mercoledì 7 giugno 2017

Solo un uomo


Dal blog di KLY iniziativa   
M 25 SFIDA ALL'ULTIMA PAGINA 2017 


Ho comprato con alcune titubanze un ebook che credevo a sfondo religioso.
Invece mi sono trovata a leggere con vero piacere e senza smettere un libro che ha sì una profonda religiosità ma relativa all’essere umano non solo ad un Dio.

Sto parlando di Solo un uomo di FRANCESCA A. VANNI

                        
                                                              Su AMAZON

59 pagine in cui ci viene presentato un Gesù umano, sofferente. Un uomo in croce. Non un Dio in croce. Un uomo che sente la morte arrivare, che non ce la fa più e tra un gemito e l'altro, rivede la sua vita, gli affetti, gli amici, i traditori.
Un Gesù che inchiodato su quel legno dimostra la sua vera natura umana soffrendo e gemendo, dubitando e credendo. Con visioni che stanno oltre il confine dell’umano, in bilico tra allucinazioni da dolore folle, forse una sorta di coma, e veri e propri incontri con esseri che già hanno varcato il confine tra questo mondo e l’altro.

Piacevolmente stupita per lo stile lieve nonostante l’argomento, per la trattazione del dolore che rende tutti uguali, uomini e dèi, mi sono ritrovata a provare pena per questo Yeshua e a sentirlo vicino. Più vicino, molto più vicino, di quando lo studiai a catechismo.

Chapeau a Franny! Nonostante l’argomento difficile se l’è cavata egregiamente.

Così mi sono venute spontanee alcune domande a cui gentilmente Francesca ha accettato di rispondere in una chiacchierata amichevole.



D - Da quasi atea, o per lo meno, da persona in rotta col Padreterno da anni, ho comperato il tuo libro titubante. Non amo gli argomenti religiosi né gli estremismi e ultimamente proprio gli estremisti si nascondono ovunque,  non solo tra gli islamici, checché se ne dica.
Dopo averlo letto, il primo pensiero che mi è venuto in mente è stato: certo che se anche gli uomini di chiesa parlassero di Gesù in questo modo lo sentiremmo molto più vicino, più simile a noi. Uomo, insomma, e non soltanto figlio di Dio.
Vorrei chiederti come mai hai scelto proprio Gesù come protagonista del tuo primo libro e perché hai voluto guardare la sua sofferenza dalla sua croce. Perché in fondo, è proprio Lui che parla e ricorda.

R – Grazie anzitutto per questo spazio, Patricia, sono più che lusingata per il tempo che mi dedichi.

Perché Gesù?

Vorrei tanto dire che c’è stato un motivo particolare ma come succede quando si scrive, c’è tutta una serie di motivi che si sono addossati l’uno all’altro.

Il primo sono le mie radici cattoliche, abbandonate per svariati motivi per intraprendere anni fa la via del buddhismo.

La seconda ragione è la riflessione sul dolore, sul senso del sacrificio e su un Dio che c’è ma forse non c’è: chi meglio di suo figlio poteva incarnare questi dubbi?

Il terzo è una serie di riflessioni di una notte insonne: non dormendo ho iniziato a vagare col pensiero ed ecco come è venuto fuori il libro.



D – Un Dio che c’è ma forse non c’è… aggiungo che forse non si chiama Dio ma in mille altri modi.
Non è possibile che sia un unico Dio ma che siamo noi uomini a dargli nomi diversi? Soprattutto a farlo ragionare come fa comodo ad alcuni di noi? Leggasi uomini di chiesa di qualunque religione? Ok, domanda difficile ma io me la pongo spesso e sovente mi arrabbio pure.

R - Dio, Allah, spiriti degli antenati... secondo me è tutta la stessa grande energia universale che ci permea e ci eleva a qualcosa di spirituale, non solo carne e sangue. Se poi parliamo di strumentalizzazione religiosa, sfondi una porta aperta: ho sempre pensato che le grandi istituzioni religiose, tutte quante, siano un modo che l'uomo usa per porre il controllo su altri uomini e ottenere il potere. Esempio: se Cristo ha detto "amatevi l'un altro come io ho amato voi", perché la Chiesa esclude le persone omosessuali? Perché promuove guerre di religione? Non sono questi comportamenti sbagliati? (nota: esempi simili si possono fare anche con l'Islam, l'Ebraismo, lo Scintoismo...)



