lunedì 12 giugno 2017

Scrittori o scrittrici?


Non so perché ma mi è venuta in mente una cosa strana e così sono andata a controllare la libreria.
Il sospetto che avevo si è rivelato fondato. Due terzi dei libri ammassati là sopra sono di scrittori. Solo il resto di scrittrici.
Non che ci sia qualcosa di male. Uno scrittore/una scrittrice è bravo/brava a prescindere dal sesso. Diciamo però che mi sono posta la domanda Perchè?
Da donna potrei avere un occhio di riguardo per le autrici e se non prediligerle almeno sceglierne in maggior numero. Invece no!
Non è una scelta fatta a priori. Ho letto e amato tutte le opere di Allende, tranne gli ultimi due che non ho comperato. Ho adorato e credo di avere l’opera omnia di Fallaci. Da ragazzina ho letto molti libri di Brunella Gasperini e poi Ellis Peters che nonostante lo pseudonimo maschile era donna, e ancora Dickinson, Serrano, Claudia Priano. Camilla Cederna. Poi autrici arabe come Azir Nafisi.
E Bianca Pitzorno con la figlia.
Nonostante questo, sono in minoranza. Non so… 

Di Lisa Scottoline ho trovato barbosi i suoi legal thriller. 
Di Elizabeth George, ho trovato assurdo ed esagerato l’unico libro che ho letto, però non quell’assurdo che fa epoca, che fa stile. Assurdo ed esagerato e basta. Senza nemmeno far ridere. 
Di Patricia Cornwell non provo molta simpatia per la sua protagonista. 
Agatha Christie non mi piace assolutamente.

Confermo che ho soltanto domande senza risposta.
Sarà che le donne anche quando scrivono lo fanno di pancia? Eppure la pancia di Fallaci o di Serrano hanno prodotto libri favolosi. Idem per Nafisi o Crowther. O Gimenez Bartlett, la mamma di Petra Delicado. Lasciamo stare perchè meriterebbe un discorso a parte Alda Merini.

Sarà il mio lato maschile che predomina anche nella scelta delle letture?
Sinceramente non so. So soltanto che i libri che “mi saltano in mano”, quelli che mi dicono “sono tuo” sono prevalentemente scritti da uomini.

Vi posso dire che oltre a non trovare una spiegazione che mi soddisfi, mi girano le scatole? Non credo affatto di essere prevenuta. 
Anzi, dalle ultime letture, Francesca A. Vanni (finito) e Maria Teresa Steri (in lettura)  ho la riprova che di scrittrici estremamente valide ne esistono. 


Voi cosa ne pensate? Prima di tutto, dei libri che possedete quanti all’incirca sono scritti da donne? Poi, sapete dare una risposta esauriente alla mia domanda?
Myrtilla



 

30 commenti:

  1. Sinceramente non ho mai pensato a una scrittura maschile e femminile, leggo libri che scelgo con gli stessi "criteri". Da che mi confronto con molti lettori nel web, mi son resa conto che non pochi compiono scelte in base a nazionalità, genere, ecc. dell'autore.
    Per quanto riguarda la mia "biblioteca", credo che ci sia un sostanziale bilanciamento, ma - ripeto - non voluto!
    Non so rispondere alla tua domanda, ma secondo me spesso è pura casualità!

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    1. Come ho scritto nel post nemmeno io scelgo in base a sesso, nazionalità eccetera dell'autore. Ho solo trovato strano che ci siano più scrittori che scrittrici anche se le autrici non mancano.
      I libri... beh dico sempre che sono loro a scegliere me 😊 e comunque il mio criterio di scelta è ben diverso. Prendendo in mano il volume, sfogiandolo o sentendo cosa ne dicono persone di cui ho fiducia come lettori, quel libro deve "dirmi" qualcosa. Deve incuriosirmi. Solo dopo guardo chi l'ha scritto

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    2. Ho visto che ti hanno consigliato la Plath: sì!!! *_* E piace tanto anche a Ivano, quale conferma ce ne fosse bisogno :D
      Ariano nel suo commento dice bene sulla questione della letteratura femminile nel passato, anzi sull'argomento se sei curiosa c'è un piccolo libro che scorre tranquillamente della Woolf, Una stanza tutta per sé, e che è davvero prezioso.
      Buon pomeriggio cara Pat ^_^

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    3. Letto anni fa Glo 😊
      Di Sylvia Platt ho letto qualcosa sul blog di Mariella
      Buon pomeriggio a te

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    4. Confermo che a me Sylvia Plath piace tantissimo. E' considerata una poetessa e in effetti alcune sue poesie sono molto belle, ma a me piace di più come narratrice in prosa: "La campana di vetro" e la raccolta di racconti intitolata a "Johnny Panic e la bibbia dei sogni" sono secondo me tra i più grandi capolavori del Novecento.

