sabato 6 maggio 2017

Quando il giorno


Quando il giorno scivola lentamente nella notte attraversando quella terra di mezzo chiamata sera, l’oscurità si accende a ricoprir il mondo.
Si addormentano gli uomini e si destano i fantasmi del passato e del futuro, ricordi, paure, timori, speranze, tenuti a freno dalla luce diurna.
Morfeo arriva col suo manto nero a velare umani occhi. Porta con sé un carico di sogni e li elargisce con generosità perché la mente riposi e sia pronta per il nuovo giorno che egli stesso desterà quando sarà stanco.
E se anziché sogni saranno incubi è solo perché cose irrisolte ci tormentano.
Myrtilla


22 commenti:

  1. Brava Patricia. Hai condensato tutto in poche righe.
    bacibaci

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    1. Grazie Azzurrocielo!
      Un bacione...umidiccio perchè qui pioveeeeeee!!!!!

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  2. Ce provo, però nun te offenne. Come vedi uso il romanesco per fatte intenne che sto a scherzà.
    Allora. "Quanno er giorno scivola nde la notte nun ce se vede più un ciufolo e tu azzecchi na coccia de banana che un fjo de na mignotta ha buttato pe tera. Allora si che te sgropponi e vedi le stelle che nder frattempo so sortite tutte de fora pe fasse du risate co la cascata tua.
    Aringrazzia dio pe quele poche ore de catechismo che te se fatto da li salesiani, perché mo te devi da ricordà tutti li santi da mannà ar diavolo, ma intanto la groppa te fa sempre più male e tu magara ciavevi un bell'appuntamento co na bella ciocia e mo nun te resta che tentà de riuscì a combinacce quarche cosa, strignenno li denti dar dolore. Ma se sa che certe cose pe falla venì bene devono da esse acrobbatiche e mo come lo famo, che me fa male er codarone e me tira tutta la coscia a manca?
    E accussì diventa propio un incubbo che mai te saressi aspettato de vedè le stelle sur più bello, e la pupa s'incazza de brutto e te sbatte de fora e tu mo te devi fa du chilometri pe arivà ar posteggio de li taxi e ogni mezzo metro smoccoli come un maomettano.
    Primma de notte ce la fai. Insisti insisti e l'anima de li mortacci de chi le venne ste banane der ciufolo.

    Non ti arrabbiare, dai. Non fare quella faccia seria, dai.

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    1. ahahhahahhaahahhaahhahahahaha sono serissimissima!!! ahhahaahahhaah
      Sei terribile!!!!! Comunque ti rispondo.... in piemontese, of course (più o meno).

      Se ti a t'avejsi bità j'uciar, ta s-ciarivi a pel da banana e t'cascavi nen.... peu (letto alla francese di feu) se't pijavi na pastiglia, a't pasava mal a s.chin-a!!!!!
      prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

      E mò scommetto che vuoi la traduzione :)

      Se tu avessi messo gli occhiali, vedevi la buccia di banana e non cadevi. Poi, se prendevi una pastiglia ti passava mal di schiena.

      Conclusione sconclusionata: chi dei due è più fuori baricentro???? ahhahhahahahahahahahaha
      Naturalmente scherzo anch'io! Baciooooooo

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    2. ahahahahah lo vedi che sei matta pure tu? ahahahahahah
      Scherzo, ma lo sai che l'avevo capita anche senza traduzione?
      Un bel dialetto...da giovanotto ho avuto una storia bella con una ragazza di Chivasso, ma ci vedevamo quasi sempre a Torino.
      È passato un bel po' di tempo ma ancora ricordo qualche parola quando lei parlava con un'amica. Si chiama Giuliana, aveva bellissimi occhi azzurri come il cielo all'alba.
      Cerea.

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    3. Certo che da giovanotto dovevi essere un bel farinel ahhahahahhaha
      Cerea, monsu Vincensu!
      Bacio :D)

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  3. Semplicemente mi piace il testo, sereno.

    podi-.

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  4. I sogni sono lo specchio dell'anima.
    Saluti a presto.

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    1. Sì, sono desideri nascosti.
      Ciao Vincenzo!

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  5. Bellissima descrizione, brava, brava.
    sinforosa

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    1. Perchè Max?
      Sono solo pensieri confusi come al solito tirati fuori da un quadernetto dove scrivevo quello che i passava per la mente. D'estate, col caldo, un po' di fresco e una sigaretta.. Certo che stanotte non potrei sedermi sul balcone visto he sta diluviando :))

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    2. Perché mi ritrovo in molte delle cose che hai scritto.

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    3. Siamo animucce gemelle! O arietine? 😆😆😆

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    4. 😂😂😂😂😂😂😂😂

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  7. Il dramma, secondo me, è quando quegli incubi li vivi di giorno per l'ansia che quelle cose irrisolte possono procurarti.

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    1. Eccome! Sono una zavorra che ti tirano a fondo, ti impediscono di sorridere, di vedere altro e oltre

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