D – Yeshua ripensa alla madre, agli amici. Ripensa anche a Giuseppe che lo ha allevato e amato come un figlio. Quanto contano gli affetti per te? E credi che in un momento come quello possano dare sollievo o per lo meno attutire la paura della morte?

R - Per me gli affetti, quelli veri, sono il legame più importante che una persona possa avere e prescindono dai legami di sangue.

E nei momenti di dolore sono una delle poche cose alle quali una persona può aggrapparsi.



D - Gli affetti come un punto fermo, Un approdo sicuro in caso di burrasca. Ne sono convinta anch’io per esperienza personale.
E dove si trova il punto fermo del tuo Yeshua secondo te? Solo nella sua fede nel Padre? Perchè a me pare che nonostante il tradimento abbia anche e ancora fede nell’uomo.

R - Il punto fermo di Yeshua, come si evince nelle mie pagine, non è la fede in suo padre. Quello è un punto di arrivo sofferto e tormentato. Il punto fermo sono le persone che sono lì con lui, nonostante tutto: Yehudah, Myriam, Yochanan, sua madre, persino i poveracci che lo piangono in silenzio. Sono fermamente convinta che il bello della figura di Yeshua sia proprio questo: amare le persone per ciò che sono, nel bene e nel male.


D – Forse sei religiosa più di me e ci vuole anche poco ma credi in un aldilà di luce e amore?
Un luogo non luogo dove ritrovare gli affetti e finalmente quella pace che in vita è mancata?

R – Essendo buddhista, io credo nel Nirvana dove finalmente lo spirito può congiungersi all’energia universale e liberarsi del peso umano. Quindi sì, credo in un mondo spirituale migliore di questo.



D – Non voglio farti domande personali né chiederti perché parli con così tanta sapienza del dolore, però ho avuto l’impressione che sia un argomento che conosci bene.
Che sia fisico o psicologico se ho visto bene, questo dolore ti ha comunque segnato e insegnato. Ma cosa è per te il dolore?

R –Sì, hai scritto bene. Conosci il dolore da vicino, è sempre stato con me da quando sono bambina e lo conosco bene.

Che cos’è il dolore per me?

Un banco di prova, una molla per reagire, andare avanti e trovare forza nuova.

Dico sempre: peccato per chi non ha mai sofferto in vita sua, perché la vita non saprà mai apprezzarla sul serio.



D – Indubbiamente! E’ un po’ come per le persone che vogliono parlare di cancro ma non sanno cosa è, per loro fortuna. Però danno giudizi e consigli. Ahimè! Sto andando fuori discorso, scusa. 
Per tornare in tema, dal tuo discorso mi pare di capire quindi che ritieni il dolore indispensabile nella vita per crescere, maturare. Capire qualcosa di più della vita stessa e di conseguenza affrontarla con un altro stile.
Quanto può essere utile? E per te che sei buddista, scusa la mia ignoranza totale in materia, questo Yeshua è più uomo o più figlio di Dio?

R - Domande da cento milioni di euro (ah, averli!).
Sì, il dolore ha la sua utilità. Come fai a sapere quanto è bello ridere se non hai mai pianto? E se non ti sei mai fatto male, come apprezzi la salute? Consiglio: guardate "Inside Out" per capire meglio!
Per me che sono buddhista, Yeshua è come Siddartha: un uomo come tutti noi che ha trovato in sé la forza di elevarsi, di migliorare, di scegliere lo spirito sino a unirsi al Tutto. Questo deve essere il messaggio: essere uomini non significa fallire, tanto meno doversi abbassare a istinti gretti e meschini. Come il gabbiano Jonathan Livingston, anche noi possiamo volare alto.




A questo punto, non posso che ringraziare Franny per aver accettato questa piccola e informale chiacchierata. È veramente una gran bella persona!
E anche per aver scritto questo libro che sa di religiosità molto più di certi discorsi di ottusi prelati e riesce a non essere fastidioso. Tutt'altro! E' umano, doloroso, coinvolgente.
Ora più che chiedervi, E voi lo avete letto? non faccio altro.
Myrtilla



22 commenti:

  1. Complimenti!! Hai fatto un bel lavoro!!
    Mi chiedo come hai fatto per poter chiaccherare con lei.

    podi-.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno Carlos, ti rispondo direttamente con il beneplacito della bravissima padrona di casa (che spero non mi uccida!).
      Patricia mi ha contattato attraverso il modulo mail che cè presente sul mio blog e mi ha proposto un'informale conversazione sul mio primo romanzo (primo, poiché settimana scorsa è stato appena editato il secondo).
      Grazie per il tuo interesse, se vorrai passare per il mio blog mi farebbe molto piacere.