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    5. Lo so, Ivano. Forse te lo avevo già visto scrivere da qualche parte.
      E siccome non sei il primo a parlaarne così bene... quasi quasi :)

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  2. Forse ho libri di uomini e di donne in egual misura. Poesie della Merini, di Neruda, Montale, Plath. Libri di Erri De Luca, Isabel Allende insomma non guardo quale sia il sesso ma se mi attrae il libro così come un disco o una foto.

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    1. Plath mi manca ancora. Dickinson no. Neruda... credo di avere l'opera pressochè completa.
      Anche per me non conta il sesso dell'autore. È quanto mi trasmette il libro che conta

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  3. Anche nel mio caso predominano gli scrittori uomini, d'altronde può essere un'affinità mentale visto che anch'io masculo sogno. Però, anche se sono in minoranza, nella mia libreria ci sono tante autrici donna che ho amato leggere. Io credo che forse un motivo possa essere che per quanto riguarda i cosiddetti classici (sino alla prima metà del XIX secolo) c'è un'assoluta predominanza di uomini poiché le donne erano escluse dalla letteratura. Una risposta che vale non solo per te ma per tutti noi.

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    1. Per i classici hai indubbiamente ragione. Per scrivere un tempo alcune donne usavano pseudonimi maschili 😊
      Per i tempi nostri invecenin capisco. Forse il mio lato maschile predomina? 😉

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  4. Cara Patrizia, è proprio il caso di dire, che sia uomini che donne anno scritto tanti libri.
    Ciao e buon inizio della settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Certo Tomaso. Ci sono grandi scrittori e scrittrici come ce ne sono dei/delle mediocri
      Bacio

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  5. Che stranezza! Qui in Germania è l'esatto contrario. Una marea di scrittrici, anche giovani e perfino carine.
    In ogni Bücherei, appena entrati trovi in uno scaffale in prima battuta i libri delle prime dieci posizioni di vendita, i bestsellers. Ci ho fatto una statistica: quasi sempre si sta su 8 a 2 per le donne, a volte anche 9 a 1 e all'inizio dell'anno nemmeno un uomo. Non è che manchino gli scrittori uomini, ci mancherebbe ma le donne sembrano esere le più brave.
    Io non ho preferenze: se un libro è buono non importa che sia uscito da sotto una gonna o dalla cerniera di un pantalone. E non è affatto detto che le donne siano più tenere, ca quale Fulippu. Basta un nome, Oriana e vedi che se c'è stata una che prendeva tutti a calci nelle palle questa era lei.

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    1. Vedo che siamo tutti sulla stessa lunghezza d'onda. Conta il libro non tanto chi l'ha scritto. Se il libro è buono lo è indifferentemente
      Wow! Allora le donne che scrivono e vogliono venderedevono trasferirsi lì... 😉😉😉😉 ecco! Non è anche forse che la nostra società italiana è ancora troppo maschilista in certe (troppe) cose?

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  6. Io leggo un libro per la storia, il sesso del suo genitore passa in secondo piano.
    Detto questo, sinceramente non ho mai fatto caso agli scaffali delle librerie, secondo me ci sono uomini e donne in egual misura.
    Più che altro il problema adesso è: com'è che su dieci libri, al massimo due vale la pena di leggerli?
    Un abbraccio

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    1. Sul primo pu to sono pienamente d'accordo.
      Alla domanda rispondo che forse l'offerta è talmente vasta e la possibilità di scrivere e pubblicare magari in self publishing è talmente a portata di mano che sono tantissimi che publicano.

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  7. Ciao,mai pensato a questo...vado a controllare nei miei libri e poi ti dico...Comunque a scuola ,alle elementari per esempio,scrivono bene in egual misura...maschi e femmine.Forse i primi sono più arditi nel strutturare i pensieri ,ma le seconde hanno una qualche poesia che le attraversa...Mi piace quando leggo i loro testi.

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    1. Grazie Lorenza. Solo una piccola curiosità la mia😊
      Interessante quello che scrivi. I maschietti osano di più e le famminucce invece tirano fuori più una vena poetica. Forse se nel corso degli anni la mantenessero ci guadagnerebbero anche. Capisco le esigenze del mercato ma essere se stesse è di per sè ugrampn pregio a mio parere

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  8. Nella mia libreria (fisica, eheheh, alla faccia degli ebook), in effetti, sono più i libri scritti da uomini. Ho diversi libri scritti da donne, uno dei quali da una prof. ungherese, Rozsa Peter, un libro che spiega la matematica in modo semplice e divertente.
    E su questo argomento, pensa, per il mio ultimo libro cercai le donne matematiche più famose: i loro nomi sono ignoti, perché sono stati più famosi i vari (uomini) Gauss, Riemann, Bernoulli etc..

