lunedì 26 giugno 2017

Venerdì di poesia del 23 giugno

Per la Community AMAMIPIÙCHEMAI per il Venerdì di Poesia del 23 giugno, in ritardo ma mi perdoneranno :) :), il tema è

                                                            #OggiScopro

Io partecipo all'iniziativa.


#OggiScopro     #LovePoetry     #VenerdìdiPoesia


#Oggiscopro
sensazioni nuove.
Vuoti latenti che
improvvisamente
sono esplosi.
Nostalgie dormienti
che si stanno ridestando.
Assenze che
si fanno tangibili.

Dentro muoio.
Fuori.... sorrido
perchè

#OggiScopro
orgoglio e vanto
apprezzamento e coraggio
forza e tenacia.

Perchè so che nulla finisce
ma tutto rinasce più forte
Che certi legami
diventeranno inossidabili
nella irreale lontananza
di una figlia
che va a vivere la sua vita.
Patricia



            https://pixabay.com/en/star-starry-sky-woman-face-color-645772/

25 commenti:

  1. bella..
    la figlia che và a vivere la sua vita ...
    ali per volare via ,ma anche per tornare ..
    anche il mio tra un paio di mesi cambierà residenza ...
    è giusto così , son contenta per lui , spero che la nuova vita
    sia una buona vita ...e che sia felice con la sua ragazza
    noi saremo sempre qua ..qualsiasi cosa abbia bisogno
    se ami qualcuno lascialo andare via ..se torna sarà tuo per sempre ..
    ho messo tanti luoghi comuni ...ahi
    Auguro a questi nostri ragazzi tanta serenità , e di volare liberi e felici ..
    un abbraccio grande a te
    serena settimana

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    1. Ciao Tissi,
      La nostra invece va a vivere da sola in città.
      Anch'io le auguro tanta felicità. Sono convinta che ce la farà benissimo. Lei... noi... beh, sarà più dura!
      Bacio stella

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  2. Poesia dai riferimenti chiarissimi e che sentirai più tua di altre forse. Ti lascio una cosetta al volo pensata sul momento:

    TRACCIATO CEREBRALE

    Tramonto di civiltà
    Tracciato cerebrale piatto
    Monitor riverberano suoni acuti
    Ed univoci.

    L'anima vola
    Si crede libera
    Ma è come una mosca in un barattolo
    Non ha orizzonte né futuro.

    Ossigeno cala
    Tracciato cerebrale piatto
    Civiltà annientate.

    Mi guardo intorno
    Osservo e mi osservo
    E la drammatica verità
    Che scopro oggi
    E' che nessuno di noi esiste più

    Tracciato cerebrale piatto
    Di tutta l'Umanità

    DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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    1. Bellissima! Purtroppo anche perfetta per definire un mondo in cui il cervello è un soprappiù che serve solo a riempire un vuoto ma che del vuoto fa il suo vestito.

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  3. Ma quella bellissima ragazza è tua figlia?
    Oh wow, anche io voglio diventare così!!!!
    Però sono felice, andare a vivere da soli è meraviglioso.
    Tantissimi auguri e complimenti per la poesia :-)
    Baci!!!!!!!!

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    1. Ciao Sugar.
      No, quella è una foto presa da pixabay free.
      Diventare così? Magari!!!! Ma non credo sia possibile. Troppi anni da cancellare ahahahhaha
      Indeubbiamente è una scelta forte. Lasciare la comodità per la scomodità. Doversi fare spesa pulizie, pranzo, cena mentre qui c'è chi ci pensa e fa pure l'autista giorno dopo giorno.
      Giusto però che voglia la sua libertà. Che voglia la sua vita.
      La porta è sempre aperta e lo sa.
      Certo che sarà più dura per noi che per lei :(
      Bacio!

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  4. Non ce che dire!!! Cara Patrizia, sei una che sa trovare sempre la soluzione.
    Mi piaci tanto le tue frasi sono sempre poetiche e molto chiare.
    Ciao e buon inizio della settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Bisogna trovarla, Tomaso!
      Bacio stella!

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  5. Ecco dove sta il punto, "nell'irreale lontananza di una figlia".
    La realtà sarà che vi sentirete più vicine che mai.
    Cri

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    1. Esatto! Sarà lontana fisicamente. Un po' più di ora che già c'è pochissimo.
      Però credo che i rapporti possano maturare molto, diventare più profondi.
      Bacio!

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  6. Questi versi li scrissi a mia madre quando lasciai casa mia per andare a studiare in un'altra città, praticamente una vita fa:

    A MIA MADRE

    È il giorno dell’apogeo,
    acque tumultuose
    esprimono stati d'animo
    in un susseguirsi di colori,
    il senso della vita
    è un fiume di ricordi
    in cui nuotare.

    Tu non smetti di pensare,
    l’eterna ansia del tempo
    ti assale in questi giorni
    divenuti trasparenti
    come ali di farfalle.

    Progetti compiuti
    e storie incompiute,
    sono come stelle
    nel vasto firmamento
    della vita che ci proietta
    verso l’infinito.

    Il momento di andare è arrivato,
    lasciami camminare
    su quel sentiero
    che ancora non conosco,
    lasciami spiegare le ali
    per volare nell’infinito cielo,
    fammi entrare in sintonia
    con suoni ancora sconosciuti.

    Non aver paura,
    mi hai insegnato
    a riconoscere
    i rumori del mondo.
    (Ofelia, 1985)


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    1. I figli vanno lasciati volare da soli. Sono parte di noi ma non sono noi.
      Sono però i nostri insegnamenti.

      Bellissima e giusta la tua poesia.
      Grazie e bacio!