      @Patricia: grazie per il piccolo spazio!

      Elimina
    2. Ciao Carlos, ciao Franny.
      Non picchio nessuno io, tranquilli! ahhahha Al limite uso il mattarello ahahhaahahhaahha
      Grazie per i complimenti Carlos. Il libro merita veramente. Molto ben scritto. Prende dentro.

      Grazie a te Franny per la pazienza he nìhai messo con me :)

      Un bacione ad entrambi

      Elimina
  2. Cara Patrizia, devo ammettere che sei una assidua lettrice, complimenti.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Tomasino.
      E' un periodo in cui riesco a leggere parecchio :)
      Bacio stella!

      Elimina
  3. Complimenti per l'intervista. Io mi permetto di sottolineare l'uscita del suo secondo libro "Nel tuo nome". Se ti è piaciuto il primo…. :-)))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già in lista Daniele! :) Ammucchio nuovamente un po' di soldini.
      Grazie per i complimenti. Eroil mio sogno di bambina. Volevo essere la nuova Oriana Fallaci. Beh.. insomma! Non ci sto assolutamente vicino ma mi diverto lo stesso. :)

      Elimina
  4. Ciao Patricia, sono io che devo ringraziarti per avere letto il libro e anche per questo spazio sul tuo blog.
    Sei stata davvero gentile e sono molto contenta che "Solo un uomo" non abbia deluso le tue aspettative.
    Un abbraccio, Franny.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma figurati, Franny!
      Sai che parlo deilibri che leggo. Questa volta ho voluto fare qualcosa di diverso e ti ho... tormentata ahhahahah
      Bacio!

      Elimina
    2. Ti ho anche inserita nella pagina #iostocongliesordienti
      e nella sfida di Kly!
      Ciaoooo

      Elimina
    3. Grazie di cuore, ho un debito gigantesco!
      Baci

      Elimina
  5. Ho letto la versione cartacea e ora ho questo prezioso libretto che ho apprezzato molto per il pensiero di Francesca che sottolinea quanta sofferenza possa esserci in ognuno di noi.
    Cri

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensavo anch'io di prendere la versione cartacea poi il marito mi ha "sistemato" in modo che potessi ordinare ebooks su amazon e così via! Anche perchè sinceramente incomincio a non sapere pi dove mettere i volumi!
      Il libro è veramente bello. E' potente, se mi passi il termine. E' un'esplosione di umanità e di dolore di un uomo ma he potrebbe essere di tutti quanti noi.
      Ciaooooo

      Elimina
  6. Complimenti ad entrambe per la bella intervista.
    Saluti a presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Vincenzo!
      STo... giocando e mi diverto! ahhahaha
      Un abbraccio

      Elimina
  7. Era nella lista dei desideri, poi ho provato ad ordinarlo settimana scorsa ma ho avuto problemi, adesso ci riprovo!
    Versione cartacea vita natural durante 😅
    Brava Patri a farle l'intervista e darle visibilità 😊
    Marina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ritengo che meriti veramente, quindi perchè non condividere?

      Elimina
  8. Intervista interessantissima!
    Adesso comprerò sia il secondo romanzo di Francesca che il tuo libro di poesie (sparkling! Occhietti che brillano!) così ad agosto me li porto via al mare e me li godo tutti come Gollum!
    Sì!!!!
    Bacioni, Luzia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Lucrezia, ti ringrazio molto anche a nome di Francesca.
      Il mio però è solo un ebook perchè c'erano troppe poche pagine per stamparlo.
      Grazie dei omplimenti. Francesca è stata brava e paziente con me. Sai, non sono giornalista. Soltanto... pasticciona ahhaha Bacio!

      Elimina
  9. Complimenti per l'intervista, ho letto questo primo libro di Francesca e ne ero rimasta entusiasta, ora mi accingo a leggere il secondo, poi vi saprò dire.
    Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Ofelia. Ti confesso che tu sei stata una spintarella nell'acquisto :)
      Il secondo di Francesca arriverà presto anche per me!
      Bacio

      Elimina