sabato 27 maggio 2017

Un'anima indocile


Un’anima indocile
di Alda Merini
La Vita Felice (1996)






Ho trovato questo immenso libricino al Salone del Libro di Torino.
Conoscevo pochissimo Alda Merini ma il titolo mi ha incuriosito molto.
E’ una raccolta di prose brevi e di poesie. Parole e versi che fanno luce su una donna
più criticata che apprezzata.
Perchè? Perchè, mi chiedo, una poetessa di questo calibro non ha avuto la notorietà globale che meritava e ancora merita?

E’ vero che le poesie sono un mondo a parte, che i libri di poesia sono una nicchia particolare dove solo pochi ardimentosi si intrufolano, ma il valore è sempre e comunque valore.

Forse, la “colpa”, rigorosamente tra virgolette, di Merini non è stata quella di scrivere poesie. Forse è stato il suo modo di essere. Essere “diversa”, lontana dai canoni stereotipati della letteratura. E del mondo intero direi.
Per carattere e per malattia Alda non è mai stata una donna comune ma una normale donna fuori dal comune. Di una grandezza estrema. Di una profondità abissale. Piena di contraddizioni. Complessa. Non semplice da capire di primo acchito.
Lei che ha sempre intrattenuto un forte rapporto di odio e amore per la vita e che dalla vita è stata ricambiata con la stessa moneta, ha saputo rendere vive le parole, i sentimenti, le rabbie che aveva dentro e la turbavano. Quelle che la facevano felice mentre scriveva le sue poesie e triste tanto da buttarle una volta finite. Quelle che la facevano soffrire tanto da essere ricoverata in un ospedale psichiatrico.

Ecco! La sua grandezza sta anche lì. Nel suo bipolarismo, il suo essere e al tempo stesso non essere; il suo scrivere e poi stracciare; il suo dire e non dire.
In lei la felicità che si prendeva a calci con l’infelicità ha concimato un terreno già fertile di suo: la sua grande capacità umana di interpretare le cose e i sentimenti.
Un’anima contorta e sofferente ma pura.

Oppure, come dice lei stessa nell’intervista al termine del libro:

              “…. ho scelto la poesia per fuggire dal mondo”

Myrtilla

17 commenti:

  1. Belle le parole che riservi per Alda, la avverto anche io nello stesso modo. Penso che nel suo caso i pregiudizi siano stati molti, dalla patologia alla scelta delle poesia come ragione di vita e forma espressiva.
    In verità non ho poi letto moltissimo anzi dovrei approfondire...
    Bell'acquisto *_*
    Ciao Pat, un abbraccio ^_^

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    1. Ciao Glò, a dirti la verità la conoscevo pochissimo poi il libricino mi è... saltaato in mano :)
      Sono ben felice di averlo acquistato e non credo sarà l'ultimo.
      Come al solito i pregiudizi vincono sul buonsenso. Poi, quando una persona non si adegua al gregge ma vuol dire la sua opinione....
      Baio!

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  2. Alda? Una grande. Perché è stata trattata in quel modo? Perché era diversa, perché dava fastidio, perché non era allineata. La più grande voce poetica dopo Montale.
    La miscellanea di contraddizioni era -poeticamente parlando- la sua cosa migliore, più genuina.
    Nemmeno dopo morta ha ricevuto quanto le era dovuto da questa nostra impudica società cattobigotta in questa nostra opprimente Vatikalia. Una nazione dove troneggia l'ipocrisia come valore assoluto non poteva trovare posto chi sputava per terra per il dispetto. Sputava poesie.

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    1. Era la pecora nera del gregge, quella che si distingueva sempre e comunque. Non si è ai piegata e l'ha pagata cara.
      la malattia poi ne ha fatto una paria. Beh... le sue poesie, i suoi scritti dimostrano quanto siano odiosi e sbagliati i pregiiudizi

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  3. Cara Patrizia, immagino quante belle poesie ci siano un quel libricino!!!
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  4. Io amo questa poetessa, trovo che nessuna delle sue parole sia stata scritta a caso e mi dispiace per tutto il male che le hanno fatto.
    Un abbraccio e grazie ancora per il tuo acrostico, l'ho messo anche sul mio blog!

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    1. La conoscevo poco ma ora che l'ho incontrata un po' più da vicino credo che ci saranno altri... tete a tete!
      Per l'acrostc prego :) E' tuo, puoi farne cosa preferisci!
      Bacio stella

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  5. Ciao Patrizia! Alda Merini é una poetessa di una sensibilitá unica, leggi ancora di lei 😊

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    1. Ciao Giulia.
      La conosco poco ma dopo questo libro penso chd ne arriveranno altri!

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  6. Ciao Pat, bell'acquisto :)
    Ne approfitto per invitarti a partecipare ad un tema anni '80 lanciato da un altro blogger.
    Daiiiii :)
    Baci
    Marina

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    1. Ho visto,Marina. Adesso penso a qualcosa.
      Mannaggia! E io che cercavo di svicolare 😃😃😃😃😃
      Ciaooooo

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  7. Bello il post dedicato alla grande Alda...perché era trattata così? Forse perché con le sue poesie,il suo modo di rispondere ed essere differente ha toccato i punti più profondi e fragili, dove si nascondono i sentimenti che si vogliano oscurare, farli sparire..

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    1. Certo Biljana. Dava sui nervi proprio perchè toccava nervi scoperti, perchè metteva a nudo cose che si volevano tenere nascoste. Per paura o fragilità, ma intanto venivano a galla e alla maggior parte delle persone la cosa non piaceva

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  8. Donna e poetessa straordinaria io l'ho conosciuta personalmente guai a chi la critica!

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    1. Avevo letto qualche sua poesia sul web. Al salone poi ho trovato questo libricino. Non credo resterà l'unico :)

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