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  7. Ti seguo...ma oramai lo hai capito...io le ho chiamate "poesie rivolverata"...rapide, cotte e mangiate senza riguardarle a bocce ferme...


    Una nostra amica comune,
    la più amica la più comune,
    mi ha inviato una mail
    la settimana scorsa.
    La leggo tardi, avevo da fare,
    ma il nome di Gi mi riporta
    indietro di un secolo,
    oppure due.

    Lei ci va giù attenta e piano piano,
    come secoli fa, mi dice se mi ricordo di te.
    Non sa che sei stata sempre nei miei
    pensieri e nel mio odio,
    non lo poteva immaginare.
    Ad un tratto mi dice che tu
    sei morta da un mese per un brutto male,
    si dice così
    per intendere quello che è il più
    brutto di tutti, quello
    che non perdona.

    Mi sta venendo il mal di testa,
    ora mi gira anche un po'
    vorrei cancellare la mail
    ma non posso, nemmeno voglio.
    E poi c'è ancora dell'altro:
    Gi mi dice che tu hai scritto una lettera
    per me. Gi mi chiede se io la voglio,
    posso mandarle il mio indirizzo
    pensa a tutto lei.

    La mano mi va da sola alla risposta:
    scrivo il mio indirizzo bello chiaro, tutto
    maiuscolo perché non deve sbagliare.

    Questa mattina è arrivata,
    la tua busta chiusa dentro una più grande.

    La tua calligrafia non è cambiata
    cogli anni, l'inizio è lo stesso
    "Ciao Iacopenzo"
    e questo non me lo dovevi fare,
    e questo non me lo dovevi scrivere,
    perché così mi ci chiamavi solamente tu
    e ben lo sai.

    La leggo tutta di un fiato, poi la rileggo
    perché non ci riesco a vedere quello che hai scritto
    con gli occhi pieni di lacrime.

    Non dirò niente,
    la cosa resterà tra me e te, Lilly,
    in eterno.
    Solo una brevissima osservazione:
    adesso so cosa è successo dentro di te,
    adesso so perché di colpo sei sparita
    cinquantasette anni fa,
    adesso so perché non mi hai più voluto vedere,
    perché non mi hai più permesso
    di vederti, perché hai fatto il deserto
    intorno a te.

    Avevi ragione tu:
    non ti avrei mai perdonata
    perché non sarei mai riuscito a capire
    quanto grande fosse il tuo
    amore per me.

    Adesso so e adesso il dolore sarà
    ancora più infinito
    perhé adesso so quello che ho perduto.

    VINCENZO IACOPONI MALAVISI

    Questo è il mio contributo, Pat.

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    1. Che grande contributo, Vincenzo!
      Più grande ancora il dolore e il senso di perdita. Il rimpianto.
      Un bacio amico mio

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  8. @Patricia. La tua poesia è piena di amore. Molto bella. Tua figlia ti molla? Lodiamo il cielo, un'altra persona sfida la vita a muso duro. Adoro questi soggetti. Falle i complimentisimi da parte mia.
    @Daniele. Così vuoi provare l'ebbrezza delle poesie fulminanti? Benvenuto nel regno dei "sublimi", perché non è da tutti comporre al volo. L'ho letta e tela quoto: eccellente, ma non avevo dubbi.
    @Ofelia. Che carina tu, che pensiero dolce per tua mamma. Se ti strizzo esce fuori soamente liquore buono e odoroso. Una volta -non tanto tempo fa- hai scritto che non eri all'altezza mia e di Daniele. Guarda che stai già ad una bella altezza Ofelia Deville, veramente altina. Ciao.

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    1. PER VINCENZO: Io di solito scrivo di getto senza quasi rileggere, in questo caso la difficoltà sta nell'avere l'ispirazione per dire qualcosa di valido e quello non sempre può esserci. Grazie quindi di averla apprezzata :-) Mi piace molto anche la poesia d'Ofelia. PS: non ho capito, ma non dovremmo anche noi inserire le parole d'obbligo in questo caso "oggi scopro"?

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    2. Per Vincenzo
      Anche la tua è una poesia d'amore. D'amore doloroso che può vivere soltanto di ricordi ormai
      Il mio invece spero che viva ancora di contatti.
      Sì, ha deciso di provare. Giusto! L'età ce l'ha, un lavoro anche, anzi due... che dire? Un grandissimo augurio che il su coraggio le porti bene inn tutto!

      Per Ofelia.
      Concordo con Vincenzo. Sei grande!

      Per Daniele
      Come volete, Daniele.
      Io l'ho messa perchè è un appuntamento fisso con un community alla quale sono iscritta e il suo regolamento lo prevede.
      Qui d parte mia non c'è obbligo

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    3. Ok ma io ci provo ad inserirle altrimenti non c'è gusto se non hai almeno un paletto a complicarti le cose no :-)))?

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    4. Giusto! Le cose semplici sono noiose! 😄😄😄😄😄
      Fai come vuoi Daniele. Certo che con un punto fermo come un hashtag o comunque una parola è più intrigante.

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  9. Patricia, sei dolcissima :-)
    Questa poesia esprime tutto il tuo amore di madre.
    Non temere, tua figlia volerà alto perché tu le hai dato tutto gli strumenti per farlo.
    Ti abbraccio, Franny

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    1. Vale direbbe che sono rompiscatole ahahahhahaha
      Me lo auguro, Franny!
      Da parte nostra abbiamo fatto ciò che era in nostro potere e nelle noste capacità. I figli però devono prendere la loro strada.
      Bacio!

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  10. Sono versi che trasmettono emozioni.
    Saluti a presto.

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