, la possibilità di studiare, di insegnare in ambito accademico. Capisce anche però che d’altra parte le ha rubato qualcosa. L’affetto del fratello tanto amato che lei ha sempre vissuto come un’assenza, un vuoto a cui non sapeva dare nome.

Cuore della storia sono anche gli altri personaggi che si incontrano e di cui conosciamo il passato leggendo il romanzo perché è proprio grazie a loro che finalmente il cerchio si chiude con il ritrovamento dei due fratelli

Hosseini non mi ha mai delusa. Nemmeno stavolta. La sua prosa elegante e poetica ha quell’alone di romanticismo misto a nostalgia che prende dentro.
Myrtilla

19 commenti:

  1. Non ho ancora letto nulla dell'autore, sono un po' restia, grazie al mio pregiudizio (non so perché, ma lo associo alla new age XD). Tu ne scrivi bellezze, quindi annoto :D

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    1. Ciao Glò, magari parti con Mille splendidi soli. La storia di Mariam e Laila. Hosseini parla delle loro vite che con il proseguire del romanzo si incrociano ma lo fa senza quel sentimento di pietà che darebbe sui vìnervi. Ne parla con sincerità, tenerezza e ammirazione.
      Questo libro è un po' diverso. Ci sono molti più personaggi, ad ognuno un capitolo diverso. osa che sembra strana ma che indispensabile per l'incrocio che tutte queste vite hanno col tempo. Cosa 'entra un greco con un afghano? C'entra eccome. E' grazie ad un greco che... no spoiler! nahhahahahah

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    2. Glo, non perderti almeno Mille splendidi soli, perché davvero è travolgente.
      Non ha nulla a che vedere con la new age. E' un testimone lucidissimo di tanta amara realtà.

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  2. mi piace come scrive ..si passa dalla disperazione ..alla felicità ...al tran tran abitudinario ...e tu lo segui con partecipazione ....lo senti tuo ..
    ops non sò se mi son espressa bene ..condivido la tua recensione ...
    serena giornata

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    1. Vero Tissi.
      Ogni personaggio è delineato alla grande, ben presentato nei pregi e nei difetti. Sono vivi i momenti di dolore e vivi quelli di gioia.
      Ti sei espressa benissimo e sono d'accordo con te :)
      Bacio

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  3. E' davvero un libro interessante, alcune sue considerazioni da te riportate sono molto profonde e fanno riflettere.

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    1. grazie Daniele.
      Amo Hosseini. A partire da Mille splendidi soli in cui narra la vita delle donne afghane con un occhio tenero e partecipativo ma imparziale, passando attraverso Il cacciatore di aquiloni dove invece parla della vita maschile per arrivare a questo che è diverso dagli altri due. E' più ad ampio spettro. Si allarga tra più personaggi, vari paesi, varie storie.
      E' anche per quello che mi piace. Non solo la lettura di svago ma la riflessione che nasce spontanea.
      Ciaooo

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  4. mi piacciono le tue considerazioni ma non sono attratta da questo autore, chissà perchè...... in compenso mi hai invogliata e ho comperato Doctorow e tra poco lo leggerò ( fatta anche la rima!! )

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    1. Credo proprio che Doctorow non ti deluderà :)
      A giorni parlerò di un altro scrittore non troppo conosciuto. Un libro che mi ha regalato la figlia per la festa dea mamma.
      Pensa che potrebbe piacerti anche quello.
      Quanto a Hosseini so come la pensi riguardo agli scrittori arabi. Giustamente però ognuno ha i suoi gusti a che letterari.

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    2. ho anche preso "Il procuratore della Giudea " e Le volpi vengono di notte" appena finirò di leggere "Stoner " tocca a loro

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    3. Ahahahhahahhahahaah
      Sei forte! Mi dirai poi cosa ne pensi :)

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  5. Grazie per la tua recensione, volevo leggere questo libro ma non ne ero del tutto convinta!
    Un abbraccio

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    1. Prego Ofelia 😊
      È diverso dagli altri due. Vale secondo me

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  6. Leggendo la tua recensione sembra interessante.
    Saluti a presto.

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  7. Amo molto questo scrittore. I primi due romanzi sono stati fra le migliori così che abbia letto negli ultimi dieci anni. Questo mi manca all'appello.

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    1. Anch'io Luz. Trovo che abbia un occhio ben aperto su un mondo che conosce bene e tanta onestà da non nasconderne i difetti.

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  8. Dovresti farti ingaggiare come recensore di professione, sei una delle poche persone che conosco che è obiettiva e soprattutto ti fa venire una gran voglia di leggere i libri di cui parla (esattamente come accade con Mariella!).
    Un abbraccio,
    Franny

    ps: se ti va quando commenti da me, lasciami un commento a parte con la tua mail così ci scriviamo!

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    1. Dici? 😊😊😊 no, che poi mi tocca dividere la parcella con Mariella! 😃😃😃😃
      Non faccio recensioni. Non ne sono all'altezza e non è il mio lavoro. Dico quello che penso e provo. Poi, che sia giusto o sbagliato o che altri lettori vedano cose diverse.... beh, quello è messo in conto. Ognuno reagisce anche ad una lettura secondo la sua sensibilità e cultura.
      Ps lo faccio!

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