sabato 17 giugno 2017

Venerdì di poesia del 16 giugno

Dalla Community AMAMIPIÙCHEMAI per il venerdì di poesia del 16 giugno la parola d'ordine è

                                      #HoDecisoChe

Io partecipo a #LovePoetry    #VenerdìdiPoesia
#HoDecisoChe


Mi hanno detto che sono serafica.

Mi sono chiesta 
se ne vale la pena.
Se è giusto che mi arrabbi.
Mi sono risposta di no.

Ho deciso che da ora in avanti
non lo sarò più.
Non terrò piùmattoni sullo stomaco
nè ghiaia in bocca.

Da semplice erbetta di prato
diventerò ortica
o
cactus
Soffierò fuori 
quello che ora sovente taccio.
Sputerò le spine che mi feriscono

diventerò leggera.

Antipatica 
ma
leggera.
Myrtilla




https://pixabay.com/en/cactus-spur-plant-thorns-prickly-2181070/


24 commenti:

  1. Cara Patrizia, tutto possono dire di te, io dico solo che sei proprio speciale!!!
    Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Grazie stella!
      Anche tu sei una persona unica!
      Baio!

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  2. Anche io anche io voglio diventare così .... anzi ultimamente lo sono diventata e devo dirti la verità , non mi piaccio in versione cactus.

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    1. Io lo sono a fasi alterne :) Ma quando lo sono!!!!!!! ahahahahh

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  3. Patty hai scritto un piccolo gioiello, ma non sarai mai un cactus o un'ortica

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  4. Non penso che essere serafica significhi non arrabbiarsi.
    Ci si può incazzare, ma con stile :-)
    Baci!

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    1. Eccome!!!! E quando girano lo stile è quello dei gamalli del porto di Genova! ahahahahahahh parole irripetibili!
      Ciaooooo

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  5. Vuoi che ci provi? Per il momento non mi verrebbe niente perché io sono tutt'altra pasta, un po' acida e niente tengo sullo stomaco. Ma per te farò uno sforzo


    Se giro tutto il mondo
    lo trovo uno che possa spiegarmi
    che razza di pesce spinoso
    io sia.

    Se giro tutto il mondo
    lo incontro uno più repellente
    di me, pensa lui,
    uno che quando si alza al mattino
    è già incazzato se pensa
    che a sera
    dovrà tornare a letto
    e allora cos'è sta cretinata
    di alzarsi,
    visto che non mi va
    di fare niente,
    visto che non mi va
    di vedere nessuno?

    Ma a letto non resto perché
    già mi annoia l'idea
    di girarmi e rigirarmi
    dentro questo lenzuolo sudaticcio.

    E allora sparite dalla mia vista
    ché devo fare le mie cose
    e svegliarmi del tutto
    e se qualcuno pensasse
    che con un bel sorriso
    mi addolcirebbe quest'ora
    lo disintegro.

    Se giro tutto il mondo
    lo trovo uno così intelligente
    da non parlarmi fino
    a quando non incomincio io,
    anche se fosse donna,
    giovane e carina,
    soprattutto se fosse donna,
    giovane e carina,
    perché sono io quello
    che decide
    se il momento è propizio
    per fare all'amore,
    e di mattina presto,
    sappilo carina,
    non lo è
    mai.

    Non tocco niente, come sempre. Te la lascio così, istintiva diretta come un cazzottone sul muso.
    Ciao Pat.

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    1. VErsione Vincezo Scorbutico! ahhahaahahhaa
      Al mattino a me non parlate nemmeno insieme tanto non rispondo.
      Sono in piedi, ho gli occhi aperti e gli occhiali sul naso ma soo ancora nelle braccia di Morfeo! ahahhaahahhah
      Grande Vincenzo!!!

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  6. mi ritrovo perfettamente nelle parole che hai scritto...ti abbraccio lory

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    1. Ti confesso che a volte purtroppo me ne dimentico!!!! :(
      Così mi becco un'altra fregatura....
      Bacio

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  7. Un cactus che fa fiori bellissimi, però ;-)
    Un abbraccio grande, Olivia!

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    1. Ma io sono bella! ahahhaahahahhahahahaha
      Ops!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Bacio stella

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  8. MAGARI ...e quello che vorrei fare ..sputacchiare qualche spina di quà e là ... sai che leggerezza poi ^_^
    serena settimana

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    1. E come starebbe bene lo stomaco, vero?
      Buona settimana a te!

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  9. Non riesco abbinare il cactus e te, ma mi piace la tua poesia..

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    1. Non sempre ma a volte sì, divento un catus ferocissimo :)

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  10. Parliamo con un'altra poesia credo mai postata sul mio blog, di eutanasia.

    HO DECISO DI MORIRE

    Ho deciso di morire
    L'ho deciso all'alba di un nuovo giorno uguale
    A quello precedente

    L'ho scelto
    Perché disporre liberamente della mia vita
    E' un diritto che mi appartiene.

    L'ho stabilito quando ho visto i miei occhi
    Spenti
    Rassegnati
    Arrabbiati
    Senza più spinta
    Disillusi
    Non più disposti a bersi l'ennesima falsa speranza
    A credere ad una nuova pietosa bugia.

    Ho deciso di morire
    Per essere invisibile anche a me stesso.

    Decido di morire
    Perché é la scelta più vitale
    Che nelle mie condizioni
    Io possa compiere

    DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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    1. Perchè è la scelta più umana! Più dignitosa!
      Stupendi versi! Hai espresso in pieno il mio pensiero.
      Ciao Daniele!

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    2. Bellissima Daniele, mi hai commosso. La gente decide di morire per tornare liberi come alla nscita e poi mai più dopo, fino a quell'atto estremo, putificatore, sublimante un'esistenza che ritorna nobile in un momento solo ed unico.

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