    Oggi si dovrebbe avere una certa parità a differenza del passato sino alla fine della seconda metà del secolo scorso, ma penso comunque che il calcolo dei libri scritti da donne o uomini sia difficile, senonché impossibile da fare e quindi, per eliminare la discriminazione sessuale possiamo fare solo una cosa: evitare di parlarne, giudanco i libri, i loro contenuto, e non il sesso degli autori.

    Ciao Patriiii sempre ispirativa nei post! :D

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    1. Il discorso che fai sui matematici è lo stesso che faceva Ariano sui classici.😊 ed è altrettanto valido.

      La mia era una semplice curiosità. Volevo curiosare in casa d'altri 😉 no, i libri nonsi giudicano in base all'autore se maschio o femmina. È ben altro il valore dei libri.

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  9. Sinceramente non ci ho mai fatto caso, forse perchè la cosa non mi interessa molto, non ho mai fatto distinzione di sesso, almeno per quanto concerne la scrittura. Baciobacio <3

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    1. Allorasiamo tutti in linea 😊😊😊😊
      Scrittori odiati? Pasternak (uomo)
      Scrittori fifty fifty, che insomma preverisco altro? Erri De Luca.
      Scrittrici che non riesco a leggere? Agnello Hornby, Chiara Gamberale
      Scrittrici amate? Dickinson, Allende, Fallaci, Serrano.....
      Ciaoooooo

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  10. Nella mia libreria c'è di tutto, i miei figli prima e dopo la laurea l'hanno riampita. Amo molto gli scrittori del passato, uomini o donne non c'è differenza. La differenza sostanziale però è tra scrittori veri, cioè quelli che lo fanno di professione e i pubblicatori occasionali. Ciaooooo

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    1. Concordo! Non è il sesso o la nazionalità o la religione dell'autore/autrice che fa di un libro un buon libro, Lo è perchè segna, perchè incide l'anima del lettore. Perchè fa riflettere.
      Ciaooooo a te!

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  11. Cara Patricia,
    sai che hai fatto una interessante riflessione?
    Sai che anche io la maggior parte dei libri che ho sono di unomini?
    Sarà perchè la storia della letterura l'hanno fatta gli uomini, che le donne scrivono meno?
    Sai DANTE, PETRARCA, SHAKESPEARE ... o forse all'epoca le donne non potevano scrivere ???

    Chissa ....

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    1. Masono spariti i miei commenti???
      Blogger!!!
      Scusa Ste, lo riscrivo sperando che resti.
      Da una parte hai ragio e, sai? Una volta le donne dovevano usare pseudonimi maschili per pubblicare.
      Dall'altra oggi dovremmo essere diversi noi lettori. Non so proprio spiegare

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  12. Anch'io credo di avere più autori che autrici nella mia libreria. Chissà da cosa dipende? Non saprei. Devo dire che mi è piaciuto moltissimo l'intervento di iacoponivincenzo, a proposito della predominanza delle scrittrici in Germania. Mi ha fatto riflettere. Se penso alle vetrine, fisiche e virtuali, delle principali librerie italiane, direi che gli uomini dominano la situazione, sia sul fronte "novità in uscita ", che sul fronte delle classifiche e un po' il sospetto si insinua...

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    1. Vero! In Italia sono presenti quasi tutti nomi maschili nelle vetrine delle librerie. Probabilmente perchè son più richiesti oltre che più famosi.
      Oppure le scrittrici faticano a farsi strada per vecchi retaggi maschilisti?

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  13. Non saprei dire con precisione la differenza in percentuale, ma ci sono e in gran numero: Applegate, Robb, Lackberg, Bradley (e ne hanno scritta di roba, pure dall'aldilà :P), tanto per citarne alcune. Io solitamente non bado molto all'autore nella scelta, vado a "sentimento", spesso per genere. Sul mio comodino (che non è un comodino ma un accrocchio di scatole, le gioie del vivere da solo) capeggia la Le Guin con un antologia di racconti, tanto per dirne un'altra :D

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    1. Anch'io ho libri di scrittrici però sono in minoranza.
      Anch'io vado a "pelle" a comprare un libro. Non mi interessa sesso, nazionalità o che dell'autore. Mi interessa la storia

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