venerdì 12 maggio 2017

Venerdi di poesia del 12 maggio

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Venerdi Poesia per il 12 maggio 2017
"Partecipo alla iniziativa Community #LovePoetry #VenerdiPoesia #QuelloCheVedeviAllaFinestra

Vidi
In verde età
Cieli sereni, soli splendenti, mari tranquilli.
Giungendo all’estate della vita
I cieli furono meno sereni
I soli meno caldi
I mari in attesa della burrasca
Che avanzava dall'orizzonte.
Ora, in autunno,
Vedo la notte cupa, fredda. Disadorna.
Ma so
che se guarderò ad est
Il sole tornerà
E ricaccerà indietro
Il buio.
Myrtilla

20 commenti:

  1. Bei versi! La speranza va coltivata e conservata, proprio guardando ad est...
    Nella mia vita le cose non sono andate molto linearmente, forse il periodo più sereno è stato quella tra adolescenza e giovinezza ;)
    Ciao cara Pat! ^_^

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    1. Grazie Glò!
      Sfido trovare qualcuno che abbia avuto una vita lineare... :))
      Sarebbe un alieno ahhahahah
      La vita è fatta di alti e bassi, di curve, di scivoloni..
      Così non è noiosa! Uhm... magari qualche volta ci annoieremmo anche volentieri vero?
      Bacio!

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  2. Ottimi e splendidi versi.
    Serena giornata.

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    1. Grazie Vincenzo.
      Buona giornata anche a te!

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  3. LA FINESTRA (Daniele Verzetti Rockpoeta® )

    Apro la finestra
    E vedo nubi artificiali divorare il cielo

    Guardo dalla finestra
    E respiro degrado e disumanità

    Vedo dalla finestra
    Aperta sul mondo
    Saltimbanchi e menestrelli di menzogna
    Agitare spauracchi da apocalisse
    Senza capire che l'apocalisse è già qui,

    Ed allora
    Ho chiuso quella finestra
    Per provare un attimo di pace
    O almeno per poter morire in silenzio
    Asfissiato da polveri sottili
    Ma con il sorriso di chi ti ama accanto.

    DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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    1. Solo una domanda Daniele... l'hai trovato quell'attimo di pace? e dopo, quando hai dovuto riaprire per forza di cose quella finestra, non ti sei sentito peggio di prima?

      Via! All'etichetta I lettori di Myrtilla scrivono!!!
      Ciaooooo

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Rigenerare le batterie può essere utile ma la poesia apre anche ad un finale più definitivo e drammatico .

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    4. Era lì che ti volevo!!!
      Dopo aver ricaricato le batterie, doopo aver respirato un po' di aria pura, tornare ad avvelenarsi diventa ancora più difficile e la rabbia cresce sempre di più

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    5. No se sai che la lotta non è finita e quella era solo una pausa ma ripeto la poesia ha anche un altro finale...

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    6. Sì, morire soccombendo ma non soli.
      Meglio lottare e vivere ancora insieme però
      Le batterie vanno sempre rigenerate altrimenti ci fermiamo

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  4. Tutto è ciclico.
    Bei versi, Pat :)

    Moz-

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    1. Grazie Miki!
      Sì, si sale e si scende...come sulle montagne russe!
      Ciaooooo

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  5. Tante finestre ho avuto
    importanti e meno;
    la prima della nostra cucina
    che dava sul nostro viale
    alberato con le aiuole.
    Affacciato coi gomiti sul davanzale
    ci ho passato tutto il mio tempo
    libero, mentre mia nonna,
    la mia guardiana di ferro,
    preparava il pranzo.
    Era l'inico modo che avevo di guardare
    il mondo. Da quella finestra
    vidi gli elefanti di un circo
    arrivati chissà da dove,
    che camminavano l'uno tenendo
    con la proboscide il codino di quello
    che lo precedeva.

    Le altre finestre erano diverse
    oppure ero diverso io
    cresciuto troppo in fretta.
    Mi ci affacciavo poco
    sempre cercando
    qualcosa di diverso.

    Fino a quando tornammo
    dallo sfollamento a guerra finita.
    Da quella finestra
    vedevo cielo e macerie di tante case
    crollate, mentre la nostra
    era rimasta quasi intatta.
    Guardavo dentro una finestra
    all'ultimo piano
    di un palazzo di fronte
    davanti a me ma tanto lontano.
    Vedevo una ragazza
    molto giovane che con un cannocchiale
    guardava me.
    Le facevo le boccacce, non riuscivo mai
    a vederla bene in faccia
    perché si nascondeva nell'ombra
    della sua stanza.
    Intanto lei non si perdeva una mossa
    e io le facevo sempre le mie
    boccacce migliori.

    Senza poter vedere le sue reazioni
    e non ho mai saputo chi fosse.

    Vincenzo Iacoponi Malavisi

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    1. davvero non hai mai saputo chi fosse?!... pensaci bene...

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    2. Non ce lo vuol dire Azzurro cielo ahhahaha

      Bravo Vincenzo! Tutti ricordi importanti in questi versi!

      Anche tu insieme a Daniele nell'etichetta I lettori di Myrtlla scrivono

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  6. Pat leggendo la tua poesia sentivo la tristezza, a volte sopita, ma pronta a balzare fuori all'improvviso anche per una sola parola letta. Autunno. Io amo l'autunno, ma inteso come autunno della vita ... mi ha fatto diventare triste, la vita che è passata... mi sto dirigendo verso la fine di tutto, anche se come dici tu il sole sorge sempre a est

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    1. Ma tu non devi pensare all'autunno della vita. Non so di preciso ma sei ancora giovane. Hai ancora l'estate davanti a te e devi aver voglia di godertela tutta
      L'autunno lascialo a me che viaggio verso i 56 e non ci vuole neppure molto ormai...
      Sorridi!

      ps non è vero che vado verso i 56.. no no! Ho compiuto 49 anni per la prima volta nel 2010 e poi mi sono fermata lì! :)

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    2. Mica tutti possono eh... ahhahahahah

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